Cara ADUC
danni da lavori straordinari
Domanda
14 marzo 2012
Buonasera.
Premettendo che sono una vostra assidua lettrice e che do il mio contributo e sprono gli amici che vi leggono a fare altrettanto data l'importanza del vostro servizio, per cui mi complimento con voi, espongo il mio problema.
Il condominio in cui abito ha recentemente appaltato i lavori di ristrutturazione del lastrico condominiale, che non son stati integralmente pagati in quanto alcuni condomini, tra cui la scrivente, hanno riscontrato dei vizi e richiesto una perizia di parte che, in effetti, riscontra quei difetti. Questi condomini intendevano proporre un'ATP per far appurare l'esistenza o meno dei vizi ravvisati dalla perizia di parte, ma attendevano l'approvazione in assemblea di tale azione, ossia che l'azione venisse promossa dal condominio con le maggioranze di legge. Nelle more della fissazione dell'assemblea la ditta appaltatrice ha notificato un decreto ingiuntivo. In assemblea, la maggioranza dei condomini, spaventata dall'atto giudiziario, ha deliberato di pagare e di non opporsi. A questo punto, può la minoranza (7 condomini su 35, per un totale di 200 millesimi) opporsi da sola al decreto ingiuntivo e chiedere un'ATP in corso di causa di modo da capire se, effettivamente, i lavori sono stati realizzati male? Può applicarsi, anche in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, il principio per cui anche il singolo condomino può agire a tutela delle cose comuni? Grazie
Renata, da Cagliari (CA)
Premettendo che sono una vostra assidua lettrice e che do il mio contributo e sprono gli amici che vi leggono a fare altrettanto data l'importanza del vostro servizio, per cui mi complimento con voi, espongo il mio problema.
Il condominio in cui abito ha recentemente appaltato i lavori di ristrutturazione del lastrico condominiale, che non son stati integralmente pagati in quanto alcuni condomini, tra cui la scrivente, hanno riscontrato dei vizi e richiesto una perizia di parte che, in effetti, riscontra quei difetti. Questi condomini intendevano proporre un'ATP per far appurare l'esistenza o meno dei vizi ravvisati dalla perizia di parte, ma attendevano l'approvazione in assemblea di tale azione, ossia che l'azione venisse promossa dal condominio con le maggioranze di legge. Nelle more della fissazione dell'assemblea la ditta appaltatrice ha notificato un decreto ingiuntivo. In assemblea, la maggioranza dei condomini, spaventata dall'atto giudiziario, ha deliberato di pagare e di non opporsi. A questo punto, può la minoranza (7 condomini su 35, per un totale di 200 millesimi) opporsi da sola al decreto ingiuntivo e chiedere un'ATP in corso di causa di modo da capire se, effettivamente, i lavori sono stati realizzati male? Può applicarsi, anche in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, il principio per cui anche il singolo condomino può agire a tutela delle cose comuni? Grazie
Renata, da Cagliari (CA)
Risposta ADUC
la decisione dell'assemblea in materia giudiziaria non priva il singolo della facoltà d'agire in giudizio per ottenere la verifica delle proprie ragioni. La materia, tuttavia, è complicata dalla sovrapposizione di più livelli (collegiale, individuale). Vale la pena rivolgersi ad un legale per valutare, carte alla mano, il miglior modo d'agire.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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