Cara ADUC
Contributo ai costi di disattivazione Wind
Domanda
28 febbraio 2011
Salve, volevo chiedere se posso ricorrere in merito all'ultima fattura che mi è arrivata via mail dal mio vecchio gestore di telefonia fissa e internet che era Infostrada. I fatti sono questi: il 21/12/2010 Wind-Infostrada mi manda il conto telefonico via mail comunicandomi che avrebbe praticato un aumento a partire dal 01/01/2011 di 2 euro al mese del canone di abbonamento. Quindi decido di cambiare gestore e faccio richiesta on line a Tiscali sia per la parte voce che quella ADSL e così porto anche il numero in modo da rimanere sempre con lo stesso numero di telefono. Il 14 Gennaio avviene il passaggio da Infostrada a Tiscali, ora in data odierna (23/02/2011) mi arriva per email l'ultimo conto Infostrada con addebitate in fattura 40 euro di contributo ai costi di disattivazione e siccome ho letto che le ultime linee guide al decreto Bersani bis, all'art. 6 comma 6 si cita testualmente "Nel settore della telecomunicazioni merita una precisazione a parte il caso del passaggio degli utenti da un operatore ad un altro.
In tale casistica di recesso - prevalente sul piano statistico - generalmente le attività di disattivazione della configurazione preesistente coincidono con le attività tecniche da effettuarsi in fase di attivazione dall'operatore che acquisisce il cliente. Esse sono dunque già remunerate da quest'ultimo.
In tali casi, pertanto, eventuali costi di disattivazione posti a carico dell'utente non sono in linea di massima giustificati." Pertanto considerando tale precisazione, considerando che il passaggio ad altro gestore è stato causato dalla modifica unilaterale con l'aumento delle tariffe del vecchio gestore e considerando che il preavviso dell'aumento delle tariffe non è avvenuto nei termini previsti (almeno 30 giorni prima dell'aumento delle tariffe) vorrei sapere se posso non pagare il contributo ai costi di disattivazione o se posso comunque chiedere la giustificazione di tale importo visto che in fattura non è specificato nulla.
In attesa di una Vs. risposta su come meglio agire porgo distinti saluti
Carmine, da Napoli
In tale casistica di recesso - prevalente sul piano statistico - generalmente le attività di disattivazione della configurazione preesistente coincidono con le attività tecniche da effettuarsi in fase di attivazione dall'operatore che acquisisce il cliente. Esse sono dunque già remunerate da quest'ultimo.
In tali casi, pertanto, eventuali costi di disattivazione posti a carico dell'utente non sono in linea di massima giustificati." Pertanto considerando tale precisazione, considerando che il passaggio ad altro gestore è stato causato dalla modifica unilaterale con l'aumento delle tariffe del vecchio gestore e considerando che il preavviso dell'aumento delle tariffe non è avvenuto nei termini previsti (almeno 30 giorni prima dell'aumento delle tariffe) vorrei sapere se posso non pagare il contributo ai costi di disattivazione o se posso comunque chiedere la giustificazione di tale importo visto che in fattura non è specificato nulla.
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Risposta ADUC
si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
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