Cara ADUC
Costituzione mora Telecom
Domanda
8 luglio 2014
Ho avuto problemi per una linea telecom malfunzionante, così dopo meno di un anno dall'attivazione ho richiesto il recesso.
Prima ho fatto numerose segnalazioni per guasti, all'inizio sono usciti ma poi da giugno a Ottobre 2013 nonostante richieste non sono più intervenuti.
Per questi disservizi mi sono rifiutata di pagare i conti successivi a luglio, contestando gli importi richiesti e chiedendo l'indennizzo per mancata riparazione guasti (via raccomandata a/r). Poiché nemmeno la raccomandata ha dato esiti a Novembre sempre con raccomandata a/r (online dal sito delle poste) ho chiesto il recesso della linea, purtroppo il documento d'identità non era perfettamente leggibile (stampa qualità fax del sito poste.it) ma nessuno mi ha avvisato.
quindi il recesso si è protratto. ho inviato una 2° raccomandata, ma nonostante io abbia la ricevuta di ritorno a loro non risulta. infine ho mandato un fax e finalmente a fine aprile hanno chiuso la linea, solo che ora mi chiedono il canone di abbonamento fino al 07/05, tramite società di recupero crediti (includendo anche ultima fattura scadenta il 14/07).
Poichè avevo già contestato i conti successivi al recesso, Telecom non avrebbe dovuto cercare la conciliazione prima del tentato recupero credito? credito non dovuto sottolineo a causa di disservizi Telcom.
dato che, nonostante le mie ripetute contestazioni sugli addebiti, mi hanno mandato questa lettera posso ancora rivolgermi al co.re.com. regionale o devo andare dal giudice di pace?
Inoltre Telecom mi richiede una penale per aver cessato il servizio prima dei 24 mesi (costo zero all'attivazione subordinato al mantenimento della linea x 24 mesi), poichè è colpa loro se non ho mantenuto il servizio (inadempienze nelle riparazioni) posso rifiutarmi di pagarla? se il servizio avesse funzionato non avrei disdetto.
Grazie per l'aiuto
Emilia, da Viadana (MN)
Prima ho fatto numerose segnalazioni per guasti, all'inizio sono usciti ma poi da giugno a Ottobre 2013 nonostante richieste non sono più intervenuti.
Per questi disservizi mi sono rifiutata di pagare i conti successivi a luglio, contestando gli importi richiesti e chiedendo l'indennizzo per mancata riparazione guasti (via raccomandata a/r). Poiché nemmeno la raccomandata ha dato esiti a Novembre sempre con raccomandata a/r (online dal sito delle poste) ho chiesto il recesso della linea, purtroppo il documento d'identità non era perfettamente leggibile (stampa qualità fax del sito poste.it) ma nessuno mi ha avvisato.
quindi il recesso si è protratto. ho inviato una 2° raccomandata, ma nonostante io abbia la ricevuta di ritorno a loro non risulta. infine ho mandato un fax e finalmente a fine aprile hanno chiuso la linea, solo che ora mi chiedono il canone di abbonamento fino al 07/05, tramite società di recupero crediti (includendo anche ultima fattura scadenta il 14/07).
Poichè avevo già contestato i conti successivi al recesso, Telecom non avrebbe dovuto cercare la conciliazione prima del tentato recupero credito? credito non dovuto sottolineo a causa di disservizi Telcom.
dato che, nonostante le mie ripetute contestazioni sugli addebiti, mi hanno mandato questa lettera posso ancora rivolgermi al co.re.com. regionale o devo andare dal giudice di pace?
Inoltre Telecom mi richiede una penale per aver cessato il servizio prima dei 24 mesi (costo zero all'attivazione subordinato al mantenimento della linea x 24 mesi), poichè è colpa loro se non ho mantenuto il servizio (inadempienze nelle riparazioni) posso rifiutarmi di pagarla? se il servizio avesse funzionato non avrei disdetto.
Grazie per l'aiuto
Emilia, da Viadana (MN)
Risposta ADUC
a fronte di un conclamato e documentato disservizio, occorre procedere immediatamente al reclamo per raccomandata AR chiedendo il ripristino delle condizioni contrattuali del servizio, eventuali indennizzi e/o risarcimenti dei danni, senza pero' ricorrere a ritorsioni commerciali non pagando le fatture, senza neppure respingerle motivatamente.
Nel suo caso, riscontrati forti ritardi nell'accoglimento del recesso (ovviamente con oneri a suo carico in caso di anticipazione del periodo di vincolo), avrebbe dovuto ricorrere al CORECOM per una mediazione quasi sicuramente favorevole a lei.
Nei confronti della societa' di recupero crediti, ormai suo unico interlocutore, puo' solo attendere una comunicazione ufficiale per raccomandata AR, tanto piu' probabile, quanto maggiore e' l'entita' del contendere. A quel momento potra' tentare un accordo bonario o opporsi alle successive iniziative giudiziarie che potrebbero essere messe in atto dalla societa' (es. decreto ingiuntivo)
Nel suo caso, riscontrati forti ritardi nell'accoglimento del recesso (ovviamente con oneri a suo carico in caso di anticipazione del periodo di vincolo), avrebbe dovuto ricorrere al CORECOM per una mediazione quasi sicuramente favorevole a lei.
Nei confronti della societa' di recupero crediti, ormai suo unico interlocutore, puo' solo attendere una comunicazione ufficiale per raccomandata AR, tanto piu' probabile, quanto maggiore e' l'entita' del contendere. A quel momento potra' tentare un accordo bonario o opporsi alle successive iniziative giudiziarie che potrebbero essere messe in atto dalla societa' (es. decreto ingiuntivo)
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