Cara ADUC
Contratto con Wind
Domanda
30 dicembre 2009
Buongiorno,
ho un problema con un contratto Wind e vorrei capire se sono dalla parte della ragione o nel torto ed, eventualmente, come agire e/o comportarmi con il vostro aiuto. Qui sotto scrivo l'accaduto:
L'anno scorso (circa Ottobre 2008) ho attivato un contratto di telefonia mobile business con Wind, che prevedeva l'uso di 3 SIM.
L'iter procedurale - informazioni e burocrazia - è avvenuto tramite callcenter. Il tutto, quindi, si è formalizzato con la mia firma sul contratto da me stampato, compilato, e spedito a Wind.
Qualche settimana dopo ricevo le SIM a casa e, per Email, il dettaglio sulle tariffe. E' in questo momento che mi son davvero reso conto dei costi (o ci siamo fraintesi con l'operatore del call center o non sono stato così bravo a capire) e che, per me, sarebbero stati eccessivi. Per cui invio un fax di disdetta seguito da una raccomandata con ricevuta di ritorno dove chiedevo l'immediato recesso dal contratto.
Dopo qualche settimana ricevo, da parte di Wind, una lettera dove mi comunicavano di aver rifiutato la richiesta di recesso:
"Gentile cliente desideriamo informarla che la richiesta da lei inviata in data 24/12/08 non può essere accolta in quanto la documentazione deve essere inoltrata su Carta Intestata e firmata dal Titolare/Rappresentante Legale oppure dal Delegato".
Faccio presente che la mia è una ditta individuale e d'altra parte le fatture che seguono sono inviate a me, e il contratto lo hanno fatto con me!
Le SIM, inviatemi da WIND, sono ancora sigillate quindi mai utilizzate, mentre ogni bimestre ricevo, per un anno intero, le fatture Wind. Dopodiché ricevo una fattura di "chiusura" dove mi vengono richiesti 300 euro a SIM (quindi 900 euro in totale) per la chiusura anticipata della linea (ma non c'era un Decreto Bersani che imponeva di non associare nessun costo alla chiusura di un contratto?).
Per finire ricevo solleciti e chiamate telefoniche da parte di agenzie di recupero crediti a cui ho già spiegato l'accaduto e di cui ottengo solo l'avviso che si passa per avvocati. Oggi, l'ultima chiamata dall'agenzia di recupero, mi viene detto che siccome non ho contestato le fatture allora non posso fare nulla.
Ditemi voi come devo agire e comportarmi. Ovviamente sono disposto a riconoscere a Wind quelle che sono le spese di gestione "iniziali" delle linee ma non le fatture e il rimborso sulla chiusura pari a 300 euro per ogni SIM.
Potete, per cortesia, aiutarmi nel seguire la faccenda e consigliarmi come comportarmi? (ovviamente pagando la consulenza).
Per maggiori chiarimenti potete contattarmi a questa email o, se necessario, posso chiamarvi ad un numero che mi indicherete.
Grazie e buona giornata,
ho un problema con un contratto Wind e vorrei capire se sono dalla parte della ragione o nel torto ed, eventualmente, come agire e/o comportarmi con il vostro aiuto. Qui sotto scrivo l'accaduto:
L'anno scorso (circa Ottobre 2008) ho attivato un contratto di telefonia mobile business con Wind, che prevedeva l'uso di 3 SIM.
L'iter procedurale - informazioni e burocrazia - è avvenuto tramite callcenter. Il tutto, quindi, si è formalizzato con la mia firma sul contratto da me stampato, compilato, e spedito a Wind.
Qualche settimana dopo ricevo le SIM a casa e, per Email, il dettaglio sulle tariffe. E' in questo momento che mi son davvero reso conto dei costi (o ci siamo fraintesi con l'operatore del call center o non sono stato così bravo a capire) e che, per me, sarebbero stati eccessivi. Per cui invio un fax di disdetta seguito da una raccomandata con ricevuta di ritorno dove chiedevo l'immediato recesso dal contratto.
Dopo qualche settimana ricevo, da parte di Wind, una lettera dove mi comunicavano di aver rifiutato la richiesta di recesso:
"Gentile cliente desideriamo informarla che la richiesta da lei inviata in data 24/12/08 non può essere accolta in quanto la documentazione deve essere inoltrata su Carta Intestata e firmata dal Titolare/Rappresentante Legale oppure dal Delegato".
Faccio presente che la mia è una ditta individuale e d'altra parte le fatture che seguono sono inviate a me, e il contratto lo hanno fatto con me!
Le SIM, inviatemi da WIND, sono ancora sigillate quindi mai utilizzate, mentre ogni bimestre ricevo, per un anno intero, le fatture Wind. Dopodiché ricevo una fattura di "chiusura" dove mi vengono richiesti 300 euro a SIM (quindi 900 euro in totale) per la chiusura anticipata della linea (ma non c'era un Decreto Bersani che imponeva di non associare nessun costo alla chiusura di un contratto?).
Per finire ricevo solleciti e chiamate telefoniche da parte di agenzie di recupero crediti a cui ho già spiegato l'accaduto e di cui ottengo solo l'avviso che si passa per avvocati. Oggi, l'ultima chiamata dall'agenzia di recupero, mi viene detto che siccome non ho contestato le fatture allora non posso fare nulla.
Ditemi voi come devo agire e comportarmi. Ovviamente sono disposto a riconoscere a Wind quelle che sono le spese di gestione "iniziali" delle linee ma non le fatture e il rimborso sulla chiusura pari a 300 euro per ogni SIM.
Potete, per cortesia, aiutarmi nel seguire la faccenda e consigliarmi come comportarmi? (ovviamente pagando la consulenza).
Per maggiori chiarimenti potete contattarmi a questa email o, se necessario, posso chiamarvi ad un numero che mi indicherete.
Grazie e buona giornata,
Risposta ADUC
concordiamo con le sue osservazioni: la sua disdetta deve essere ritenuta valida ed efficace altrimenti non avrebbero dovuto neanche attivare il servizio; le penali non possono essere addebitate nemmeno per i contratti business.
Consigliamo di contestare comunque al gestore le richieste di pagamento, chiedendone l'annullamento, il tutto con lettera racc. a/r di diffida da inviare per conoscenza all'agenzia di recupero crediti:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Paghi solo i costi maturati nei 30 giorni successivi al ricevimento da parte del gestore della disdetta (ossia quelli relativi al periodo di preavviso indicato nella legge), e alleghi alla lettera copia della ricevuta di pagamento.
Qui le linee guida dell'Agcom sulla legge Bersani:
http://www2.agcom.it/comunicazioni/com_28_06_07.htm
ADUC Tlc - http://tlc.aduc.it/
Il libro Aduc su telefonia e Internet
http://tlc.aduc.it/documento/aduc+libreria+guida+sopravvivere+nel+mondo+della_6.php
Consigliamo di contestare comunque al gestore le richieste di pagamento, chiedendone l'annullamento, il tutto con lettera racc. a/r di diffida da inviare per conoscenza all'agenzia di recupero crediti:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Paghi solo i costi maturati nei 30 giorni successivi al ricevimento da parte del gestore della disdetta (ossia quelli relativi al periodo di preavviso indicato nella legge), e alleghi alla lettera copia della ricevuta di pagamento.
Qui le linee guida dell'Agcom sulla legge Bersani:
http://www2.agcom.it/comunicazioni/com_28_06_07.htm
ADUC Tlc - http://tlc.aduc.it/
Il libro Aduc su telefonia e Internet
http://tlc.aduc.it/documento/aduc+libreria+guida+sopravvivere+nel+mondo+della_6.php
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