Cara ADUC
Costi di disattivazione
Domanda
21 maggio 2014
Buongiorno,
dal luglio 2007 avevo un contratto per servizio telefono fisso+Adsl con Wind-Infostrada. Ad ottobre 2013 ho mandato lettera di recesso dal contratto (senza alcuna migrazione).
A febbraio 2014 ho ricevuto dall'operatore l'ultima fattura con spese di 65€ a titolo di "Costo per attività di cessazione servizio".
E in questi giorni ho ricevuto due chiamate da Wind per sollecitare il pagamento della fattura, a cui ho risposto che le spese non sono dovute, e comunque una richiesta di pagamento delle spese deve essere giustificata in dettaglio.
Ora, il mio contratto del 2007 riporta alla clausola 10.3 "Nel caso in cui il Cliente receda, anche tramite un terzo operatore, gli verrà addebitato un importo pari ai costi di disattivazione sostenuti da Wind come previsto dall'art. 1 comma 3 del D.L. 7/2007 quantificato in Euro 40,00."
Mi chiedo se posso contestare le spese di 65€ che mi sembrano eccessive, e comunque superiori ai 40€ del contratto iniziale.
Una modifica unilaterale di questi gravi costi non deve essere comunicatami per raccomandata a/r?
Allego una deliberazione del Corecom Toscana su un caso simile al mio, che ho trovato navigando, ma con contratto stipulato nel 2004.
Secondo voi posso contestare la spesa e aprire una controversia?
Un sentito ringraziamento. Cordialmente
Lin, da Mariano Comense (CO)
dal luglio 2007 avevo un contratto per servizio telefono fisso+Adsl con Wind-Infostrada. Ad ottobre 2013 ho mandato lettera di recesso dal contratto (senza alcuna migrazione).
A febbraio 2014 ho ricevuto dall'operatore l'ultima fattura con spese di 65€ a titolo di "Costo per attività di cessazione servizio".
E in questi giorni ho ricevuto due chiamate da Wind per sollecitare il pagamento della fattura, a cui ho risposto che le spese non sono dovute, e comunque una richiesta di pagamento delle spese deve essere giustificata in dettaglio.
Ora, il mio contratto del 2007 riporta alla clausola 10.3 "Nel caso in cui il Cliente receda, anche tramite un terzo operatore, gli verrà addebitato un importo pari ai costi di disattivazione sostenuti da Wind come previsto dall'art. 1 comma 3 del D.L. 7/2007 quantificato in Euro 40,00."
Mi chiedo se posso contestare le spese di 65€ che mi sembrano eccessive, e comunque superiori ai 40€ del contratto iniziale.
Una modifica unilaterale di questi gravi costi non deve essere comunicatami per raccomandata a/r?
Allego una deliberazione del Corecom Toscana su un caso simile al mio, che ho trovato navigando, ma con contratto stipulato nel 2004.
Secondo voi posso contestare la spesa e aprire una controversia?
Un sentito ringraziamento. Cordialmente
Lin, da Mariano Comense (CO)
Risposta ADUC
l'AGCOM ha recentemente (2012) mutato il suo orientamento (e con essa anche il Consiglio di stato) in merito al riconoscimento della legittimita' di applicazione dei costi di disattivazione purche' questi vengano pubblicati anche sui siti web del gestore e dell'AGCOM stessa. E' praticamente impossibile ricorrere, tanto piu' per un importo di differenza minima, ancorche' dovuto.
La delibera del CORECOM toscano si riferisce ad un periodo (2004) nel quale prevaleva un diverso orientamento.
La delibera del CORECOM toscano si riferisce ad un periodo (2004) nel quale prevaleva un diverso orientamento.
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