Cara ADUC
Diniego di visto turistico
Domanda
12 luglio 2005
Gentilissimi signori, sono cittadino italiano, da tempo frequento per motivi affettivi una persona di un paese extracomunitario (repubblica dominicana), nel mese di aprile chiediamo informazioni per espletare i documenti tendenti all'ottenimento di un visto per turismo della durata di 90 gg. All'ambasciata italiana in Santo Domingo, forniscono un tabulato con tutte le indicazioni delle pratiche da produrre. Preparato tutto i fretta, rispedisco la mia parte di documenti rilasciati qui in Italia e cioe': Fideiussione bancaria del costo di 200euro circa; Versamento Assicurazione ASSITALIA, 50euro circa il tutto rispedito con posta Federal Express... 30 euro. In ambasciata non accettano la presentazione poiche' nel frattempo si sono organizzati con un nr. riservato all'ufficio visti dove prenotarsi... La prenotazione e' assegnata tre mesi dopo. Comunque passati i tre mesi il giorno 01 luglio, allo sportello dell'ufficiale addetto alla concessione del visto, tutti i documenti ok, l'impiegato ha risposto che la domanda non era accettata, senza nessun motivo anzi aggiungendo che poteva ripresentarla solo se accompagnata da un legale. Non ho parole, aggiungo che chiamare gli impiegati italiani dell'ambasciata dall'Italia, puo' costare come una settimana in un villaggio "club med" all inclusive. Cosa puo' fare un cittadino nella mia posizione. Posso richiedere il rimborso delle spese sostenute? A chi bisogna scrivere? Grazie.
Risposta ADUC
Quanto alla prassi degli appuntamenti con prenotazione telefonica, essa è invalsa anche in Italia, presso molti Uffici Immigrazione delle Questure. Sebbene essa sia, da parte dell'amministrazione, un modo legittimo per organizzare l'ingente mole di lavoro di sportello, tale prassi non può comunque divenire, di fatto, la negazione del diritto dell'utente a presentare istanze/richieste nè del dovere dell'ufficio di accettarle, protocollarle ed evaderle. A tal fine, può trovare a questo link clicca qui un modulo da noi approntato per mettere in mora l'amministrazione che, con il meccanismo degli appuntamenti telefonici, rendeva estremamente difficoltoso, se non impossibile, la presentazione di istanze di rilascio della carta di soggiorno e del nulla osta al ricongiungimento familiare. Con le opportune modifiche potrà utilizzare quel modulo per intimare l'accettazione della pratica all'ambasciata italiana di Santo Domingo. Inoltre, a fronte di una formale istanza scritta di rilascio del visto di ingresso, l'ambasciata, pur avendo un ampio margine di discrezionalità nella valutazione della stessa, non può "semplicemente negare" l'autorizzazione. Il Testo Unico sull'immigrazione prevede infatti che il diniego del visto di ingresso debba essere adottato con provvedimento scritto e motivato (ad eccezione dei casi in cui il diniego sia fondato su motivi di sicurezza o di ordine pubblico), impugnabile innanzi al giudice amministrativo. Quanto alla necessaria presenza di un legale per il deposito dell'istanza, tale prassi è assolutamente illegittima. La prossima volta le consigliamo di farselo mettere per iscritto...
Aduc-Immigrazione
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