Cara ADUC
Contratto sottoscritto con 3 - recesso e penali
Domanda
9 febbraio 2008
Cara Aduc buonasera,
ho sottoscritto come società un contratto di abbonamento di 2 anni con il gestore 3 per un importo mensile di circa 50¤, che prevedeva l'utilizzo di una scheda 3 per la navigazione internet con un tot di ore giornaliere, chiamate ai fissi e un portatile in comodato d'uso.
All'inizio ho utilizzato il pc e la scheda per le connessioni ed è andato tutto bene, questo per circa 4 o 5 mesi, successivamente ho dovuto trasferire la sede operativa della mia società (documentabile)in un'altra zona della città e ho constatato che la copertura di rete in questa zona era completamente assente con la conseguenza della non utilizzabilità delle ore di connessione previste come da contratto.
Ho continuato a pagare i canoni (addebito in conto) ho segnalato al responsabile di zona il disservizio ma mi è stato risposto che non erano previsti ampliamenti di copertura per quella zona.
Finché nel mese di novembre 2007 visto che non potevo utilizzare la scheda mobile ho comunicato all'azienda con raccomandata il recesso anticipato in quanto non avevo potuto usufruire del servizio richiesto, requisito essenziale per il quale ho stipulato il contratto. Non ho ricevuto alcuna risposta e a gennaio 2008 ho bloccato l'addebito in conto corrente. A metà gennaio la 3 mi scrive chiedendo il pagamento dell'ultima fattura insoluta, più la penale di 300¤ per recesso anticipato. La mia domanda è quindi questa: possono chiedermi il pagamento di queste somme considerando che non ho potuto usufruire del servizio per mancanza di copertura totale di rete? (appurabile dai loro tabulati sicuramente) A questo punto posso chiedere io un risarcimento danni per i canoni pagati e il servizio mai usufruito in sede legale? Grazie anticipatamente
Claudia, da Sassari (SS)
ho sottoscritto come società un contratto di abbonamento di 2 anni con il gestore 3 per un importo mensile di circa 50¤, che prevedeva l'utilizzo di una scheda 3 per la navigazione internet con un tot di ore giornaliere, chiamate ai fissi e un portatile in comodato d'uso.
All'inizio ho utilizzato il pc e la scheda per le connessioni ed è andato tutto bene, questo per circa 4 o 5 mesi, successivamente ho dovuto trasferire la sede operativa della mia società (documentabile)in un'altra zona della città e ho constatato che la copertura di rete in questa zona era completamente assente con la conseguenza della non utilizzabilità delle ore di connessione previste come da contratto.
Ho continuato a pagare i canoni (addebito in conto) ho segnalato al responsabile di zona il disservizio ma mi è stato risposto che non erano previsti ampliamenti di copertura per quella zona.
Finché nel mese di novembre 2007 visto che non potevo utilizzare la scheda mobile ho comunicato all'azienda con raccomandata il recesso anticipato in quanto non avevo potuto usufruire del servizio richiesto, requisito essenziale per il quale ho stipulato il contratto. Non ho ricevuto alcuna risposta e a gennaio 2008 ho bloccato l'addebito in conto corrente. A metà gennaio la 3 mi scrive chiedendo il pagamento dell'ultima fattura insoluta, più la penale di 300¤ per recesso anticipato. La mia domanda è quindi questa: possono chiedermi il pagamento di queste somme considerando che non ho potuto usufruire del servizio per mancanza di copertura totale di rete? (appurabile dai loro tabulati sicuramente) A questo punto posso chiedere io un risarcimento danni per i canoni pagati e il servizio mai usufruito in sede legale? Grazie anticipatamente
Claudia, da Sassari (SS)
Risposta ADUC
oltre a contestare l'inadempimento si ricorsi che il recesso e' gratuito per legge.
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore: clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore: clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
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