Cara ADUC
Costo di disattivazione ADSL esagerato
Domanda
28 febbraio 2011
Buongiorno,
probabilmente la domanda è stata già fatta in passato ma non ho trovato riferimenti espliciti ad un caso analogo al mio per capire come comportarmi.
Circa 2 anni fa ho firmato un contratto per la fornitura di una connessione ADSL con il gestore Tex97.
Alcuni mesi fa Tex97 ha deciso di effettuare una variazione unilaterale della mia linea ADSL (per motivi tecnici), variazione che io avevo accettato senza recedere entro i 30 giorni (anche perché prometteva una velocità di 20 mbit contro i 2 mbit di quella precedente, anche se ad un prezzo maggiore) ma per la quale non ho firmato alcun nuovo contratto.
Alcuni giorni fa ho mandato lettera raccomandata A/R di disdetta del mio collegamento ad Internet ADSL perché a breve traslocherò.
Il gestore mi ha risposto con un e-mail dove è scritto (cito per intero la parte interessante):
"Purtroppo siamo spiacenti di comunicarle che, poiché la disdetta non è stata inviata nei tempi stabiliti (nella lettera inviata in data 22 luglio era espressamente scritto che per recedere senza penali era necessario inviare una raccomandata di disdetta entro un mese dalla ricezione della comunicazione) e la migrazione della sua linea è stata già effettuata per non lasciarla in disservizio, il contratto è stato automaticamente rinnovato per 12 mesi. Di conseguenza, nell’ultima fattura che le uscirà, relativa al mese di Febbraio 2011, ci sarà un costo di disattivazione anticipata del servizio, come riportato sulle condizioni generali, di € 162.40 + IVA."
A parte il fatto che la mia disdetta non dipende dalla variazione unilaterale delle condizioni contrattuali, in pratica mi dicono che accettando la variazione unilaterale è come se il tempo di fruizione del contratto originario si fosse azzerato.
Ora, da quello che so, le penali sono comunque vietate dalla legge Bersani e nel messaggio di posta elettronica che mi è stato inviato, si parla esplicitamente di penale. D'altra parte, nel contratto originario (che ho firmato circa 2 anni fa) non si fa riferimento a penali, ma a "costi sostenuti dall'operatore il cui ammontare è di 162,40 euro + IVA". La situazione quindi è intricata in quanto (correggetemi se sbaglio) il gestore potrebbe sempre dire che la mail non ha valore legale, ma che fa fede il contratto, etc. A prescindere da tutte le possibili considerazioni di merito, in ogni caso, non mi pare che il costo di disattivazione del servizio sia assolutamente esagerato?
Come mi consigliate d comportarmi?
Vi ringrazio per la disponibilità.
Antonio, da Torino
probabilmente la domanda è stata già fatta in passato ma non ho trovato riferimenti espliciti ad un caso analogo al mio per capire come comportarmi.
Circa 2 anni fa ho firmato un contratto per la fornitura di una connessione ADSL con il gestore Tex97.
Alcuni mesi fa Tex97 ha deciso di effettuare una variazione unilaterale della mia linea ADSL (per motivi tecnici), variazione che io avevo accettato senza recedere entro i 30 giorni (anche perché prometteva una velocità di 20 mbit contro i 2 mbit di quella precedente, anche se ad un prezzo maggiore) ma per la quale non ho firmato alcun nuovo contratto.
Alcuni giorni fa ho mandato lettera raccomandata A/R di disdetta del mio collegamento ad Internet ADSL perché a breve traslocherò.
Il gestore mi ha risposto con un e-mail dove è scritto (cito per intero la parte interessante):
"Purtroppo siamo spiacenti di comunicarle che, poiché la disdetta non è stata inviata nei tempi stabiliti (nella lettera inviata in data 22 luglio era espressamente scritto che per recedere senza penali era necessario inviare una raccomandata di disdetta entro un mese dalla ricezione della comunicazione) e la migrazione della sua linea è stata già effettuata per non lasciarla in disservizio, il contratto è stato automaticamente rinnovato per 12 mesi. Di conseguenza, nell’ultima fattura che le uscirà, relativa al mese di Febbraio 2011, ci sarà un costo di disattivazione anticipata del servizio, come riportato sulle condizioni generali, di € 162.40 + IVA."
A parte il fatto che la mia disdetta non dipende dalla variazione unilaterale delle condizioni contrattuali, in pratica mi dicono che accettando la variazione unilaterale è come se il tempo di fruizione del contratto originario si fosse azzerato.
Ora, da quello che so, le penali sono comunque vietate dalla legge Bersani e nel messaggio di posta elettronica che mi è stato inviato, si parla esplicitamente di penale. D'altra parte, nel contratto originario (che ho firmato circa 2 anni fa) non si fa riferimento a penali, ma a "costi sostenuti dall'operatore il cui ammontare è di 162,40 euro + IVA". La situazione quindi è intricata in quanto (correggetemi se sbaglio) il gestore potrebbe sempre dire che la mail non ha valore legale, ma che fa fede il contratto, etc. A prescindere da tutte le possibili considerazioni di merito, in ogni caso, non mi pare che il costo di disattivazione del servizio sia assolutamente esagerato?
Come mi consigliate d comportarmi?
Vi ringrazio per la disponibilità.
Antonio, da Torino
Risposta ADUC
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel suo caso, dove l'importo e' decisametne eccessivo, puo' contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: http://www.agcom.it
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: http://www.agcom.it
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