Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Contributi disattivazione Tiscali e Wind

12 dicembre 2012
Domanda 12 dicembre 2012
Salve,
nel 2011 sono passato da Tiscali a Wind per la linea ADSL + VOCE.
Ero cliente tiscali da molti anni e mi sono visto chiedere 75€+iva come contributo di disattivazione nell'ultima fattura. seguendo le indicazioni del sito ho stornato questa quota ed ho pagato solo il canone, comunicando il tutto via fax all'azienda. Oggi, a distanza di oltre 1 anno tiscali mi chiede il pagamento con una lettera (non raccomandata) in cui si fa riferimento alla fattura ma non al contributo di disattivazione e nessun riferimento alla mia precedente comunicazione.
Ho visto che Tiscali ha pubblicato delle tabelle sul suo sito, certificate dall'AGcom, ma nn mi pare di aver ricevuto nessuna comunicazione in merito; queste si riferiscono alla migrazione o alla disattivazione? questi costi devono essere sostenuti in caso di passaggio da un operatore all'altro?
La comunicazione di introduzione dei costi di disattivazione deve essere fatta mezzo posta?
Cosa mi consigliate? Devo chiedere giustificazione dei costi sostenuti a Tiscali?
Inoltre successivamente, 2012, sono passato da Wind a telecom ed ho applicato la stessa procedura per il contributo di disattivazione di 35 euro (questa volta senza IVA), pagando solo il canone e chiedendo giustificazione dei costi mediante raccomandata A/R.Wind non ha ancora risposto.
Il contributo di disattivazione non è quindi soggetto a IVA?
Se non lo è perchè tiscali la richiede? I contributi di disattivazione Wind sono stati visionati dall'AGcom?
Come mi devo comportare, d'altronde loro sono i primi che, al momento della stipulazione del contratto per via telefonica, dicono di non pagare il contributo di disattivazione al gestore precedente, salvo poi rifilarti la sorpresa.
Saluti
Davide, da Quartu Sant'elena (CA)

Risposta ADUC
di recente l'Autorita' AGCOM (meglio chiamarla cosi' piuttosto che "Garante" dei consumatori) ha cambiato orientamento sulla legittimita' della richiesta dei costi di disattivazione da parte dei gestori telefonici anche nei casi di migrazione del servizio. Per i vecchi contratti il costo, ancorche' non presente alla sottoscrizione, deve essere comunque notificato formalmente come variazione contrattuale prima della sua legittima applicazione. Provi ad ignorare le sollecitazioni finche' le giungono informalmente.
Per la seconda e piu' recente migrazione l'entita' del costo e' tabellato e non c'e' molto da opporre.
Infine, trattandosi di costi di servizio, l'IVA e' comunque da applicare.
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