Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Credito da TIM non evaso

11 marzo 2008
Domanda 11 marzo 2008
Con la presente segnalo il seguente disservizio:
ero titolare di un contratto tim, per 5 bimestri consecutivi mi è stato addebitato un importo non dovuto di 34 euro per noleggio apparati non previsto dal contratto (offerta 7su7). Dopo ripetuti tentativi finalmente riesco ad avere una segnalazione in amministrazione a cui fa seguito una lettera della Tim in cui mi si dice che ho diritto al rimborso. Nella penultima fattura ottengo un parziale rimborso in quanto risulta ancora un credito di 91,94 euro. In realtà la fattura è una nota di credito. Intanto essendo scaduti i 24 mesi del contratto chiedo di passare ad una prepagata. Oggi mi arriva l'ultima fattura e con mia grande sorpresa noto che mi viene addebitato un importo di 60,94 euro che invece la tim doveva scalare dal mio credito.
Domande: posso bloccare il Rid di pagamento in banca? (Ho paura che la tassa di concessione governativa non pagata in seguito potrebbe causarmi altri problemi).
E' vero che per questioni amministrative la Tim non è tenuta a darmi gli estremi della mia segnalazione?
Spero di essere stata chiara. Certa di un vostro saluto invio distinti saluti.
Sabina , da Portici (NA)

Risposta ADUC
puo' bloccare il pagamento tramite rid. Al contempo, contesti formalmente l'importo con raccomandata a/r di messa in mora intimando il gestore a decurtarle il credito che lei vanta nei suoi confronti:
clicca qui
Non vi e' un obbligo in capo al gestore di informare l'utente circa il contenuto delle segnalazioni che gli risultano. Questo non significa che non possa essere fatto dietro richiesta. Ad ogni modo, l'informazione eventualmente ottenuta non ci pare essenziale ai fini del riconoscimento del suo diritto (che puo' comunque far valere tramite lettera raccomandata).
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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