Cara ADUC
Contratto voce-energia con Optima
Domanda
27 ottobre 2015
Gent. ma ADUC
Mi trovo a fronteggiare un problema con Optima, una società di Napoli che eroga servizi voce ed energia. La sua formula è intelligente ed accattivante: fissano un canone mensile costante basato sui consumi storici, a fine anno si fa il conguaglio di dare/avere in funzione dei consumi effettivi. C’è un volano, chiamato conto relax, che loro alimentano con una mensilità all’inizio del contratto e oscilla in funzione dei consumi.
Il problema è che il canone mensile lo decidono loro ed almeno nel mio caso era fortemente in eccesso. Dopo 15 mesi di contratto mi sono ritrovato ad aver pagato 900 Eu oltre i consumi effettivi. Il tutto tranquillamente documentato nel conto relax ma di rimborsi nemmeno l’ombra. Ho a lungo protestato per scritto e per telefono chiedendo una rimodulazione del canone mensile e la restituzione della quota non consumata ma senza risultato. Con tecniche dilatorie e false promesse hanno sempre preso tempo ed evitato di risolvere il problema. Fra l’altro mi hanno fatto notare che in una delle solite clausolette che nessuno legge c’è scritto che l’eventuale eccedenza a fine anno viene si restituita, ma per importi mai superiori al conto relax iniziale, nel mio caso quindi avrebbero dovuto restituire 288Eu e non i 900 da me già pagati e non usufruiti. E comunque non hanno restituito nemmeno quelli.
A questo punto non mi è rimasto che recedere dal contratto e nel tentativo di costringere Optima a confrontarsi seriamente ho anche bloccato le ultime due fatture comunicandolo per scritto.
Il risultato è stato che pochi giorni dopo il mio recesso mi hanno mandato un avviso di Costituzione in mora e avviso di distacco. Preciso che il ritardo di pagamento era 35 giorni per una fattura e 6 per l’altra.
Vorrei un consiglio su come procedere e sapere se questa iniziativa di Optima possa pregiudicarmi il passaggio ad altri operatori o addirittura tramutarsi effettivamente in un distacco.
Distinti Saluti
Maurizio, da Firenze (FI)
Mi trovo a fronteggiare un problema con Optima, una società di Napoli che eroga servizi voce ed energia. La sua formula è intelligente ed accattivante: fissano un canone mensile costante basato sui consumi storici, a fine anno si fa il conguaglio di dare/avere in funzione dei consumi effettivi. C’è un volano, chiamato conto relax, che loro alimentano con una mensilità all’inizio del contratto e oscilla in funzione dei consumi.
Il problema è che il canone mensile lo decidono loro ed almeno nel mio caso era fortemente in eccesso. Dopo 15 mesi di contratto mi sono ritrovato ad aver pagato 900 Eu oltre i consumi effettivi. Il tutto tranquillamente documentato nel conto relax ma di rimborsi nemmeno l’ombra. Ho a lungo protestato per scritto e per telefono chiedendo una rimodulazione del canone mensile e la restituzione della quota non consumata ma senza risultato. Con tecniche dilatorie e false promesse hanno sempre preso tempo ed evitato di risolvere il problema. Fra l’altro mi hanno fatto notare che in una delle solite clausolette che nessuno legge c’è scritto che l’eventuale eccedenza a fine anno viene si restituita, ma per importi mai superiori al conto relax iniziale, nel mio caso quindi avrebbero dovuto restituire 288Eu e non i 900 da me già pagati e non usufruiti. E comunque non hanno restituito nemmeno quelli.
A questo punto non mi è rimasto che recedere dal contratto e nel tentativo di costringere Optima a confrontarsi seriamente ho anche bloccato le ultime due fatture comunicandolo per scritto.
Il risultato è stato che pochi giorni dopo il mio recesso mi hanno mandato un avviso di Costituzione in mora e avviso di distacco. Preciso che il ritardo di pagamento era 35 giorni per una fattura e 6 per l’altra.
Vorrei un consiglio su come procedere e sapere se questa iniziativa di Optima possa pregiudicarmi il passaggio ad altri operatori o addirittura tramutarsi effettivamente in un distacco.
Distinti Saluti
Maurizio, da Firenze (FI)
Risposta ADUC
per prima cosa, sull'energia i contratti più convenienti sono quelli in regime di maggior tutela e non quelli in mercato libero. Sembra assurdo, ma è confermato da diverse indagini sull'argomento. Quindi, se deve scegliere un fornitore, le consigliamo di valutare i contratti in maggior tutela.
In ogni caso, si', possono sospendere la fornitura per morosità, sempre che sia stato preceduto da preavviso di distacco inviatole per raccomandata. Per l'energia, infatti, è consigliabile pagare e al contempo contestare.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Qui come presentare reclamo all'Aeeg se non ottiene risposte soddisfacenti entro 40 giorni:
http://www.autorita.energia.it/it/callcenter.htm
In ogni caso, si', possono sospendere la fornitura per morosità, sempre che sia stato preceduto da preavviso di distacco inviatole per raccomandata. Per l'energia, infatti, è consigliabile pagare e al contempo contestare.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Qui come presentare reclamo all'Aeeg se non ottiene risposte soddisfacenti entro 40 giorni:
http://www.autorita.energia.it/it/callcenter.htm
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