Cara ADUC
Deputati cocainomani
Domanda
23 giugno 2010
La vicenda del Sig. Cintola Salvatore, deputato della Regione Sicilia UDC, che incaricava la segretaria per acquistare la cocaina (Corriere della Sera "L'auto blu del politico per comprare cocaina" ) mi ricorda il Sig. Emilio Colombo.
Nel 2003 Emilio Colombo, politico di lungo corso dalla Costituente ad oggi, venne nominato Senatore a vita da Ciampi, allora Presidente della Repubblica.
Nello stesso anno, a novembre, l'inchiesta "Cleopatra" su vip e cocaina scoprì che Colombo era un consumatore abituale di coca, ma la cosa più sorprendente, nella vicenda, furono i due finanzieri, Donno e Fusillo, che da vent'anni erano a disposizione di Colombo come scorta.
Infatti proprio loro due provvedevano, chissà da quanto tempo, a procurare la droga al Senatore. Immaginate la scena dell'acquisto: le due "fiamme gialle" che dicono allo spacciatore:"Siamo agenti della Guardia di Finanza e vogliamo uno sconto, perché, invece di arrestarti, ti portiamo dei soldi. Anzi ci devi un ulteriore sconto, perché la coca non è per un qualsiasi drogato, ma per un illustrissimo Senatore a vita!"
Dopo tanti anni vorrei sapere com'è finita la storia: Colombo è sempre lì (Montanelli diceva che i democristiani non danno mai le dimissioni, perché potrebbero anche accettarle), anzi è stato festeggiato dai suoi degni colleghi per il novantesimo compleanno, ma i due finanzieri che fine hanno fatto?
Saranno stati promossi per gli ottimi servizi resi a Colombo?
Sorge però spontanea una domanda: "Quanti sono i finanzieri che trascorrono tutta la loro vita professionale a fare "i servi" di parlamentari, invece di compiere il loro dovere?"
L'Italia è il regno dell'evasione fiscale e noi paghiamo i finanzieri per fare i guardiani di "lorsignori". Che vergogna!
Mando la presente ai Ministri competenti e renderò pubblica l'eventuale risposta.
Nel 2003 Emilio Colombo, politico di lungo corso dalla Costituente ad oggi, venne nominato Senatore a vita da Ciampi, allora Presidente della Repubblica.
Nello stesso anno, a novembre, l'inchiesta "Cleopatra" su vip e cocaina scoprì che Colombo era un consumatore abituale di coca, ma la cosa più sorprendente, nella vicenda, furono i due finanzieri, Donno e Fusillo, che da vent'anni erano a disposizione di Colombo come scorta.
Infatti proprio loro due provvedevano, chissà da quanto tempo, a procurare la droga al Senatore. Immaginate la scena dell'acquisto: le due "fiamme gialle" che dicono allo spacciatore:"Siamo agenti della Guardia di Finanza e vogliamo uno sconto, perché, invece di arrestarti, ti portiamo dei soldi. Anzi ci devi un ulteriore sconto, perché la coca non è per un qualsiasi drogato, ma per un illustrissimo Senatore a vita!"
Dopo tanti anni vorrei sapere com'è finita la storia: Colombo è sempre lì (Montanelli diceva che i democristiani non danno mai le dimissioni, perché potrebbero anche accettarle), anzi è stato festeggiato dai suoi degni colleghi per il novantesimo compleanno, ma i due finanzieri che fine hanno fatto?
Saranno stati promossi per gli ottimi servizi resi a Colombo?
Sorge però spontanea una domanda: "Quanti sono i finanzieri che trascorrono tutta la loro vita professionale a fare "i servi" di parlamentari, invece di compiere il loro dovere?"
L'Italia è il regno dell'evasione fiscale e noi paghiamo i finanzieri per fare i guardiani di "lorsignori". Che vergogna!
Mando la presente ai Ministri competenti e renderò pubblica l'eventuale risposta.
Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc.
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