Cara ADUC
Controversia contro TIm spa. Mancato rispetto accordo di conciliazione
Domanda
25 giugno 2020
Premetto la vicenda: la linea fissa attualmente in uso è la "tim
connect adsl" la quale, precedentemente comprendeva anche
un'offerta della linea mobile per il numero XXXXXXXX (opzione
mobile" pari ad euro 12,00 mensili). Da giorno 26.09.2019 la linea
mobile sul cellulare ha cambiato operatore passando a lycamobile e
ciò è stato comunicato tempestivamente agli operatori tim
chiedendo la relativa disdetta e cessazione del pagamento della
tariffa mobile sulle bollette. Tuttavia, nonostante ciò, la tim ha
continuato ad inserire tale tariffa nella bolletta di novembre
2019. Dunque, ho chiamato nuovamente gli operatori tim facendo
presente l'accaduto e che vi era una disdetta e che l'addebito era
non dovuto e loro, scusandosi, hanno comunicato che avrebbero
provveduto a disdire l'offerta mobile ed al relativo rimborso. Ma
ancora le seguenti bollette, in particolare fattura dicembre 2019,
fattura gennaio 2020 e febbraio 2020 hanno continuato a riportare
il pagamento dell'offerta mobile e nessun rimborso era stato dato.
Nonostante siano state fatte altre chiamate nel corso di tali mesi
nonché è stato inviato formale reclamo sia tramite pec che tramite
posta raccomandata, la compagnia non ha mai risposto e risolto il
problema. Dunque ho proceduto ad aprire l'istanza sulla
piattaforma online di conciliaweb di agcom agli inizi di gennaio,
e l'11 marzo 2020 finalmente l'azienda risponde alla mia richiesta
sulla piattaforma proponendomi un accordo (vi allego verbale di
accordo), ovvero comunicava esattamente quanto segue: "la informo
che la questione posta per il numero YYYYYYYYY, è stata risolta e
LE propongo indennizzo in ottica Quando il gestore non rispetta quanto pattuito in conciliazion.
Considerato che mi veniva assicurata la risoluzione della controversia ovvero la disdetta della linea mobile e relativo rimborso + indennizzo, accettavo il 12/03/2020. Successivamente, viene consegnata la fattura di marzo 2020 relativa a febbraio 2020, e nuovamente era inclusa l'opzione mobile per la linea mobile di 12 euro (all.2). A questo punto, non avendo risolto alcunché la società, richiamo l'assistenza cliente ed ancora una volta assicurano che risolveranno. Dalla bolletta successiva, finalmente viene eliminata la voce dell'opzione mobile, tuttavia del relativo rimborso/indennizzo di 120 euro nulla. Questo doveva essere addebitato sul codice iban della mia carta di debito entro 120 gg. Considerato lo scadere del 120 giorni vorrei procedere innanzi al giudice di pace.
Stefania (PA)
Considerato che mi veniva assicurata la risoluzione della controversia ovvero la disdetta della linea mobile e relativo rimborso + indennizzo, accettavo il 12/03/2020. Successivamente, viene consegnata la fattura di marzo 2020 relativa a febbraio 2020, e nuovamente era inclusa l'opzione mobile per la linea mobile di 12 euro (all.2). A questo punto, non avendo risolto alcunché la società, richiamo l'assistenza cliente ed ancora una volta assicurano che risolveranno. Dalla bolletta successiva, finalmente viene eliminata la voce dell'opzione mobile, tuttavia del relativo rimborso/indennizzo di 120 euro nulla. Questo doveva essere addebitato sul codice iban della mia carta di debito entro 120 gg. Considerato lo scadere del 120 giorni vorrei procedere innanzi al giudice di pace.
Stefania (PA)
Risposta ADUC
aspetti almeno la scadenza dei 120 gg previsti nel protocollo di intesa; scaduti i quali, non potrà andare dal giudice di pace, ma semmai dal giudice dell'esecuzione (con avvocato).
Il verbale di conciliazione positivo del Corecom e' infatti un titolo esecutivo direttamente azionabile tramite precetto e pignoramento se del caso. In breve, è l'equivalente di una sentenza. Per effettuare il precetto, consigliamo di procedere tramite legale, perché anche un minimo errore di forma può comportare l'instaurarsi di un processo civile.
Prima di rivolgersi ad un legale, spesso è sufficiente inviare un'ultima intimazione tramite lettera raccomandata A/R di messa in mora, intimando l'adempimento di quanto pattuito sul verbale di conciliazione e facendo presente che si procedera' all'esecuzione forzata entro 10 giorni.
In ogni caso, è bene sempre denunciare l'inadempimento del gestore all'Agcom.
Il verbale di conciliazione positivo del Corecom e' infatti un titolo esecutivo direttamente azionabile tramite precetto e pignoramento se del caso. In breve, è l'equivalente di una sentenza. Per effettuare il precetto, consigliamo di procedere tramite legale, perché anche un minimo errore di forma può comportare l'instaurarsi di un processo civile.
Prima di rivolgersi ad un legale, spesso è sufficiente inviare un'ultima intimazione tramite lettera raccomandata A/R di messa in mora, intimando l'adempimento di quanto pattuito sul verbale di conciliazione e facendo presente che si procedera' all'esecuzione forzata entro 10 giorni.
In ogni caso, è bene sempre denunciare l'inadempimento del gestore all'Agcom.
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