Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Contratto TIM mai ricevuto a seguito di subentro

6 giugno 2019
Domanda 6 giugno 2019
Buongiorno.
In data 22/04/2019 inoltro richiesta sul sito di TIM per un subentro sulla linea fibra intestata a mio nome in favore di mia moglie. La richiesta viene accolta e dopo qualche giorno vengo contattato per confermare e per fissare un appuntamento con il tecnico. All'arrivo del tecnico egli mi informa che non è possibile eseguire la procedura di subentro per la fibra e che quindi avremmo dovuto dare disdetta per il precedente contratto ed attivarne uno nuovo. Contatto il servizio clienti dove mi comunicano che avrebbero disdetto loro il contratto a mio nome ed il tecnico esegue pertanto l'allaccio della nuova linea.
Per l'attivazione di questa nuova linea non abbiamo mai ricevuto il contratto da firmare né tanto meno eseguito registrazioni telefoniche in sostituzione. Non ci sono state fornite inoltre sufficienti indicazioni sulle condizioni contrattuali (di fatto non ci è stato detto nulla al riguardo, l'operatore ha accennato al costo affermando che sarebbe stato addirittura leggermente inferiore a quanto pagato mensilmente fino ad allora).
In seguito alla consultazione della prima fattura, scopriamo che cosi non è ma che in realtà ci sono dei notevoli costi "nascosti" definiti come contributo attivazione TIM CONNECT e quota adesione TIM CONNECT rateizzati per 12 mesi il primo e per ben 24 mesi il secondo ("gentilmente" riservati solo a chi è già cliente TIM).
Chiaramente se dovutamente informati prima di procedere, avremmo valutato diversamente l'opzione del subentro.
Stanchi del comportamento scorretto e poco trasparente di TIM, vorremmo quindi cambiare operatore sperando in meglio.
Possiamo considerare in qualche modo il secondo contratto non valido non avendone mai sottoscritto le condizioni?
Ed in caso positivo come possiamo far valere i nostri diritti di consumatori?
Cordialmente,
T, dalla provincia di RM

Risposta ADUC
Sul sito TIM è presente questa scheda informativa alla quale lei, presumiamo, si sia ispirato nella istanza di subentro. Sembrerebbe pertanto ingannatorio quanto comunicatole, legittimando, prima del cambio dell' operatore, un reclamo formale con diffida ad adempiere, ripristino delle condizioni contrattuali e tariffarie ex ante e rimborso delle spese eventualmente già addebitate. Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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