Cara ADUC
Differenza preventivo-conto installazione pannelli solari
Domanda
5 settembre 2008
Mi rivolgo alla vostra associazione, nella speranza di avere un consiglio dai vs esperti, pertanto espongo il mio caso.
Ho deciso di realizzare un impianto di riscaldamento dell'acqua per la casa attraverso pannelli solari, che avrebbe dovuto essere sufficiente per riscaldare l'acqua d'estate e, in buona misura, anche d'inverno, il cui costo avrebbe dovuto essere ammortizzato in 4/5 anni circa, grazie anche agli sgravi fiscali previsti nella finanziaria, consentendomi un risparmio effettivo dal 5-6' anno in poi.
In realta' la ditta incaricata non rispetta il preventivo scritto di installazione e messa in servizio dell'impianto, dichiarando, solo dopo l'installazione del pannello sul tetto e il bollitore nel sottotetto rovinando muri e pareti in piu' punti anche all'interno della casa, che si sarebbero trovati a fronteggiare costi maggiori per il fatto che gli allacciamenti dell'energia elettrica ed acqua non erano in vicinanza nel sottotetto (cosa di cui erano stati preavvisati e facendo anche quattro sopralluoghi per cui non erano imprevisti!!!). Infine mi avvisano, ad impianto ultimato, che i pannelli sarebbero stati utilizzabili solo d'estate mentre d'inverno veniva meno la loro funzione di integrazione del calore dell'acqua calda, questo per come e' stato realizzato l'impianto.
Infatti il collegamento venne effettuato in maniera differente da quanto previsto. Non venne realizzato il collegamento diretto con la centralina di teleriscaldamento, poiche' la ditta installatrice avrebbe dovuto agevolarsi dell'impresa edile gia' presente per la sistemazione del tetto, invece si presento' per iniziare i lavori solo dopo l'impresa edile, malgrado vi fosse e-mail di conferma inizio lavori in contemporanea delle due ditte.
Ora la ditta che ha effettuato i lavori, pur non avendo preteso alcun anticipo, ci presenta un conto di ben 6400 euro a fronte di un preventivo (impianto chiavi in mano) di euro 4130.
Inutile dire che mai avrei realizzato un impianto che sarebbe servito a ben poco ed il cui costo non sarebbe stato ammortizzabile se non in tempi ben piu' lunghi, e che, in compenso, mi ha causato disagi enormi ed una bella arrabbiatura!
L'impianto e' ormai realizzato e non posso piu' tornare indietro (magari potessi!).
Temo, inoltre, che gli sgravi fiscali siano ottenibili solo su cio' che si e' pagato entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Come mi consigliate di comportarmi?
Nel caso riteniate si possa contestare, siete in grado di assicurarmi appoggio dal punto di vista legale?
Vi potrei allegare la documentazione del caso espostoVi: il preventivo, il conto presentatomi dalla ditta installatrice dell'impianto, e l'e-mail di inizio lavori.
Vi ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione che vorrete riservami.
Bruno, da Brescia (BS)
Ho deciso di realizzare un impianto di riscaldamento dell'acqua per la casa attraverso pannelli solari, che avrebbe dovuto essere sufficiente per riscaldare l'acqua d'estate e, in buona misura, anche d'inverno, il cui costo avrebbe dovuto essere ammortizzato in 4/5 anni circa, grazie anche agli sgravi fiscali previsti nella finanziaria, consentendomi un risparmio effettivo dal 5-6' anno in poi.
In realta' la ditta incaricata non rispetta il preventivo scritto di installazione e messa in servizio dell'impianto, dichiarando, solo dopo l'installazione del pannello sul tetto e il bollitore nel sottotetto rovinando muri e pareti in piu' punti anche all'interno della casa, che si sarebbero trovati a fronteggiare costi maggiori per il fatto che gli allacciamenti dell'energia elettrica ed acqua non erano in vicinanza nel sottotetto (cosa di cui erano stati preavvisati e facendo anche quattro sopralluoghi per cui non erano imprevisti!!!). Infine mi avvisano, ad impianto ultimato, che i pannelli sarebbero stati utilizzabili solo d'estate mentre d'inverno veniva meno la loro funzione di integrazione del calore dell'acqua calda, questo per come e' stato realizzato l'impianto.
Infatti il collegamento venne effettuato in maniera differente da quanto previsto. Non venne realizzato il collegamento diretto con la centralina di teleriscaldamento, poiche' la ditta installatrice avrebbe dovuto agevolarsi dell'impresa edile gia' presente per la sistemazione del tetto, invece si presento' per iniziare i lavori solo dopo l'impresa edile, malgrado vi fosse e-mail di conferma inizio lavori in contemporanea delle due ditte.
Ora la ditta che ha effettuato i lavori, pur non avendo preteso alcun anticipo, ci presenta un conto di ben 6400 euro a fronte di un preventivo (impianto chiavi in mano) di euro 4130.
Inutile dire che mai avrei realizzato un impianto che sarebbe servito a ben poco ed il cui costo non sarebbe stato ammortizzabile se non in tempi ben piu' lunghi, e che, in compenso, mi ha causato disagi enormi ed una bella arrabbiatura!
L'impianto e' ormai realizzato e non posso piu' tornare indietro (magari potessi!).
Temo, inoltre, che gli sgravi fiscali siano ottenibili solo su cio' che si e' pagato entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Come mi consigliate di comportarmi?
Nel caso riteniate si possa contestare, siete in grado di assicurarmi appoggio dal punto di vista legale?
Vi potrei allegare la documentazione del caso espostoVi: il preventivo, il conto presentatomi dalla ditta installatrice dell'impianto, e l'e-mail di inizio lavori.
Vi ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione che vorrete riservami.
Bruno, da Brescia (BS)
Risposta ADUC
le consigliamo di contestare il tutto alla ditta che ha eseguito i lavori, tramite raccomandata a/r di messa in mora, chiedendo di porre in essere quanto possibile per l'esecuzione del contratto e avvisando che nel caso in cui non provvedano, risponderanno dei danni a lei provocati:
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Forniamo consulenza telefonica e telematica gratuita ma non prendiamo le pratiche in gestione. Le consigliamo quindi di rivolgersi ad un legale di fiducia per valutare se e' il caso o meno di pagare l'importo del preventivo (per evitare di perdere l'agevolazione statale).
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