Cara ADUC
Cosa fare dopo un mancato accordo al Corecom
Domanda
26 maggio 2018
In data 19 ottobre 2017 mi recavo in un negozio Wind chiedendo la possibilità di incrementare la velocità della mia ADSL, su cui era attivo dall'ottobre 2016 il contratto Absolute Fibra 50, da 50Mbit a 100Mbit. Il negoziante mi informava che l'upgrade sarebbe stato possibile a patto di sostituire il vecchio contratto Absolute Fibra 50 con la nuova offerta Wind Home che prevedeva allo stesso prezzo una velocità di download e upload doppia e un modem mobile con 50 gb di dati al mese. Convinto anche dalla conferma avuta dal sito Infostrada che la mia zona era coperta dalla velocità 100Mbit, ho firmato il contratto lo stesso giorno. Il 23 gennaio 2018, superati i 70 giorni dalla firma del contratto, constatato che sulla mia utenza non era stato attivato il servizio richiesto ed era ancora attivo il contratto Absolute Fibra 50, ho inviato alla Wind via PEC le seguenti richieste:
1) la risoluzione del contratto "Wind Home" per palese inadempienza contrattuale (il servizio non è stato attivato entro 70 giorni dalla firma del contratto come previsto dalla carta dei servizi e dal contratto Wind) 2) La quantificazione gli indennizzi previsti dalla carta dei servizi Infostrada 3)Le istruzioni dettagliate per la restituzione GRATUITA e senza PENALI del modem mobile consegnato alla firma.
Non avendo ricevuto nessun riscontro alle mie richieste di informazioni al servizio clienti e alla casella PEC della WInd, ho inviato al Corecom una richiesta di Conciliazione per concludere definitivamente questa situazione.
Il giorno 15/05/18 sono stato convocato nella sede Corecom di Roma per incontrare la controparte. Quest'ultima mi ha offerto del denaro come indennizzo della mancata attivazione ma ha rifiutato la mia richiesta di considerare nullo il contratto firmato e la restituzione gratuita senza penali e spese accessorie del modem mobile che io non ho mai usato e che, per effetto della mancata attivazione dell'offerta Wind Home sulla linea fissa, la Wind mi sta fatturando 10 euro al mese condiderandola un'offerta a se stante.
Riassumendo, la situazione è questa:
Pur avendo firmato un nuovo contratto, mi ritrovo con il vecchio contratto ancora attivo. Non posso cambiare gestore perchè, come confermato dalla Wind in diverse occasioni, ogni tentativo di passaggio ad altro operatore fallirebbe a causa dello stato del contratto che risulta in fase di "modifica". Sto pagando 10 euro in più ogni mese a causa della fatturazione del modem mobile per un servizio che non ho mai richiesto.
Vi chiedo cortemente un parere in merito al prossimo passo da fare:
Sono indeciso se rimettere la Definizione della controversia al Corecom o affidarmi ad una associazione dei consumatori.
Vi ringrazio anticipatamente per il vostro aiuto
Alessio, da Pomezia (RM)
1) la risoluzione del contratto "Wind Home" per palese inadempienza contrattuale (il servizio non è stato attivato entro 70 giorni dalla firma del contratto come previsto dalla carta dei servizi e dal contratto Wind) 2) La quantificazione gli indennizzi previsti dalla carta dei servizi Infostrada 3)Le istruzioni dettagliate per la restituzione GRATUITA e senza PENALI del modem mobile consegnato alla firma.
Non avendo ricevuto nessun riscontro alle mie richieste di informazioni al servizio clienti e alla casella PEC della WInd, ho inviato al Corecom una richiesta di Conciliazione per concludere definitivamente questa situazione.
Il giorno 15/05/18 sono stato convocato nella sede Corecom di Roma per incontrare la controparte. Quest'ultima mi ha offerto del denaro come indennizzo della mancata attivazione ma ha rifiutato la mia richiesta di considerare nullo il contratto firmato e la restituzione gratuita senza penali e spese accessorie del modem mobile che io non ho mai usato e che, per effetto della mancata attivazione dell'offerta Wind Home sulla linea fissa, la Wind mi sta fatturando 10 euro al mese condiderandola un'offerta a se stante.
Riassumendo, la situazione è questa:
Pur avendo firmato un nuovo contratto, mi ritrovo con il vecchio contratto ancora attivo. Non posso cambiare gestore perchè, come confermato dalla Wind in diverse occasioni, ogni tentativo di passaggio ad altro operatore fallirebbe a causa dello stato del contratto che risulta in fase di "modifica". Sto pagando 10 euro in più ogni mese a causa della fatturazione del modem mobile per un servizio che non ho mai richiesto.
Vi chiedo cortemente un parere in merito al prossimo passo da fare:
Sono indeciso se rimettere la Definizione della controversia al Corecom o affidarmi ad una associazione dei consumatori.
Vi ringrazio anticipatamente per il vostro aiuto
Alessio, da Pomezia (RM)
Risposta ADUC
non e' chiaro il suo ultimo passaggio, anche perche', al punto in cui e' giunto, non e' che un'associazione di consumatori possa fare altro rispetto al consigliarla di procedere in definizione presso il Corecom. Ovvio che potrebbe anche decidere di fare causa al gestore, e qui forse un'associazione potrebbe consigliarle un avvocato... ma non certo noi che, invece, propendiamo per il prosieguo in definizione e poi, nel caso, procedere in giudizio.
Comunque, ci sembra strano il comportamento di Wind in conciliazione, visto che, da quanto ci scrive, sembra che abbiano torto....
Comunque, ci sembra strano il comportamento di Wind in conciliazione, visto che, da quanto ci scrive, sembra che abbiano torto....
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