Cara ADUC
deviazione condotta idrica su terreno privato
Domanda
18 agosto 2014
Salve,
ho un terreno di mia proprietà, qualificato al catasto come edificabile, e vorrei costruirci sopra la mia abitazione.
purtroppo nel sottosuolo è presente da tempo immemore una tubazione facente parte della rete idrica pubblica (acquedotto lucano), la presenza di tale tubazione rappresenta un impedimento per l'edificazione dell'immobile.
l'Ente gestore da me contattato sostiene che spettino a me tutti i costi dello spostamento del tubo, oltre che le spese per la loro successiva istruttoria relativamente alla corretta esecuzione dei lavori ed anche i costi per la costituzione di una servitù.
Ora, i dubbi sono più di uno:
1. se mi chiedono di costituire (a mie spese) una servitù vuol dire che ad oggi la tubazione è presente nella mia proprietà illegittimamente e, quindi, potrei imporgli di spostarla, visto che mi impedisce di usufruire della mia proprietà?
2. potrebbero chiedere ad un giudice un provvedimento con cui viene accertata l'usucapione della servitù ma a quel punto dovrebbero riconoscermi una indennità?
3. in questo secondo caso, però, spetterebbe a loro spostare la tubazione, applicando per analogia quanto previsto dall'art. 92 del d.lgs. n. 259/2003 in materia di telecomunicazioni?
la mia richiesta non è un mero capriccio ma una necessità, visto che la perdurante presenza della condotto mi impedisce di dare avvio ai lavori di costruzione della mia casa.
la servitù (se esistente o qualora fosse costituita) è diventata eccessivamente gravosa per il mio fondo servente e, di conseguenza, ai sensi dell'art. 1068 c.c., andrebbe trasferita.
a me andrebbe bene anche trasferirla sempre sul mio terreno, a patto che mi sia possibile edificare.
in ogni caso vorrei sapere se è corretto che le spese siano a carico dell'Ente, anche e sopratutto perchè ammonterebbero a circa 10.000 euro.
ho trovato in rete molte risposte positive sullo spostamento dei cavi telefonici a spese dell'Ente ma nulla di specifico che possa essere utile per il mio caso concreto.
nel ringraziarvi per l'assistenza porgo i più cordiali saluti.
Arcangelo, da Milano (MI)
ho un terreno di mia proprietà, qualificato al catasto come edificabile, e vorrei costruirci sopra la mia abitazione.
purtroppo nel sottosuolo è presente da tempo immemore una tubazione facente parte della rete idrica pubblica (acquedotto lucano), la presenza di tale tubazione rappresenta un impedimento per l'edificazione dell'immobile.
l'Ente gestore da me contattato sostiene che spettino a me tutti i costi dello spostamento del tubo, oltre che le spese per la loro successiva istruttoria relativamente alla corretta esecuzione dei lavori ed anche i costi per la costituzione di una servitù.
Ora, i dubbi sono più di uno:
1. se mi chiedono di costituire (a mie spese) una servitù vuol dire che ad oggi la tubazione è presente nella mia proprietà illegittimamente e, quindi, potrei imporgli di spostarla, visto che mi impedisce di usufruire della mia proprietà?
2. potrebbero chiedere ad un giudice un provvedimento con cui viene accertata l'usucapione della servitù ma a quel punto dovrebbero riconoscermi una indennità?
3. in questo secondo caso, però, spetterebbe a loro spostare la tubazione, applicando per analogia quanto previsto dall'art. 92 del d.lgs. n. 259/2003 in materia di telecomunicazioni?
la mia richiesta non è un mero capriccio ma una necessità, visto che la perdurante presenza della condotto mi impedisce di dare avvio ai lavori di costruzione della mia casa.
la servitù (se esistente o qualora fosse costituita) è diventata eccessivamente gravosa per il mio fondo servente e, di conseguenza, ai sensi dell'art. 1068 c.c., andrebbe trasferita.
a me andrebbe bene anche trasferirla sempre sul mio terreno, a patto che mi sia possibile edificare.
in ogni caso vorrei sapere se è corretto che le spese siano a carico dell'Ente, anche e sopratutto perchè ammonterebbero a circa 10.000 euro.
ho trovato in rete molte risposte positive sullo spostamento dei cavi telefonici a spese dell'Ente ma nulla di specifico che possa essere utile per il mio caso concreto.
nel ringraziarvi per l'assistenza porgo i più cordiali saluti.
Arcangelo, da Milano (MI)
Risposta ADUC
si premette che se non c'e' una servitu' costituita, lei potrebbe richiedere la rimozione della tubatura. Ovviamente, il gestore idrico potrebbe facilmente ottenere la costituzione di una servitu' coattiva (tramite un provvedimento di esproprio del comune o un giudice). In ogni caso, le spetterebbe un'indennità.
Detto questo, è suo diritto, prima o dopo la costituzione della servitu', ottenere lo spostamento della tubatura per costruire sul terreno (art. 1068 codice civile, comma 2). Per quanto riguarda le spese, le spese spettano al fondo servente che fa richiesta dello spostamento, secondo il principio "cuius comoda et ius incommoda" (Cassazione n. 2104/1993, per esempio). Non si puo' applicare per analogia (come la Cassazione ha avuto modo di ribadire) né il testo unico sugli elettrodotti, né quello sulle telecomunicazioni.
Detto questo, è suo diritto, prima o dopo la costituzione della servitu', ottenere lo spostamento della tubatura per costruire sul terreno (art. 1068 codice civile, comma 2). Per quanto riguarda le spese, le spese spettano al fondo servente che fa richiesta dello spostamento, secondo il principio "cuius comoda et ius incommoda" (Cassazione n. 2104/1993, per esempio). Non si puo' applicare per analogia (come la Cassazione ha avuto modo di ribadire) né il testo unico sugli elettrodotti, né quello sulle telecomunicazioni.
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