Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

CTZ e BTPi

24 maggio 2011
Domanda 24 maggio 2011
Salve,
volevo porvi alcune domande in merito ad un investimento. Date le mie scarse conoscenze in materia finanziaria, ho intenzione di investire in un Titolo di Stato.
La mia scelta è ricaduta su un semplice CTZ e un BTPi quinquennale. I miei dubbi derivano dal fatto che la convenienza di uno piuttosto che dell'altro dipenda, in questo caso specifico, dall'andamento futuro dell'inflazione. Ora, se l'inflazione si mantenesse ai livelli di maggio 2011 (intorno al 2,9%) credo che i BTPi sarebbero uno strumento di gran lunga preferibile. Qualora invece, l'andamento dell'inflazione dovesse tornare basso ovviamente preferirei il CTZ, anche perché di durata più breve e meno soggetto a variazioni di prezzo.
Detto questo vi chiedo:
1. Nell'attuale congiuntura economica, è preferibile, ai fini del rendimento, il CTZ o il BTPi?
2. È preferibile acquistare in asta oppure sul mercato secondario? In questo caso, ho dato un'occhiata sul sito de IlSole24Ore al Btpi-15st16 2,1% e al Btpi-15st14 2,15%. Quale sarebbe preferibile e soprattutto come viene calcolato il rendimento EFFETTIVO riportato? Si intende il rendimento composto al lordo di imposte e inflazione?
Enzo, da Sava (TA)

Risposta ADUC
Non deve badare al momento, deve partire dalle sue esigenze personali. Solamente dopo ci si confronta con gli strumenti a disposizione. In questo caso abbiamo uno strumento a tasso fisso e scadenza corta ed uno strumento a scadenza più lunga e con rendimento legato all'inflazione. Due strumenti, quindi, completamente diversi. Alle aste conviene in genere partecipare se si tratta di prima emissione, mentre se è una riapertura si ottiene un risparmio comprando il titolo già presente sul mercato (a patto di non pagare ancora le oramai assurde vecchie commissioni in agenzia). Il rendimento effettivo si calcola ipotizzando tutte le future cedole ed il rimborso finale utilizzando l'ultimo dato disponibile, se al netto di imposta viene scritto.
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