Cara ADUC
Controversia cose comuni
Domanda
23 giugno 2018
Buonasera.
Mia figlia abita in un isolato, in regime condominiale, affacciantesi su tre vie, per un totale di 51 enti.
Vi sono due unità comuni, una di cat A5 ed una di cat C2, delle quali non riesce a sapere dall'amministratore nè il reale utilizzo nè da chi sia esattamente usato.
Da documentazione in suo possesso, solo 38 enti ne possiedono una quota di comproprietà, però l'amministrazione percepisce una quota da parte dei fruitori che mette in bilancio a beneficio DI TUTTO l'isolato. Da tempo cerca di risolvere il problema della sistemazione delle due bici che le vietano di tenere sul pianerottolo, ma nel contempo, l'amministratore stesso le nega il deposito in uno dei due enti comuni, dei quali non possiede la chiave.
Dopo lunghe discussioni, l'amministratore stesso, che precedentemente aveva affermato che la sistemazione così di fatto deriva da precedenti accordi in una non meglio specificata assemblea, sembra disposto a concederne l'uso per le bici, senza specificare l'importo nè le modalità di pagamento. Mia figlia ha chiesto se c'era la necessità di un contratto, ma questi l'ha minacciata che se vuole un contratto finirà che caccerà tutti quanti.....
Le unità comuni, non vengono neppure dichiarate sul 730, da qui anche piacerebbe sapere se sono soggette o meno a IMU e se sia l'amministrazione stessa a dichiararle, visto che sulla vicenda cala una nebbia fitta da tempo.
Gradirei conoscere, se possibile, una via d'uscita praticabile.
Cordialità
Roberto, dalla provincia di TS
Mia figlia abita in un isolato, in regime condominiale, affacciantesi su tre vie, per un totale di 51 enti.
Vi sono due unità comuni, una di cat A5 ed una di cat C2, delle quali non riesce a sapere dall'amministratore nè il reale utilizzo nè da chi sia esattamente usato.
Da documentazione in suo possesso, solo 38 enti ne possiedono una quota di comproprietà, però l'amministrazione percepisce una quota da parte dei fruitori che mette in bilancio a beneficio DI TUTTO l'isolato. Da tempo cerca di risolvere il problema della sistemazione delle due bici che le vietano di tenere sul pianerottolo, ma nel contempo, l'amministratore stesso le nega il deposito in uno dei due enti comuni, dei quali non possiede la chiave.
Dopo lunghe discussioni, l'amministratore stesso, che precedentemente aveva affermato che la sistemazione così di fatto deriva da precedenti accordi in una non meglio specificata assemblea, sembra disposto a concederne l'uso per le bici, senza specificare l'importo nè le modalità di pagamento. Mia figlia ha chiesto se c'era la necessità di un contratto, ma questi l'ha minacciata che se vuole un contratto finirà che caccerà tutti quanti.....
Le unità comuni, non vengono neppure dichiarate sul 730, da qui anche piacerebbe sapere se sono soggette o meno a IMU e se sia l'amministrazione stessa a dichiararle, visto che sulla vicenda cala una nebbia fitta da tempo.
Gradirei conoscere, se possibile, una via d'uscita praticabile.
Cordialità
Roberto, dalla provincia di TS
Risposta ADUC
innanzitutto bisogna sapere l'uso specifico cui sono adibite le due unità comuni, di cui può fare richiesta all'amministratore, visto che lei ne paga oneri condominiali in base alla quota millesimale. L'amministratore ha l'obbligo di fornire notizie e documentazione sugli oneri condominiali a richiesta del singolo condomino (art.1130 n.9).
Circa i profili riguardanti la denuncia nel mod. 730 , non siamo competenti, per cui può rivolgersi ad un CAF o a commercialista di fiducia.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Se l'amministratore non risponde ,l'assemblea o il singolo condomino può iniziare la procedura per la revoca per gravi irregolarità ( art. 1129 )
Circa i profili riguardanti la denuncia nel mod. 730 , non siamo competenti, per cui può rivolgersi ad un CAF o a commercialista di fiducia.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Se l'amministratore non risponde ,l'assemblea o il singolo condomino può iniziare la procedura per la revoca per gravi irregolarità ( art. 1129 )
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