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Deposito Cauzionale casa in affitto
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Lettera 
14 gennaio 2020 0:00
 
Good evening,
I am a Dutch, living in Italy. I have a big conflict with my landlord. I have rented an apartment of him (Avezzano/AQ). But due to continuous conflicts the rental contract was terminated.
Ultimately my landlord has sent me an email (see attachment). If I've understood the email correctly, my landlord basically has kicked me out. The text from the email is copied verbatim. All textual errors are his.
Based on this email, I've paid *all* outstanding rental payments and I've left the apartment on October 31st. Subsequently I've ask him to pay me back the "deposito cauzionale". But he does NOT want to pay it back, as he claims my departure was strictly voluntary. He has sent me a second email to clarify his position (see also attachment).
So my question is:
Did he in fact kick me out with his first email? Or is he correct that my departure was voluntary? Does his first email carry enough legal weight that I can assume I’m required to evacuate the apartment?
Am I in a good enough position to start legal proceedings with a lawyer?
If you can’t advise me on this, do you know if there is something like a Consumer Rental Protection committee in Italy, who can help me with these questions?
Thank you very much!
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TRADUZIONE ITALIANA DA GOOGLE TRANSLATE
Buonasera,
Sono uno olandese, vivo in Italia. Ho un grosso conflitto con il mio padrone di casa. Ho affittato un suo appartamento (Avezzano/AQ). Ma a causa di continui conflitti il contratto d'affitto è stato rescisso.
Alla fine il mio padrone di casa mi ha inviato un'e-mail (vedi allegato). Se ho capito bene l'e-mail, il mio padrone di casa mi ha praticamente cacciato via. Il testo dell'e-mail viene copiato alla lettera. Tutti gli errori di testo sono suoi.
Sulla base di questa e-mail, ho pagato *tutti* i pagamenti dell'affitto in sospeso e ho lasciato l'appartamento il 31 ottobre. Successivamente gli ho chiesto di restituirmi il "deposito cauzionale". Ma lui NON vuole restituirlo, perché sostiene che la mia partenza è stata strettamente volontaria. Mi ha inviato una seconda e-mail per chiarire la sua posizione (vedi allegato).
Quindi la mia domanda è:
Mi ha infatti cacciato via con la sua prima e-mail? O ha ragione a dire che la mia partenza è stata volontaria? La sua prima e-mail ha un peso legale tale da farmi presupporre l'obbligo di evacuare l'appartamento?
Sono in una posizione abbastanza buona per avviare un procedimento legale con un avvocato?
Se non può consigliarmi su questo, sa se in Italia esiste una specie di comitato per la tutela dei consumatori, chi può aiutarmi con queste domande?
Grazie mille!
Simon, dalla provincia di AQ

Risposta:
le comunicazioni di risoluzione del contratto e/o di corresponsione di somme previste per un eventuale mancato preavviso devono essere notificate formalmente per raccomandata AR o PEC; quelle da lei ricevute non sembrerebbero avere tali requisiti e quindi può ignorarle fino ad una loro successiva e corretta riformulazione.
 
 
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