Cara ADUC
Difficoltà rinnovo
Domanda
22 ottobre 2013
Gentilissimi,
Vi scrivo in merito ad una situazione particolare presentatasi in questi giorni.
Premessa:
Sono cittadina brasiliana risiedente in Italia regolarmente dal 1996 anno in cui avevo 6 anni. Al compimento del mio 18esimo compleanno e' avvenuto il rinnovo del mio documento di soggiorno, essendo io sorella di cittadino italiano mi è stata rilasciata una carta di soggiorno (foglio di carta) riportante dicitura "A tempo indeterminato", riportante dicitura "Primo rilascio 24/09/2008 - 24/09/2013". Facendo una breve ricerca online ho semplicemente presupposto tale data fosse indicata per una richiesta di aggiornamento dati, per cui mi sono recata all'ufficio postale e ho mandato tutta la documentazione per il rinnovo.
Ricevuto l'appuntamento per il 14 Ottobre passato, mi reco in questura di Venezia, sede distaccata a Marghera via G. Mameli 39. Al ricevimento in ufficio mi viene detto che non posso aggiornare il documento, che il foglio di cui sono in possesso cit."è solo una facilitazione che si faceva", passata la data non ha più nessuna valenza, che la dicitura a tempo indeterminato non è da considerarsi.
Procedono ad informarmi che la legge ora impone un permesso di soggiorno di due anni in due anni se convivente con cittadino italiano.
Personalmente trovo un po' strano che una dicitura di un documento ufficiale "non abbia valenza". Come è possibile che io già in possesso di carta di soggiorno devo subire un regresso nella mia documentazione a mero permesso di due anni?
Tolto il fattore famiglia, ho chiesto delucidazione per la carta di soggiorno normale. Oltre a studiare all'università ho sempre lavorato e per l'anno 2012 possiedo una dichiarazione di redditi ben più superiore al limite richiesto. Al momento sto effettuando un trasferimento di azienda per cui il mio contratto di lavoro è cessato il 30 Settembre e verrà ripreso il 25 Ottobre. Possiedo tutta la documentazione e requisiti richiesti per la carta di soggiorno, però in questura, basiti dal mio pronto recupero alla notizia, mi hanno seccatamente informata che per poter avviare la pratica il richiedente deve avere un contratto attivo. Leggendo un documento rilasciato dal governo non ho però trovato come requisito un contratto attivo ma solo la dichiarazione di redditto superiore al limite. Dopo aver informato i Sig.ri Ispettori della mia prossima riassunzione, ho chiesto se si poteva tenere la situazione in stasi e aspettare 10 giorni per il contratto attivo. I Sig.ri hanno rifiutato immediatamente la mia proposta ostinandosi a voler far partire la pratica per un permesso di
due anni. Al momento possiedo un foglio per l'integrazione di un documento alla pratica rilasciante un periodo di quindici giorni per la presentazione. Essendo la soglia posticipata rispetto alla firma del mio contratto a vostro parere come dovrei comportarmi? Domani devo partire per la Svezia in vacanza, 5 giorni. Il Brasile ha accordi con la Svezia, basta il passaporto. Posso avere problemi?
Maria Teresa, da San Dona Di Piave (VE)
Vi scrivo in merito ad una situazione particolare presentatasi in questi giorni.
Premessa:
Sono cittadina brasiliana risiedente in Italia regolarmente dal 1996 anno in cui avevo 6 anni. Al compimento del mio 18esimo compleanno e' avvenuto il rinnovo del mio documento di soggiorno, essendo io sorella di cittadino italiano mi è stata rilasciata una carta di soggiorno (foglio di carta) riportante dicitura "A tempo indeterminato", riportante dicitura "Primo rilascio 24/09/2008 - 24/09/2013". Facendo una breve ricerca online ho semplicemente presupposto tale data fosse indicata per una richiesta di aggiornamento dati, per cui mi sono recata all'ufficio postale e ho mandato tutta la documentazione per il rinnovo.
Ricevuto l'appuntamento per il 14 Ottobre passato, mi reco in questura di Venezia, sede distaccata a Marghera via G. Mameli 39. Al ricevimento in ufficio mi viene detto che non posso aggiornare il documento, che il foglio di cui sono in possesso cit."è solo una facilitazione che si faceva", passata la data non ha più nessuna valenza, che la dicitura a tempo indeterminato non è da considerarsi.
Procedono ad informarmi che la legge ora impone un permesso di soggiorno di due anni in due anni se convivente con cittadino italiano.
Personalmente trovo un po' strano che una dicitura di un documento ufficiale "non abbia valenza". Come è possibile che io già in possesso di carta di soggiorno devo subire un regresso nella mia documentazione a mero permesso di due anni?
Tolto il fattore famiglia, ho chiesto delucidazione per la carta di soggiorno normale. Oltre a studiare all'università ho sempre lavorato e per l'anno 2012 possiedo una dichiarazione di redditi ben più superiore al limite richiesto. Al momento sto effettuando un trasferimento di azienda per cui il mio contratto di lavoro è cessato il 30 Settembre e verrà ripreso il 25 Ottobre. Possiedo tutta la documentazione e requisiti richiesti per la carta di soggiorno, però in questura, basiti dal mio pronto recupero alla notizia, mi hanno seccatamente informata che per poter avviare la pratica il richiedente deve avere un contratto attivo. Leggendo un documento rilasciato dal governo non ho però trovato come requisito un contratto attivo ma solo la dichiarazione di redditto superiore al limite. Dopo aver informato i Sig.ri Ispettori della mia prossima riassunzione, ho chiesto se si poteva tenere la situazione in stasi e aspettare 10 giorni per il contratto attivo. I Sig.ri hanno rifiutato immediatamente la mia proposta ostinandosi a voler far partire la pratica per un permesso di
due anni. Al momento possiedo un foglio per l'integrazione di un documento alla pratica rilasciante un periodo di quindici giorni per la presentazione. Essendo la soglia posticipata rispetto alla firma del mio contratto a vostro parere come dovrei comportarmi? Domani devo partire per la Svezia in vacanza, 5 giorni. Il Brasile ha accordi con la Svezia, basta il passaporto. Posso avere problemi?
Maria Teresa, da San Dona Di Piave (VE)
Risposta ADUC
quanto al viaggio in Svezia, non potra' utilizzare la sua carta di soggiorno, ad oggi scaduta. Se Brasile e Svezia hanno accordi che eliminano la necessita' di visto, potra' utilizzare il passaporto, ma in ogni caso le suggeriamo di chiedere conferma all'autorita' diplomatica svedese in Italia. Per quanto riguarda il problema principale le suggeriamo di rivolgersi ad un legale esperto in materia di immigrazione che, visionati i documenti, valuti come agire. Sicuramente le suggeriamo di depositare in questura tutte le integrazioni documentali possibili 8primo fra tutti, se cosi' e', la prova della eventuale convivenza con il suo parente cittadino italiano). Effettivamente il documento che le hanno rilasciato all'epoca e' singolare, ed e' un ibrido, poiche' ai parenti di cittadini italiani viene di solito rilasciato un permesso di soggiorno e non una carta. Faccia tutte le integrazioni possibili, e in caso di rifiuto della questura al rinnovo del titolo faccia ricorso tramite un legale.
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