Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Costi del fondo Fonte e trasferimento

2 maggio 2007
Domanda 2 maggio 2007
Buongiorno, sono un iscritto dall'agosto 2004 al fondo Fon. te al quale verso il 50% del TFR piu' un mio contributo del 2% abbinato a quello del datore di lavoro pari all'1,55%. Casualmente, andando a controllare la mia posizione, mi e' caduto l'occhio sulla voce "Commissione Amministrativa" e di primo acchito queste spese mi sono sembrate un po' alte. Mi sono andare a leggere la nota informativa del fondo che alla voce "Costi nella fase di accumulo" recita che in questo modo Spese di adesione: euro 15,50, di cui euro 11,88 a carico dell'azienda ed euro 3,62 a carico del lavoratore Spese da sostenere durante la fase di accumulo: Direttamente a carico dell'aderente:
a) un costo annuo pari allo 0,10% della retribuzione su cui viene calcolata la contribuzione; ovvero.
b) un costo annuo pari allo 0,05% della retribuzione su cui viene calcolata la contribuzione per gli associati che effettuino nel corso dell'anno il versamento del solo TFR; ovvero c) euro 10,00 in cifra fissa per gli associati che non effettuano versamenti nel corso dell'anno. Indirettamente a carico dell'aderente: - Comparto Garantito % del patrimonio su base annua - Comparto Bilanciato 0,145% del patrimonio su base annua.
Mi sono messo a fare un po' di conti (spererei di essermi sbagliato, ma non credo..). e ho avuto questo tipo di risultato: a fronte di un totale versato per l'anno 2006 di euro 2.373,97 la commissione amministrativa e' stata di euro 34,02 pari all'1,43%! Che ne pensate? Non vi sembrano alti questi costi, sia in assoluto sia confrontati con quelli altri tipi di fondi previdenziali (tipo ad esempio Seconda Pensione di Credit Agricole)? Colgo l'occasione per un ulteriore quesito.
Prossimamente mi trovero' nella condizione di dimettermi dall'attuale azienda per poi essere assunto successivamente da un'altra (anche questa con il ccnl del commercio): in questo frangente potrei decidere di chiudere la mia posizione con Fon.te (eventualmente trasferendo la mia posizione ad un fondo aperto, in quanto il riscatto integrale sarebbe altamente penalizzante dal punto di vista fiscale) e decidere di ritornare a mantenere il TFR in azienda con il nuovo datore di lavoro? Vi ringrazio ancora per l'ottimo lavoro di informazione che costante fate per noi. Cordiali saluti.
Giovanni, da Ancona

Risposta ADUC
Non comprendiamo bene come calcoli i 34,02 euro di commissione. Quello che e' certo e' che i costi del fondo Fon.te sono significativamente inferiori alla media dei fondi pensione aperti ed inferiori anche a Seconda Pensione (che rappresenta, fra l'altro, uno dei migliori fondi aperti). Seconda Pensione, ad esempio, ha un costo amministrativo annuo pari a 15 euro a carico dell'aderente (a meno che non vi sia un accordo aziendale che disciplini diversamente). Con Fon.TE, il lavoratore paga solo 3,62 euro). Le commissioni di gestione, poi, sono circa tre volte piu' economiche di Seconda Pensione. Non avendo maggiori informazioni su come abbia calcolato i 34,02 euro, azzardiamo l'ipotesi che abbia sommato la commissione di gestione (che e' calcolata su tutto il montante) e poi abbia rapportato questo costo al solo flusso di versamenti di un anno. Se cosi' fosse, e' evidente che il dato non significherebbe nulla. Per quanto riguarda il trasferimento della posizione ad un diverso fondo pensione, questa e' sempre possibile indipendentemente dalla nuova posizione lavorativa. Non puo', invece, tornare indietro sulla scelta di versare una parte del TFR ad un fondo pensione.
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