Cara ADUC
Diritto proprieta' terreno e usucapione
Domanda
29 dicembre 2011
Buonasera,
vi sarei grato se poteste farmi un po' di chiarezza su quanto segue.
Alcuni mesi fa ho ereditato da mio padre una casa con terreno sottostante/adiacente. Recentemente, in fase di compravendita della casa, ho richiesto la documentazione necessaria e con grande sorpresa, sono stato messo al corrente dal Comune che parte della mia proprieta' di 80 mq circa (in cui si trova la rampa del garage ed un muretto con recinzione) appartiene al comune. Il tutto e' dovuto ad un errore del Comune nel calcolo delle planimetrie e dei mappali comunali.
La concessione edilizia (ed inizio della costruzione) risale al 1978, mentre la “scoperta” dell'errore del Comune risale al 2008 quando terzi hanno sollevato la questione ed il Comune ha dovuto procedere agli accertamenti. A questo va aggiunto che nel lontano 1978, il Comune chiese a mio padre di poter utilizzare parte del terreno di proprieta' di mio padre (ubicato in zona opposta rispetto a quello in causa di cui sopra) per la costruzione di una strada. Mio' padre accetto' e, in cambio, ricevette la concessione edilizia (variante al progetto originale) di poter ampliare la costruzione sul lato opposto, la dove si trova la rampa del garage ed il muretto con recinzione. Nulla di ufficiale e' accaduto in questi 33 anni, se non il fatto che il Comune si e' prevalso del diritto di usucapione sul terreno in cui ha costruito la strada e che, alcuni giorni fa, ha emesso una deliberazione di vendita all'asta di alcuni lotti comunali che includono gli 80 mq di cui sopra( questo rappresenta solo una minima parte di uno dei lotti messi all'asta)
A titolo informativo, questi lotti sono considerati “patrimonio disponibile” solo da alcuni mesi.
Non mi e' stata proposta nessuna soluzione (permuta, diritto di prelazione, usucapione da parte mia) poiche' stando all'ufficio tecnico del Comune tali soluzioni non sono contemplabili e mi trovo in una situazione complicata anche perche' vivendo all'estero mi e' difficile seguire il caso e non sono di certo un esperto del codice civile italiano.
Cosa mi consigliate di fare?
Qualche domanda aggiuntiva:
1.Se mi attivo legalmente, il Comune ha ancora il diritto di mettere all'asta I lotti in questione oppure deve attendere il verdetto del giudice?
2.Non si applica la prescrizione in caso di errore del Comune nel calcolo della planimetria e scoperto solo dopo 30 anni?
3. Il Comune, per il suo errore di cui sopra, non incorre in nessuna sanzione?
4.Se oggi il terreno in questione e' decretato “patrimonio disponibile” posso far valere il mio diritto di usucapione oppure, in teoria, devo attendere 20 anni considerando che sino a poco tempo fa lo stesso terreno era considerato “ patrimonio indisponibile”
5.Una permuta e/o diritto di prelazione sono legalmente contemplabili?
6.La pratica di usucapione ( a Comune a privato) deve essere formalizzata legalmente?
7.Quale documentazione aggiuntiva dovrei richiedere per difendere I miei diritti?
Grazie anticipatamente.
Daniele, da Tallinn (EE)
vi sarei grato se poteste farmi un po' di chiarezza su quanto segue.
Alcuni mesi fa ho ereditato da mio padre una casa con terreno sottostante/adiacente. Recentemente, in fase di compravendita della casa, ho richiesto la documentazione necessaria e con grande sorpresa, sono stato messo al corrente dal Comune che parte della mia proprieta' di 80 mq circa (in cui si trova la rampa del garage ed un muretto con recinzione) appartiene al comune. Il tutto e' dovuto ad un errore del Comune nel calcolo delle planimetrie e dei mappali comunali.
La concessione edilizia (ed inizio della costruzione) risale al 1978, mentre la “scoperta” dell'errore del Comune risale al 2008 quando terzi hanno sollevato la questione ed il Comune ha dovuto procedere agli accertamenti. A questo va aggiunto che nel lontano 1978, il Comune chiese a mio padre di poter utilizzare parte del terreno di proprieta' di mio padre (ubicato in zona opposta rispetto a quello in causa di cui sopra) per la costruzione di una strada. Mio' padre accetto' e, in cambio, ricevette la concessione edilizia (variante al progetto originale) di poter ampliare la costruzione sul lato opposto, la dove si trova la rampa del garage ed il muretto con recinzione. Nulla di ufficiale e' accaduto in questi 33 anni, se non il fatto che il Comune si e' prevalso del diritto di usucapione sul terreno in cui ha costruito la strada e che, alcuni giorni fa, ha emesso una deliberazione di vendita all'asta di alcuni lotti comunali che includono gli 80 mq di cui sopra( questo rappresenta solo una minima parte di uno dei lotti messi all'asta)
A titolo informativo, questi lotti sono considerati “patrimonio disponibile” solo da alcuni mesi.
Non mi e' stata proposta nessuna soluzione (permuta, diritto di prelazione, usucapione da parte mia) poiche' stando all'ufficio tecnico del Comune tali soluzioni non sono contemplabili e mi trovo in una situazione complicata anche perche' vivendo all'estero mi e' difficile seguire il caso e non sono di certo un esperto del codice civile italiano.
Cosa mi consigliate di fare?
Qualche domanda aggiuntiva:
1.Se mi attivo legalmente, il Comune ha ancora il diritto di mettere all'asta I lotti in questione oppure deve attendere il verdetto del giudice?
2.Non si applica la prescrizione in caso di errore del Comune nel calcolo della planimetria e scoperto solo dopo 30 anni?
3. Il Comune, per il suo errore di cui sopra, non incorre in nessuna sanzione?
4.Se oggi il terreno in questione e' decretato “patrimonio disponibile” posso far valere il mio diritto di usucapione oppure, in teoria, devo attendere 20 anni considerando che sino a poco tempo fa lo stesso terreno era considerato “ patrimonio indisponibile”
5.Una permuta e/o diritto di prelazione sono legalmente contemplabili?
6.La pratica di usucapione ( a Comune a privato) deve essere formalizzata legalmente?
7.Quale documentazione aggiuntiva dovrei richiedere per difendere I miei diritti?
Grazie anticipatamente.
Daniele, da Tallinn (EE)
Risposta ADUC
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