Cara ADUC
Contratto Telecom nuova linea
Domanda
29 maggio 2008
Ho stipulato on-line un contratto con TELECOM ITALIA per una nuova linea telefonica aziendale di tipo cosiddetto "normale" con esborso di ¤.45,00 per canone bimestrale e di ¤.80,00 rateizzabili per costo di attivazione. La prima bolletta, però, porta un conto totale di ¤.299,00 poiché non mi hanno rateizzato il costo di attivazione e mi hanno addebitato l'anticipo di ¤. 80,00 per conversazioni future non effettuate, di ¤.45,00 per anticipo canone bimestrale futuro e di ¤.81,42 per importi fuori campo I.V.A. non meglio descritti. Al call-center del 191 una ragazza molto arrogante mi ha detto che devo pagare e basta. Vi sembra una cosa normale?
Rosalia, da Pescara (PE)
Rosalia, da Pescara (PE)
Risposta ADUC
Chieda spiegazioni ed eventuali rateizzazioni (facendo riferimento alle informazioni fornite sul sito della Telecom) con una lettera raccomandata A/R di messa in mora al gestore: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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