Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

diritto recesso 14 giorni

5 giugno 2018
Domanda 5 giugno 2018
Salve,
il 02/04/2014 ho attivato una sim fastweb ricaricabile con addebito su c/c in prova gratuita.
Il 10/04 ho effettuato il cambio piano di questa sim riportato nella sezione del sito in cui era chiaramente scritto "Gestisci la sim in prova gratuita" e che prevedeva la disattivazione o il cambio piano. All'apparenza sembrava quindi che questo cambio rientrasse comunque nel mese di prova gratuita In realtà hanno trasformato la prova in pagamento. Il 12/04 ho mandato disdetta a mezzo pec volendomi avvalere dei 14 giorni offerti per legge.
Il 19/04 vengo contattato e la sim viene disattivata. Nel frattempo avevo tolto il mandato di pagamento alle poste non fidandomi. Mi è arrivata quindi una fattura a casa con circa 12 euro da pagare tra ricarica del primo mese e costi di spedizione della stessa.
Ora avendo fatto la disdetta nei 14 giorni cosa sono tenuto a pagare?
Grazie
Daniele (PG)

Risposta ADUC
vista la gestione in prova gratuita e la seguente disdetta anticipata, non deve pagare nulla. Infatti:
La legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Le lettere o documenti pervenuti per posta ordinaria non hanno alcun valore legale. In caso contrario può rispondere alla fattura deducendo quanto sopra.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php.
2. se alla lettera riceve risposta negativa o se insistono nelle richieste di pagamento, può fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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