Cara ADUC
costituzionalità tariffa depurazione
Domanda
31 gennaio 2017
buon giorno.
avrei bisogno di un vostro aiuto a fare chiarezza su una questione molto discussa che è la legittimità delle società idriche di applicare la tariffa di depurazione a chi non è allacciato alla fognatura.
LA MIA SITUAZIONE:
Io abito in un comune in provincia di Torino. la mia abitazione non è collegata al servizio di fognatura perché esso non e presente. quest'anno la società di gestione di acqua e depurazione mi chiede di pagare questa tariffa. premetto che io non ho nessun contratto con questa società perché l'acqua e fornita da un piccolo acquedotto privato e gli scarichi sono collegati ad una fossa biologica perdente.
a questo punto mi e vi chiedo a che titolo mi viene richiesto il pagamento di questa tariffa?
la risposta della società idrica è stata: visto che tu hai l'obbligo di svuotare la fossa biologica ogni anno e il rifiuto lo porti nei miei depuratori io ti faccio pagare la depurazione ogni anno a seconda del tuo consumo di acqua.
domanda 1: esiste veramente l'obbligo di svuotare la fossa biologica ogni anno? io non ho trovato nessun riferimento normativo a tal proposito.
domanda 2: e corretto che mi facciano pagare la depurazione sul consumo di acqua usata e non sull'effettivo quantitativo di rifiuto che porto in depurazione? per capire meglio, la tariffa di depurazione mi viene calcolata su circa 100mc di acqua consumata, ma io, tramite l'auto-spurgo porto in depurazione al massimo la quantità di rifiuto pari alla grandezza della mia fossa biologica cioè circa 7 o 10mc.
è possibile che una società idrica che non mi da nessun tipo di servizio ne idrico ne di fognatura mi obblighi a pagare la depurazione pari a 10 volte la quantità effettiva di rifiuto generato?
tenete presente che la fossa biologica è a tutti gli effetti un depuratore e quindi i 100mc che prelevo dall'acquedotto vengono depurati dalla fossa e rilasciati nel terreno, mentre nella fossa rimane solo l'effettivo rifiuto che poi viene smaltito in depurazione.
descritta la situazione ho trovato una vostra valida risposta in un vostro comunicato del novembre 2008 "Tariffa servizio idrico integrato e costituzionalità" nel quale mi sembra di capire che questa tariffa non sia dovuta nel mio caso perché la corte costituzionale a reso incostituzionale una parte dell'articolo 155 del dl152/06.
sul vostro sito dal 2008 ad oggi non ho più trovato altri comunicati, cercando su altre fonti mi è sembrato di capire che questa sentenza sia stata ribaltata nuovamente dalla corte costituzionale nel 2014.
A questo punto vi chiedo se potete aiutarmi a fare un po di chiarezza a capire se questo benedetto articolo 155 del dl 152/06 sia legittimo o no o se ci siano altre sentenze più recenti a riguardo. Io non sono un esperto di giurisprudenza ed è molto probabile che mi possa essere sfuggita qualche sentenza o qualche
altra modifica di legge.
grazie mille per l'attenzione
Christian, da Bibiana (TO)
avrei bisogno di un vostro aiuto a fare chiarezza su una questione molto discussa che è la legittimità delle società idriche di applicare la tariffa di depurazione a chi non è allacciato alla fognatura.
LA MIA SITUAZIONE:
Io abito in un comune in provincia di Torino. la mia abitazione non è collegata al servizio di fognatura perché esso non e presente. quest'anno la società di gestione di acqua e depurazione mi chiede di pagare questa tariffa. premetto che io non ho nessun contratto con questa società perché l'acqua e fornita da un piccolo acquedotto privato e gli scarichi sono collegati ad una fossa biologica perdente.
a questo punto mi e vi chiedo a che titolo mi viene richiesto il pagamento di questa tariffa?
la risposta della società idrica è stata: visto che tu hai l'obbligo di svuotare la fossa biologica ogni anno e il rifiuto lo porti nei miei depuratori io ti faccio pagare la depurazione ogni anno a seconda del tuo consumo di acqua.
domanda 1: esiste veramente l'obbligo di svuotare la fossa biologica ogni anno? io non ho trovato nessun riferimento normativo a tal proposito.
domanda 2: e corretto che mi facciano pagare la depurazione sul consumo di acqua usata e non sull'effettivo quantitativo di rifiuto che porto in depurazione? per capire meglio, la tariffa di depurazione mi viene calcolata su circa 100mc di acqua consumata, ma io, tramite l'auto-spurgo porto in depurazione al massimo la quantità di rifiuto pari alla grandezza della mia fossa biologica cioè circa 7 o 10mc.
è possibile che una società idrica che non mi da nessun tipo di servizio ne idrico ne di fognatura mi obblighi a pagare la depurazione pari a 10 volte la quantità effettiva di rifiuto generato?
tenete presente che la fossa biologica è a tutti gli effetti un depuratore e quindi i 100mc che prelevo dall'acquedotto vengono depurati dalla fossa e rilasciati nel terreno, mentre nella fossa rimane solo l'effettivo rifiuto che poi viene smaltito in depurazione.
descritta la situazione ho trovato una vostra valida risposta in un vostro comunicato del novembre 2008 "Tariffa servizio idrico integrato e costituzionalità" nel quale mi sembra di capire che questa tariffa non sia dovuta nel mio caso perché la corte costituzionale a reso incostituzionale una parte dell'articolo 155 del dl152/06.
sul vostro sito dal 2008 ad oggi non ho più trovato altri comunicati, cercando su altre fonti mi è sembrato di capire che questa sentenza sia stata ribaltata nuovamente dalla corte costituzionale nel 2014.
A questo punto vi chiedo se potete aiutarmi a fare un po di chiarezza a capire se questo benedetto articolo 155 del dl 152/06 sia legittimo o no o se ci siano altre sentenze più recenti a riguardo. Io non sono un esperto di giurisprudenza ed è molto probabile che mi possa essere sfuggita qualche sentenza o qualche
altra modifica di legge.
grazie mille per l'attenzione
Christian, da Bibiana (TO)
Risposta ADUC
l'art. 155 della 152/06 e' incostituzionale solo nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione e' dovuta dagli utenti "anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi"; cio' che il gestore del SII sembra smentire con la sua richiesta.
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