Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Il dilemma argentino: aderire o resistere?

21 febbraio 2005
Domanda 21 febbraio 2005
Buongiorno, io come tanti altri sono incappato nell'acquisto di questi titoli. Ho richiesto alla banca di avere copia dei documenti inerenti a tali titoli. Nell'attesa di valutare se esiste una strada legale verso la mia banca, mi trovo nella situazione di dover decidere cosa fare, accettare l'offerta oppure no? Fino ad ora ritenendola offensiva nei miei confronti, non ho ancora accettato pero' mi pongo il problema. Tutte le associazioni e la stessa TFA consigliano di non aderire, pero' il fronte non e' compatto in quanto le banche stesse consigliano di vendere il titolo e togliersi il pensiero realizzando immediatamente cio' che con l'Argentina forse potrei rivedere fra 30 anni oppure aderire anche solo in parte per non perdere definitivamente tutto il capitale. Cosi' facendo pero' il fronte degli obbligazionisti si sta spaccando e come sempre e' il piccolo risparmiatore che rischia. Inoltre leggendo in questi giorni diverse fonti d'informazione, si trovano pareri decisamente contrari. Per esempio al seguente link c'e' un parere in un "autorevole": http://www.soldionline.it/SOL_Editoriale. nsf/7c01afa99661ff4ec1256a1e00375768/ae9ae44cb80b937bc1256fa400302057? OpenDocument Mentre noi risparmiatori dobbiamo in realta' decidere entro il 23 (data comunicatami dalla mia banca) i grandi gestori possono fino al 25 decidere e cambiare le carte in tavola in base all'andamento dell'offerta fino all'ultimo momento. Chi sta acquistando i titoli e per quale motivo? Cosa ne pensate? Grazie per tutte le ulteriori informazioni che potrete aggiungere per darmi modo di resistere fino all'ultimo.
Cristina

Risposta ADUC
L'offerta argentina e' studiata apposta per non offrire certezza alcuna agli obbligazionisti. Non e' strano, quindi, che ci siano pareri discordi, anzi e' proprio per questo motivo che e' impossibile fornire indicazioni sul cosa fare, se non personalizzate. Il prof. Scienza ha dalla sua una giusta ripartizione degli investimenti effettuata a monte: investe in ciascun singolo emittente al massimo il 2% del totale. Ecco, allora, che puo' permettersi investimenti anche "spericolati", certo di non subire danni particolari da un eventuale default. TFA suggerisce di non aderire, ABI lascia liberta' di scelta ma in realta' ai borsini si cerca di far aderire o vendere, in modo da cancellare la parola "Argentina": ancora una volta, le banche dimostrano di badare sempre e solo ai propri interessi. Non ho nulla da aggiungere a quanto esposto nell'articolo in cui esamino i principali quesiti: clicca qui Ricordo pure che se le obbligazioni possedute hanno giurisdizione USA (l'elenco e' alla pagina clicca qui) e si desidera partecipare alla class action non bisogna aderire e nemmeno vendere, altrimenti si perde il diritto a partecipare. Su chi sta acquistando i titoli, infine: esistono dei soggetti (soprattutto hedge funds) che comprano per arbitraggi (esempio: comprano un'obbligazione a 29 e aderiscono all'offerta calcolando che il titolo nuovo varra' 30) o anche per speculare sul fallimento dell'offerta, che porterebbe le vecchie obbligazioni rapidamente verso quota 50.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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