Cara ADUC
Controversia con idraulico e causa in tribunale
Domanda
13 febbraio 2019
Buongiorno a tutti. Ho una controversia con l'idraulico.
Nel dicembre 2017 ho iniziato dei lavori di manutenzione straordinaria su un appartamento comprato da ristrutturare.
Appartamento di 77mq lordi, netti sono 64mq ultimo piano.
L'appartamento ha il centralizzato.
Ho aperto una pratica di ristrutturazione depositata in comune a settembre 2017.
A dicembre scelgo l idraulico ma non mi fa un preventivo scritto ma solo a voce nonostante più volte richiesto.
Bonariamente(sbagliando) sono andato a fiducia.
Il preventivo fatto a voce prevedeva il rifacimento impianto idraulico e termico completo più scaldabagno a gas al costo di 5.000 euro più Iva.
L'idraulico mi ha proposto di prendere un muratore che conosceva lui perché sarebbe stato più facile eseguire i lavori in sincronia.
Con il muratore ho un preventivo scritto.
Il progetto iniziale prevedeva impianto idraulico e termico nuovo con la predisposizione al riscaldamento autonomo e una caldaietta a gas per l acqua calda, poiché i lavori vanno molto a rilento pérche in pratica sia il muratore che l idraulico vengo a lavorare quando gli fa comodo e hanno tempo, a febbraio 2018 ottengo ufficialmente il distacco dal centralizzato (richiesta iniziata a settembre 2017 e tra perizie tecniche e richieste ai condomini si è conclusa a febbraio 2018).
L'idraulico nel mese di gennaio 2018 è stato un mese in Thailandia e con la scusa della neve a febbraio in pratica sia lui che il muratore non avevano lavorato a casa, comunque a dicembre 2017 sia e lui che al muratore vengono bonificati 2.000 euro più Iva a ciascuno.
A metà marzo si esegue il distacco dall'impianto. Teoricamente da qui in poi doveva andare tutto in discesa, anche l elettricista era pronto. Con il distacco viene effettuato un nuovo preventivo sempre a voce In cui vengono aggiunte le seguenti voci: circa 1000 euro per una caldaia A condensazione, 700 euro per la canna fumaria e 500 euro per la predisposizione del condizionatore più 300 euro per il distacco dal centralizzato.
Per un totale sempre a voce di 7.500 euro più iva. In pratica per farla breve ad ottobre 2018 i lavori dell'idraulico non soltanto non erano finiti (con grossi problemi e ritardi per acquisto di mobilio cucina etc...) ma mi ha inviato per email una nota spese di 10.000 euro.
Io a quel punto gli contesto non solo il prezzo, ma anche i lavori soprattutto nelle tempistiche.
Mi rivolgo ad un avvocato.
Gli ho offerto a saldo 3.000 euro più Iva con la conclusione dei lavori elencati in una scrittura privata redatta con l'avvocato.
L'incontro per mediare non è andato a buon fine.
Lui vuole 3.500 euro più Iva e non mi vuole terminare tutti lavori, in pratica vuole fare solo il collaudo caldaia e rilasciarmi la certificazione di conformità.
Cosa mi consigliate? Conviene andare in causa?
Ci sono possibilità che con una perizia tecnica io ottenga giustizia soprattutto per computare il costo dei lavori?
Daniele, dalla provincia di AN
Nel dicembre 2017 ho iniziato dei lavori di manutenzione straordinaria su un appartamento comprato da ristrutturare.
Appartamento di 77mq lordi, netti sono 64mq ultimo piano.
L'appartamento ha il centralizzato.
Ho aperto una pratica di ristrutturazione depositata in comune a settembre 2017.
A dicembre scelgo l idraulico ma non mi fa un preventivo scritto ma solo a voce nonostante più volte richiesto.
Bonariamente(sbagliando) sono andato a fiducia.
Il preventivo fatto a voce prevedeva il rifacimento impianto idraulico e termico completo più scaldabagno a gas al costo di 5.000 euro più Iva.
L'idraulico mi ha proposto di prendere un muratore che conosceva lui perché sarebbe stato più facile eseguire i lavori in sincronia.
Con il muratore ho un preventivo scritto.
Il progetto iniziale prevedeva impianto idraulico e termico nuovo con la predisposizione al riscaldamento autonomo e una caldaietta a gas per l acqua calda, poiché i lavori vanno molto a rilento pérche in pratica sia il muratore che l idraulico vengo a lavorare quando gli fa comodo e hanno tempo, a febbraio 2018 ottengo ufficialmente il distacco dal centralizzato (richiesta iniziata a settembre 2017 e tra perizie tecniche e richieste ai condomini si è conclusa a febbraio 2018).
L'idraulico nel mese di gennaio 2018 è stato un mese in Thailandia e con la scusa della neve a febbraio in pratica sia lui che il muratore non avevano lavorato a casa, comunque a dicembre 2017 sia e lui che al muratore vengono bonificati 2.000 euro più Iva a ciascuno.
A metà marzo si esegue il distacco dall'impianto. Teoricamente da qui in poi doveva andare tutto in discesa, anche l elettricista era pronto. Con il distacco viene effettuato un nuovo preventivo sempre a voce In cui vengono aggiunte le seguenti voci: circa 1000 euro per una caldaia A condensazione, 700 euro per la canna fumaria e 500 euro per la predisposizione del condizionatore più 300 euro per il distacco dal centralizzato.
Per un totale sempre a voce di 7.500 euro più iva. In pratica per farla breve ad ottobre 2018 i lavori dell'idraulico non soltanto non erano finiti (con grossi problemi e ritardi per acquisto di mobilio cucina etc...) ma mi ha inviato per email una nota spese di 10.000 euro.
Io a quel punto gli contesto non solo il prezzo, ma anche i lavori soprattutto nelle tempistiche.
Mi rivolgo ad un avvocato.
Gli ho offerto a saldo 3.000 euro più Iva con la conclusione dei lavori elencati in una scrittura privata redatta con l'avvocato.
L'incontro per mediare non è andato a buon fine.
Lui vuole 3.500 euro più Iva e non mi vuole terminare tutti lavori, in pratica vuole fare solo il collaudo caldaia e rilasciarmi la certificazione di conformità.
Cosa mi consigliate? Conviene andare in causa?
Ci sono possibilità che con una perizia tecnica io ottenga giustizia soprattutto per computare il costo dei lavori?
Daniele, dalla provincia di AN
Risposta ADUC
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