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Cara ADUC

Contratto telefonico

15 gennaio 2016
Domanda 15 gennaio 2016
Signori,
Agisco per nome e conto di mia madre di 89 anni, affetta, fra le altre cose, di declino progressivo della memoria tale da ridurre sostanzialmente la sua capacità di svolgere le normali attività quotidiane senza la mia assistenza.
Il 25 luglio 2015, mia madre, è stata contattata via telefono da un call center e le è stata sottoposta l'offerta di accettare la società Ultracall di Toronto Canada ([email protected]) quale operatore TLC (al momento l'operatore era Telecom).
La registrazione della chiamata, comprovante a loro dire il consenso all'attivazione del servizio, ci è stata inviata via email oggi, 14 gennaio, in risposta alla nostra email di opposizione.
Da detta registrazione risultano evidenti i seguenti punti:
A) di metodo
1. Il ritmo dell'eloquio dell'operatore del call center è eccessivamente veloce tale da essere difficilmente comprensibile da persona normale immaginarsi da una persona di 89 anni
2. In diversi punti l’operatore suggerisce la risposta e quand'anche non ottenuta chiaramente continua nella procedura 3. Sollecita mia madre a non interrompere e a lasciarlo leggere per finire
B) di contenuto
1. Dopo diverse ripetizioni del codice fiscale, dovute a continui errori dello stesso, mia madre fornisce un codice inesatto e l'operatore continua con la procedura
2. Nella registrazione mia madre risulta confusa e in diversi punti della stessa dichiara di non comprendere "non ho capito niente" oppure "capisco poco"
3. Alle diverse richieste dell'operatore "me lo conferma" mia madre non da mai una risposta netta e univoca (si oppure no) ma manifesta la sua confusione ciononostante l'operatore continua
4. Ad ulteriore richiesta di conferma "mi ha capito adesso" mia madre risponde "si e no perché sto male..." ma l'operatore continua con la registrazione e conclude con... "posso avere la sua conferma?" ottenendo la risposta "speriamo che sia giusta" (Come interpretarla. Un consenso consapevole?)
5. La documentazione cartacea che l'operatore dice che sarà inviata per posta ad oggi non è mai arrivata
In conclusione, dalla registrazione risulta senza ombra di dubbio che il consenso all'attivazione (registrato) che la società Ultracall dichiara, nella sua corrispondenza, abbia dato valore legale al contratto NON E UN CONSENSO CONSAPEVOLE.
Il 12 gennaio 2016 ho inviato alla società Ultracall una email invitandoli a togliere ogni effetto e validità alla fatturazione inviata e ad annullare qualsivoglia azione sulla linea telefonica già intrapresa.
Va precisato che da circa due settimane il traffico telefonico in uscita dall'utenza di mia madre è stato interrotto. Tale azione compromette la richiesta di soccorso (Televita o altro) a tutela della sua sicurezza e della sua vita, nel caso che mia madre si trovasse in una situazione di urgenza.
Intendo non pagare le fattur e e continuare nell'azione di contrasto. In attesa del vostro avviso Ringrazio.
Franco, da Duino Aurisina (TS)

Risposta ADUC
l'interruzione del servizio ci pare che testimoni sia la validita' delle sue ragioni di reclamo che l'inefficacia del metodo da lei usato per inoltrrlo: non pagare le fatture dei consumi prima di veder sancita l'illegittimita' del contratto, almeno in merito alle modalita' di adesione, ha autorizzato il gestore a interrompere il servizio, presumibilmente per morosita'. Consigliato sempre farsi valere, prima di sospendere il pagamento, con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
precisando le motivazioni del reclamo e intimando al gestore l'eventuale nullita' del contratto, un congruo risarcimento dei danni per procedere quindi, nell'ordine:
1. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
2. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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