Cara ADUC
Contratto vodafone key
Domanda
20 febbraio 2009
Buongiorno,
nel marzo 2008 ho stipulato un abbonamento vodafone "100 ore in libertà" con canone fisso mensile di euro 30. Nel novembre 2008 mi vengono fatturati 272 euro per i mesi di settembre e novembre.
Chiamo e ammettono che per errore sono passato ad un abbonamento a consumo, ma provvederanno.
Pago quindi l'importo di euro 60 relativo a 2 mesi di servizio e rimangono da saldare 212 euro che dovrebbero riaccreditarmi. Invece non solo in data 5 dicembre l'abbonamento viene sospeso, ma mi arriva un'altra fattura di euro 265. Protesto nuovamente e in data 16 gennaio 2009 mi stornano 258 euro, lasciandomi però un debito residuo di 219 euro. Sempre tramite fax, risollevo la questione, ma la vodafone tace. Fino a ieri, quando mi viene recapitata a casa una lettera moratoria dalla vodafone che sospende definitivamente il mio abbonamento e mi esorta a saldare i restanti 219 euro entro 10gg. Sempre ieri mi arriva un'altra lettera, ma dalla fire recupero crediti, per conto di vodafone, con bollettino di 259 eur. anch'essa mi intima di pagare il debito residuo che già è stato aumento di interessi, il tutto entro 10 gironi, prima che si interpelli la guardia di finanza. Che devo fare? Pago e chiedo un rimborso con assegno? La vodafone ha inoltre 50 euro di cauzione depositati in fase di stipula del contratto. Li rivedrò mai? Se non pago che succede? Avendo loro già riaccreditato a me 258 euro, non è forse un'ammissione del loro errore?
Grazie per l'aiuto.
Alessandro, da Capriolo (BS)
nel marzo 2008 ho stipulato un abbonamento vodafone "100 ore in libertà" con canone fisso mensile di euro 30. Nel novembre 2008 mi vengono fatturati 272 euro per i mesi di settembre e novembre.
Chiamo e ammettono che per errore sono passato ad un abbonamento a consumo, ma provvederanno.
Pago quindi l'importo di euro 60 relativo a 2 mesi di servizio e rimangono da saldare 212 euro che dovrebbero riaccreditarmi. Invece non solo in data 5 dicembre l'abbonamento viene sospeso, ma mi arriva un'altra fattura di euro 265. Protesto nuovamente e in data 16 gennaio 2009 mi stornano 258 euro, lasciandomi però un debito residuo di 219 euro. Sempre tramite fax, risollevo la questione, ma la vodafone tace. Fino a ieri, quando mi viene recapitata a casa una lettera moratoria dalla vodafone che sospende definitivamente il mio abbonamento e mi esorta a saldare i restanti 219 euro entro 10gg. Sempre ieri mi arriva un'altra lettera, ma dalla fire recupero crediti, per conto di vodafone, con bollettino di 259 eur. anch'essa mi intima di pagare il debito residuo che già è stato aumento di interessi, il tutto entro 10 gironi, prima che si interpelli la guardia di finanza. Che devo fare? Pago e chiedo un rimborso con assegno? La vodafone ha inoltre 50 euro di cauzione depositati in fase di stipula del contratto. Li rivedrò mai? Se non pago che succede? Avendo loro già riaccreditato a me 258 euro, non è forse un'ammissione del loro errore?
Grazie per l'aiuto.
Alessandro, da Capriolo (BS)
Risposta ADUC
si, esatto. Se intende riattivare il servizio, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora intimando l'attivazione immediata e l'annullamento degli importi richiesti (allegando in copia la lettera di riaccredito, se possibile):
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Invii la lettera per conoscenza anche all'agenzia di recupero crediti. La guardia di finanza non e' competente per accertare e sanzionare le inadempienze contrattuali, dunque riteniamo che si tratti di un modo come un altro per metterle pressione.
Se, invece, non le interessa piu' ottenere il servizio, richieda solo la restituzione dell'importo versato a titolo di cauzione.
In caso di mancata risposta (o negativa) da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione:
clicca qui
Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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Invii la lettera per conoscenza anche all'agenzia di recupero crediti. La guardia di finanza non e' competente per accertare e sanzionare le inadempienze contrattuali, dunque riteniamo che si tratti di un modo come un altro per metterle pressione.
Se, invece, non le interessa piu' ottenere il servizio, richieda solo la restituzione dell'importo versato a titolo di cauzione.
In caso di mancata risposta (o negativa) da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione:
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Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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