Cara ADUC
CORECOM - conflitto di interessi?
Domanda
25 febbraio 2008
Buongiorno,
vorrei porre alla vostra attenzione una serie di riflessioni che mi sono sorte dopo che ho usufruito del tentativo di conciliazione al CORECOM secondo le Vostre indicazioni.
Certamente questo tentativo extragiudiziale di conciliazione serve per dare una possibilità in più al cittadino di far valere i propri diritti, è gratuita, non necessita di assistenza legale. Certamente avrà creato qualche disagio alle compagnie telefoniche che così saranno chiamate in causa più facilmente e sono tenute a rispondere. Ma...
1) SI CREA UNA SORTA DI LEGAME ECCESSIVO TRA CONCILIATORI E COMPAGNIE TELEFONICHE DAL MOMENTO CHE GLI AVVOCATI O I DOMICILIATARI DELLE COMPAGNIE TELEFONICHE PRESENZIANO IN CORECOM 1-2 O ANCHE PIU' VOLTE LA SETTIMANA IN PRESENZA DEI MEDESIMI CONCILIATORI.
Nel dettaglio il clima amichevole tra i conciliatori e l'avvocato della compagnia telefonica da me "citata" era visibilmente oltre ogni forma di rapporto professionale. Una rotazione tra conciliatori e avvocati sarebbe necessaria per garantire al cittadino maggiore sicurezza di non essere incappato in un copione già scritto. E' una mia personale opinione, ma il clima spiacevole in cui mi sono trovato mi fa credere così.
2) HO L'IMPRESSIONE CHE IL CORECOM SERVA PER PICCOLE QUESTIONI CON LE COMPAGNIE TELEFONICHE. QUANDO IN GIOCO CI SONO QUESTIONI PIU' IMPORTANTI, RISARCIMENTI MAGGIORI, GLI AVVOCATI NEGANO IL RISARCIMENTO SPINGENDO IL CITTADINO AD AGIRE PER VIE LEGALI.
Nel dettaglio del mio caso, sentire l'avvocato della compagnia telefonica, che mi dava ragione "per dolo della compagnia" ma "non intende risarcire il danno per cui rimangono le vie legali", mi fa credere che si cerchi di sfinire, stancare il cittadino che pur avendo ragione (riconosciuta dal difensore della compagnia) si troverebbe davanti anni e anni di causa, spese ecc ecc. che spesso fanno perdere la determinazione necessaria per vicende del genere.
Vi ringrazio per l'attenzione che dedicherete alla presente.
Marcello, da Firenze (FI)
vorrei porre alla vostra attenzione una serie di riflessioni che mi sono sorte dopo che ho usufruito del tentativo di conciliazione al CORECOM secondo le Vostre indicazioni.
Certamente questo tentativo extragiudiziale di conciliazione serve per dare una possibilità in più al cittadino di far valere i propri diritti, è gratuita, non necessita di assistenza legale. Certamente avrà creato qualche disagio alle compagnie telefoniche che così saranno chiamate in causa più facilmente e sono tenute a rispondere. Ma...
1) SI CREA UNA SORTA DI LEGAME ECCESSIVO TRA CONCILIATORI E COMPAGNIE TELEFONICHE DAL MOMENTO CHE GLI AVVOCATI O I DOMICILIATARI DELLE COMPAGNIE TELEFONICHE PRESENZIANO IN CORECOM 1-2 O ANCHE PIU' VOLTE LA SETTIMANA IN PRESENZA DEI MEDESIMI CONCILIATORI.
Nel dettaglio il clima amichevole tra i conciliatori e l'avvocato della compagnia telefonica da me "citata" era visibilmente oltre ogni forma di rapporto professionale. Una rotazione tra conciliatori e avvocati sarebbe necessaria per garantire al cittadino maggiore sicurezza di non essere incappato in un copione già scritto. E' una mia personale opinione, ma il clima spiacevole in cui mi sono trovato mi fa credere così.
2) HO L'IMPRESSIONE CHE IL CORECOM SERVA PER PICCOLE QUESTIONI CON LE COMPAGNIE TELEFONICHE. QUANDO IN GIOCO CI SONO QUESTIONI PIU' IMPORTANTI, RISARCIMENTI MAGGIORI, GLI AVVOCATI NEGANO IL RISARCIMENTO SPINGENDO IL CITTADINO AD AGIRE PER VIE LEGALI.
Nel dettaglio del mio caso, sentire l'avvocato della compagnia telefonica, che mi dava ragione "per dolo della compagnia" ma "non intende risarcire il danno per cui rimangono le vie legali", mi fa credere che si cerchi di sfinire, stancare il cittadino che pur avendo ragione (riconosciuta dal difensore della compagnia) si troverebbe davanti anni e anni di causa, spese ecc ecc. che spesso fanno perdere la determinazione necessaria per vicende del genere.
Vi ringrazio per l'attenzione che dedicherete alla presente.
Marcello, da Firenze (FI)
Risposta ADUC
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