Cara ADUC
diffida e messa in mora telecom non risponde
Domanda
9 giugno 2018
in data 23/08/2016 è caduta la connessione internet e pensando che fosse un problema del modem ho chiamato il 191 per richiedere assistenza tecnica, e l'operatrice AV936 mi risponde che lo stacco è avvenuto per fatture non pagate; alla mia domanda del perché fosse stata staccata la linea in quanto non avevo ricevuto nessuna comunicazione scritta di risoluzione contrattuale e nessuna intimazione per quanto riguardava le fatture che non avevo cmq
ricevuto, la stessa mi rispondeva che "sicuramente" era stata inviata qualche comunicazione e continuava a ripetere solo che doveva pagare le fatture altrimenti non sarebbe stata riattivata la linea.
Avendo successivamente pagato le fatture(che intanto mi ero fatta inviare via mail) e nonostante l'intimazione scritta del 23 a riattivare la linea telefonica la stessa è stata riattivata solo in data 19/09/2016. Nella stessa data del 19/09/2016 ho inviato richiesta di indennizzo pari a euro 595,00 così come previsto dall'art. 26 delle condizioni generali di contratto calcolando 27 gg di ritardo (dal pagamento delle fatture) per euro 22,04 (50% del canone mensile).
in data 14/10/2016 ho richiamato nuovamente il 191 e comunicato la mancanza della linea in entrata all'operatore BT761, alle ore 20:02.
in data 17/10/2016 ricevevo una comunicazione datata 15/10/2016 con la quale mi veniva risposto alla richiesta di indennizzo effettuata il 19/09/2016, dicendomi che avevano ripristinato il corretto funzionamento del servizio ma che "il ritardo sulla riparazione del guasto è stato generato da cause non imputabili a Telecom Italia, e che per tale motivo non era possibile riconoscerle l'indennità prevista dall'art. 26 delle Condizioni generali di abbonamento; in data 04/11/2016 faccio inviare dall'avvocato una formale diffida ad ottemperare, calcolando anche un ulteriore risarcimento di euro 286,52 corrispondenti al guasto della linea dal 14/10/2016 al 26/10/2016 per un totale di giorni 13 di linea telefonica non funzionante e quindi per un totale di euro 881,52 più le spese per l'intervento legale di euro 180,00, chiedendo inoltre un ulteriore danno per lucro cessante forfettariamente quantificato in euro 600,00 in quanto sulla pubblicità e sui principali mezzi di comunicazione anche telematici, la mia ditta era contattabile tramite numero telefonico fisso, arrecandomi quindi un notevole danno attesa l'impossibilità per i già clienti e per i potenziali clienti, di poter contattare telefonicamente la mia agenzia, richiedendo quindi un risarcimento totale di euro 1661,52.
Mai ricevuta risposta in merito alla lettera dell'avvocato, anzi in data 01/03/2017, mi viene inviata una raccomandata da parte di un legale della Maran Credit Solution Spa, del 22/02/2017 nella quale mi si chiedeva il pagamento di euro 541,08 a fronte di un prospetto di fatture (mai ricevute). Come posso fare adesso a proseguire per avere il risarcimento atteso che ho tutta la documentazione cartacea per procedere?
Cordiali saluti.
Loredana, (RG)
Avendo successivamente pagato le fatture(che intanto mi ero fatta inviare via mail) e nonostante l'intimazione scritta del 23 a riattivare la linea telefonica la stessa è stata riattivata solo in data 19/09/2016. Nella stessa data del 19/09/2016 ho inviato richiesta di indennizzo pari a euro 595,00 così come previsto dall'art. 26 delle condizioni generali di contratto calcolando 27 gg di ritardo (dal pagamento delle fatture) per euro 22,04 (50% del canone mensile).
in data 14/10/2016 ho richiamato nuovamente il 191 e comunicato la mancanza della linea in entrata all'operatore BT761, alle ore 20:02.
in data 17/10/2016 ricevevo una comunicazione datata 15/10/2016 con la quale mi veniva risposto alla richiesta di indennizzo effettuata il 19/09/2016, dicendomi che avevano ripristinato il corretto funzionamento del servizio ma che "il ritardo sulla riparazione del guasto è stato generato da cause non imputabili a Telecom Italia, e che per tale motivo non era possibile riconoscerle l'indennità prevista dall'art. 26 delle Condizioni generali di abbonamento; in data 04/11/2016 faccio inviare dall'avvocato una formale diffida ad ottemperare, calcolando anche un ulteriore risarcimento di euro 286,52 corrispondenti al guasto della linea dal 14/10/2016 al 26/10/2016 per un totale di giorni 13 di linea telefonica non funzionante e quindi per un totale di euro 881,52 più le spese per l'intervento legale di euro 180,00, chiedendo inoltre un ulteriore danno per lucro cessante forfettariamente quantificato in euro 600,00 in quanto sulla pubblicità e sui principali mezzi di comunicazione anche telematici, la mia ditta era contattabile tramite numero telefonico fisso, arrecandomi quindi un notevole danno attesa l'impossibilità per i già clienti e per i potenziali clienti, di poter contattare telefonicamente la mia agenzia, richiedendo quindi un risarcimento totale di euro 1661,52.
Mai ricevuta risposta in merito alla lettera dell'avvocato, anzi in data 01/03/2017, mi viene inviata una raccomandata da parte di un legale della Maran Credit Solution Spa, del 22/02/2017 nella quale mi si chiedeva il pagamento di euro 541,08 a fronte di un prospetto di fatture (mai ricevute). Come posso fare adesso a proseguire per avere il risarcimento atteso che ho tutta la documentazione cartacea per procedere?
Cordiali saluti.
Loredana, (RG)
Risposta ADUC
visto che ha già inviato la diffida senza ottenere risultato, e la società non ha accolto la sua richiesta, per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
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