Cara ADUC
Contratto servizio internet, disdetta unilaterale
Domanda
4 maggio 2019
Sabato sono stata contattata telefonicamente dal mio fornitore di servizio internet da cui ho
appreso che il contatto da me firmato nel 2015, che è “a tempo indeterminato” come enunciato al
punto 5.1, è unilateralmente sciolto perché il servizio non viene più fornito ed è stata mandato il
18 marzo un avviso via e-mail (che io non ho ricevuto) con una proposta sostitutiva per linea
esclusivamente fissa (quella attuale è Wi-fi con minirouter mobile) e maggiorazione di qualche euro
rispetto all’importo stabilito nel contratto “stracciato”.
A parte il fatto che questo genere di comunicazioni, essendo di natura rilevante, vanno mandate con conferma di lettura e vanno monitorate, mi trovo in pratica con una linea disattivata dall’1 maggio, in ogni caso anche l’avviso del 18 marzo non concedeva neppure 2 mesi di tempo per valutare eventuali promozioni con altri gestori. Al punto 5.5 del contratto è detto che l’avviso va fatto in forma scritta tramite raccomandata A/R (azione ben più corretta).
La cosa allarmante, quando ho chiesto se avevano chiesto il parere dell’AGCOM, è stato sentire che l’Autorità garante ha dato il consenso a procedere in quanto è prevista per legge la rescissione unilaterale del contratto. Se è vero allora mi chiedo: CHE VALORE HA UN CONTRATTO FIRMATO con tanto di documento d’identità e trasmissione a mezzo raccomandata? Al punto 5.5 è di fatto citata la possibilità di recesso unilaterale dal contratto “senza preavviso qualora la legislazione o interventi della Pubblica Amministrazione impediscano l’erogazione del servizio”. Quindi pare lecito qualunque comportamento che ovviamente non tutela i diritti di noi poveri utenti, e questa è una storia ben nota.
Stefania, dalla provincia di PD
A parte il fatto che questo genere di comunicazioni, essendo di natura rilevante, vanno mandate con conferma di lettura e vanno monitorate, mi trovo in pratica con una linea disattivata dall’1 maggio, in ogni caso anche l’avviso del 18 marzo non concedeva neppure 2 mesi di tempo per valutare eventuali promozioni con altri gestori. Al punto 5.5 del contratto è detto che l’avviso va fatto in forma scritta tramite raccomandata A/R (azione ben più corretta).
La cosa allarmante, quando ho chiesto se avevano chiesto il parere dell’AGCOM, è stato sentire che l’Autorità garante ha dato il consenso a procedere in quanto è prevista per legge la rescissione unilaterale del contratto. Se è vero allora mi chiedo: CHE VALORE HA UN CONTRATTO FIRMATO con tanto di documento d’identità e trasmissione a mezzo raccomandata? Al punto 5.5 è di fatto citata la possibilità di recesso unilaterale dal contratto “senza preavviso qualora la legislazione o interventi della Pubblica Amministrazione impediscano l’erogazione del servizio”. Quindi pare lecito qualunque comportamento che ovviamente non tutela i diritti di noi poveri utenti, e questa è una storia ben nota.
Stefania, dalla provincia di PD
Risposta ADUC
il gestore dovrà render conto all'AGCOM. Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Faccia una segnalazione allo sportello del Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/consumatore/55-tutela-consumatore/contact-center/5616-come-segnalare.html
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Faccia una segnalazione allo sportello del Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/consumatore/55-tutela-consumatore/contact-center/5616-come-segnalare.html
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