Cara ADUC
Diffida di pagamento fattura energia elettrica.
Domanda
23 luglio 2009
In data 16 luglio 2009 lo scrivente riceveva una lettera di diffida datata 09/07/2009, di cui all'oggetto, intestata: Studio Legale MINI-ROSINI, via Dell'Artigianato nr. 16 Livorno tel. 0586 444418 - 403081 fax 0586 406381, e sottoscritta dall Avv. Lorenzo MINI, nella quale si procede, a seguito di apposito mandato della Società Primo Consorzio Nazionale a Tutela del Credito, che a sua volta agisce per conto del cliente Enel Servizio Elettrico S.p.A., a procedere giudizialmente nei confronti del sottoscritto per il recupero, entro 8 giorni dal ricevimento, della somma di ¤ 1.451,71, relativo, cito testualmente, a fatture di energia Elettrica rimaste insolute nei confronti di Enel Distribuzione S.p.A. (giusta causale 95094), con ivi allegato il solo bollettino postale, di comune uso, intestato genericamente a: Studio Luzzi e Associati srl'' c/c n. 35998509.
A seguito di preliminari verifiche ho avuto modo di constatare che:
- in realtà il prefato studio legale intestatario della lettera di diffida, seppur esistente nella città di Livorno, ha sede in viale Italia nr. 219 e con utenza telefonica 0586 411451 (ubicazione ed utenza diverse da quelle indicate nella nota a cui si porge riscontro);
- i numeri di utenza telefonica e fax, indicati per le opportune richieste di chiarimenti e/o riscontri, sono risultati essere intestati a Codesto studio.
Evidenzio che la diffida in argomento è risultata assai lacunosa agli stessi dirigenti dell'E.N.E.L., all'uopo consultati al fine di verificare l'attendibilità della diffida e la correttezza del debito ivi reclamato, riscontrato non poche difficoltà prima di fornirmi adeguate spiegazioni in merito in quanto mancante di indispensabili elementi quali:
a. il numero/i della/e fattura/e insolute e i relativi estremi identificativi, nonchè gli importi dovuti debitamente ripartiti;
b. il/i periodo/i di fatturazione a cui lo/gli stesso/i sono riguardanti e le rispettive scadenze disattese;
c. numero dell'utenza E.N.E.L. al quale sarebbero imputate le presunte insolvenze completo dell'intestatario (persona fisica o persona giuridica) della stessa;
A tal proposito evidenzio che:
1. non sono mai stato intestatario, come persona fisica, di alcuna utenza E.N.E.L.;
2. l'unica utenza di energia elettrica riconducibile al medesimo era intestata ad una S.A.S. di cui, in qualità di socio accomandatario, ne ero rappresentante legale, oggi cessata. Detta utenza accesa in data 03/01/2008, è stata chiusa il 04/06/2008 a seguito di apposta voltura. Tale cessazione, tra l'altro, è attestata da apposito scritto rilasciatomi dal punto ENEL di Frosinone in data 25/03/2009, rilasciatami previo mia richiesta;
3. dalle verifiche esperite presso l'ufficio provinciale E.N.E.L. non è emersa alcun debito.
Per far valere i miei giusti diritti però hanno detto di rivolgermi ad un avvocato.
Le chiedo se vi sia un modo per evitare spese gratuite ed onerose?
Nel ringraziarLa in anticipo della cortese attenzione, cordiali saluti
Ciro, da Sant'apollinare (FR)
A seguito di preliminari verifiche ho avuto modo di constatare che:
- in realtà il prefato studio legale intestatario della lettera di diffida, seppur esistente nella città di Livorno, ha sede in viale Italia nr. 219 e con utenza telefonica 0586 411451 (ubicazione ed utenza diverse da quelle indicate nella nota a cui si porge riscontro);
- i numeri di utenza telefonica e fax, indicati per le opportune richieste di chiarimenti e/o riscontri, sono risultati essere intestati a Codesto studio.
Evidenzio che la diffida in argomento è risultata assai lacunosa agli stessi dirigenti dell'E.N.E.L., all'uopo consultati al fine di verificare l'attendibilità della diffida e la correttezza del debito ivi reclamato, riscontrato non poche difficoltà prima di fornirmi adeguate spiegazioni in merito in quanto mancante di indispensabili elementi quali:
a. il numero/i della/e fattura/e insolute e i relativi estremi identificativi, nonchè gli importi dovuti debitamente ripartiti;
b. il/i periodo/i di fatturazione a cui lo/gli stesso/i sono riguardanti e le rispettive scadenze disattese;
c. numero dell'utenza E.N.E.L. al quale sarebbero imputate le presunte insolvenze completo dell'intestatario (persona fisica o persona giuridica) della stessa;
A tal proposito evidenzio che:
1. non sono mai stato intestatario, come persona fisica, di alcuna utenza E.N.E.L.;
2. l'unica utenza di energia elettrica riconducibile al medesimo era intestata ad una S.A.S. di cui, in qualità di socio accomandatario, ne ero rappresentante legale, oggi cessata. Detta utenza accesa in data 03/01/2008, è stata chiusa il 04/06/2008 a seguito di apposta voltura. Tale cessazione, tra l'altro, è attestata da apposito scritto rilasciatomi dal punto ENEL di Frosinone in data 25/03/2009, rilasciatami previo mia richiesta;
3. dalle verifiche esperite presso l'ufficio provinciale E.N.E.L. non è emersa alcun debito.
Per far valere i miei giusti diritti però hanno detto di rivolgermi ad un avvocato.
Le chiedo se vi sia un modo per evitare spese gratuite ed onerose?
Nel ringraziarLa in anticipo della cortese attenzione, cordiali saluti
Ciro, da Sant'apollinare (FR)
Risposta ADUC
crediamo che la complessita' del caso, salvo verifichi personali sulle proprie carte, meriti (se gli importi lo giustificano) l'approfondimento di un legale di vostra fiducia.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti