Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Dimissione forzata RSA

23 maggio 2012
Domanda 23 maggio 2012
Buongiorno,
avrei bisogno di un consiglio in merito a quanto segue:
mia nonna di anni 95, con invalidità del 100%, femore rotto inoperabile e non autosufficiente è attualmente ricoverata presso RSA da circa 8 mesi. Premetto che prima è stata presso casa di riposo a libero mercato per due anni in attesa che potesse rientrare presso strutture convenzionate (cosa mai avvenuta). Mentre era in casa di riposo si è rotta il femore, è stata operata e riportata in casa di riposo in attesa di un posto presso RSA. Dopo circa 15gg è stata portata in RSA per la riabilitazione e per ricoverarla hanno fatto firmare a mio padre un foglio dove l'avrebbero tenuta per massimo 4 mesi. Premetto che la retta della RSA viene pagata in parte con la pensione e i risparmi della nonna e in parte dall' USL. Dopo circa 3 mesi dal ricovero in RSA mia nonna è stata nuovamente operata perchè il femore non si saldava (hanno rimosso tutto l'impianto) ed è stata giudicata inoperabile perchè è presente uno stato avanzato di osteoporosi (mi chiedo anche come hanno fatto a non accorgersene alla prima operazione). A oggi la nonna è a letto o in sedia a rotelle perchè non è in grado di camminare e quando la devono alzare utilizzano un sollevatore per disabili. L'RSA ci ha comunicato che visto la situazione loro non possono più fare altro e quindi la dimettono a inizio Giugno 2012 e noi dobbiamo trovare un'altra sistemazione ovviamente a libero mercato perchè posti in convenzione non ci sono (attualmente ha 22 persone davanti in graduatoria). Oggi la nonna e la famiglia non sono più in grado di pagare una struttura a libero mercato come è stato fatto per 2 anni. La risposta degli assistenti sociali e della RSA è stata di portare la nonna a casa sua con una badante. Viste le condizione generali della nonna non mi sembra una soluzione percorribile... La nonna ha bisogno di una assistenza qualificata costante.
A questo punto chiedo:
1) l'RSA può veramente dimettere la nonna la quale attualmente non ha altra sistemazione adeguata?
2) La lettera firmata da mio padre ha qualche valore giuridico?b(premetto che al momento della firma non si sapeva che il femore non si aggiustava e sarebbe stata dichiarata inoperabile).
3) Visto che attualmente la nonna è presso RSA in convenzione è lecito chiedere che sia la struttura in cui è ricoverata a trovare un'altra sistemazione adeguata e in convenzione? Noi attraverso gli assistenti sociali ci abbiamo provato ma senza alcun risultato se non il libero mercato con rette esorbitanti.
Chiedo scusa per la lunghezza della lettera però ci tenevo a spiegare la situazione.
Ringrazio anticipatamente per il Vostro aiuto.
Cristian, da Granarolo Dell'emilia (BO)

Risposta ADUC
vista la situazione di vostra nonna, ci pare che le istituzioni debbano necessariamente farsi carico della stessa. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
nei confronti di Asl e Comune competenti per territorio, previo approfondimento dei diritti della paziente:
http://salute.aduc.it/info/rettersa.php
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