Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Costi migrazione WIND Infostrada

29 agosto 2018
Domanda 29 agosto 2018
La presente per segnalare un abuso da parte della società WIND-Infostrada nella gestione della migrazione verso operatore di rete fissa Vodafone.
Nonostante abbia richiesto nel Gennaio 2018 una migrazione verso nuovo operatore, ad oggi (Agosto 2018) continuano ad inviarmi richeiste di pagamento per i mesi successivi alla migrazione (dal 20 febbraio 2018 la numerazione è attiva con Vodafone).
Inoltre in ultima bolletta, la Wind-Infostrada mi ha addebitato i costi di CESSAZIONE utenza ben piùà alti rispetto ai costi di MIGRAZIONE.
Ho provato in ogni modo a contattare la WIND e chiedere spiegazioni o chiarimenti ma senza riuscirci.
Come posso procedere?
Grazie
Sergio, dalla provincia di TO

Risposta ADUC
RECESSO ANTICIPATO E PENALI
La legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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