Cara ADUC
Diniego anticipo TFR
Domanda
16 aprile 2019
Per la prima volta ho chiesto all’azienda di cui sono dipendente (azienda con contratto metalmeccanici di grandi dimensioni con circa 10.000 dipendenti) da più di 20 anni l’anticipo del TFR per l’acquisto della prima casa in cui attualmente ho la residenza (abitazione principale) e pago l’affitto. L’azienda mi ha però negato tale possibilità in quanto sono comproprietario insieme a mio fratello di un’altra casa, attualmente tenuta sfitta, ubicata
in un comune limitrofo e su cui pago l’IMU in qualità di seconda casa. Ho letto l’art. 2120 del codice civile che regola l’erogazione anticipata del TFR ma non ho trovato riferimenti che giustifichino il diniego. In base a quale legge/sentenza l’azienda può, in questo caso, negare l’anticipo del TFR?
Inoltre, per fare domanda di anticipo del TFR l’azienda richiede che venga inviata una lettera di richiesta con allegati determinati documenti in funzione del tipo di anticipo richiesto.
Nel caso di acquisto della prima casa per sé o per i propri figli, il richiedente dovrà presentare copia del compromesso d’acquisto e successivamente l’atto. A quel punto verranno svolte attività di autorizzazioni e se non venissero riscontrati problemi nella richiesta il TFR verrebbe evaso entro 2 mesi dalla presentazione della domanda.
Quello che mi chiedo è: ma se dopo aver stipulato il compromesso (che, a tutti gli effetti, rappresenta un vero e proprio contratto) e averlo consegnato come documento necessario per l’autorizzazione, l’azienda decide di non darmi il TFR io rimango “fregato” in quanto non avrò i soldi per poter acquistare l’immobile. A me sembra una richiesta assurda. Secondo voi è corretta la richiesta dell’azienda?
Per fare la richiesta, secondo me una cosa sensata potrebbe essere un’autocertificazione in cui si dichiara l’intenzione di acquistare la prima casa con successiva consegna della copia dell’atto definitivo pena la non erogazione dell’importo del TFR.
grazie
Luigi, dalla provincia di TO
Inoltre, per fare domanda di anticipo del TFR l’azienda richiede che venga inviata una lettera di richiesta con allegati determinati documenti in funzione del tipo di anticipo richiesto.
Nel caso di acquisto della prima casa per sé o per i propri figli, il richiedente dovrà presentare copia del compromesso d’acquisto e successivamente l’atto. A quel punto verranno svolte attività di autorizzazioni e se non venissero riscontrati problemi nella richiesta il TFR verrebbe evaso entro 2 mesi dalla presentazione della domanda.
Quello che mi chiedo è: ma se dopo aver stipulato il compromesso (che, a tutti gli effetti, rappresenta un vero e proprio contratto) e averlo consegnato come documento necessario per l’autorizzazione, l’azienda decide di non darmi il TFR io rimango “fregato” in quanto non avrò i soldi per poter acquistare l’immobile. A me sembra una richiesta assurda. Secondo voi è corretta la richiesta dell’azienda?
Per fare la richiesta, secondo me una cosa sensata potrebbe essere un’autocertificazione in cui si dichiara l’intenzione di acquistare la prima casa con successiva consegna della copia dell’atto definitivo pena la non erogazione dell’importo del TFR.
grazie
Luigi, dalla provincia di TO
Risposta ADUC
per l'acquisto di prima casa di abitazione e sue agevolazioni, l'immobile da acquistare deve trovarsi nel Comune ove l'acquirente ha la residenza (o si impegni a stabilirla entro 18 mesi dall'acquisto) oppure, in alternativa, nel Comune ove l'acquirente svolge la propria attivita' lavorativa;
- l'acquirente non puo' essere titolare (sia in modo esclusivo che in comunione con il coniuge) di nessun diritto di proprieta', usufrutto, uso, abitazione su un'altra casa posta nel Comune in cui ha intenzione di effettuare l'acquisto;
- nello stesso modo non puo' essere titolare -neppure in parte- di diritti di proprieta', uso, usufrutto, abitazione o nuda proprieta' relativamente ad abitazioni gia' precedentemente acquistate -da lui o dal coniuge- godendo di agevolazioni prima casa. Questo su tutto il territorio nazionale.
Il codice civile all’art. 2120 comma 8 disciplina l’anticipo TFR prevedendo che il lavoratore con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro può chiedere un’anticipazione del trattamento di fine rapporto nella misura non superiore al 70% del TFR maturato fino a quel momento, ossia alla data della richiesta.
Quindi poichè non ha rilevanza essere comproprietario di una casa posta in altro comune se non è stata acquistata come prima casa, l'azienda non può negare l'anticipo del TFR. Alleghi alla domanda la copia del compromesso poichè vale come prova di futuro acquisto.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
- l'acquirente non puo' essere titolare (sia in modo esclusivo che in comunione con il coniuge) di nessun diritto di proprieta', usufrutto, uso, abitazione su un'altra casa posta nel Comune in cui ha intenzione di effettuare l'acquisto;
- nello stesso modo non puo' essere titolare -neppure in parte- di diritti di proprieta', uso, usufrutto, abitazione o nuda proprieta' relativamente ad abitazioni gia' precedentemente acquistate -da lui o dal coniuge- godendo di agevolazioni prima casa. Questo su tutto il territorio nazionale.
Il codice civile all’art. 2120 comma 8 disciplina l’anticipo TFR prevedendo che il lavoratore con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro può chiedere un’anticipazione del trattamento di fine rapporto nella misura non superiore al 70% del TFR maturato fino a quel momento, ossia alla data della richiesta.
Quindi poichè non ha rilevanza essere comproprietario di una casa posta in altro comune se non è stata acquistata come prima casa, l'azienda non può negare l'anticipo del TFR. Alleghi alla domanda la copia del compromesso poichè vale come prova di futuro acquisto.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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