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Cara ADUC

Contratto servizio fotografico matrimonio

27 gennaio 2009
Domanda 27 gennaio 2009
Mi sono sposata il 02/06/08 e ho commissionato il servizio foto ad uno studio milanese con il quale firmammo il contratto, solo dopo aver specificato più volte che per noi era indispensabile ricevere il CD foto. Sia al primo incontro, sia al preliminare, sia alla firma del contratto abbiamo a lungo discusso delle foto fornite in formato digitale. Per noi era fondamentale poterle visionare su PC. Si era chiaramente parlato di foto con definizione medio-alta (per intenderci, e come dissi anche a loro, con la risoluzione e dimensione media di una foto da digitale non professionale). Eventualmente stampabili. Ci dissero che avremmo ricevuto un CD come richiesto. Ci siamo fidati della parvente serietà dello studio R., della loro parola data e (purtroppo) senza pretendere che gli accordi presi verbalmente venissero messi per iscritto nel dettaglio.
Dopo aver saldato e portato a casa il CD mi sono ritrovata, però, a visionare dei provini! Impossibili da vedere ad occhio nudo! Non si era mai parlato di un cd provini, poiché, per quanto ignoranti in materia possiamo essere, sappiamo cos'è un provino, e non avremmo commissionato loro il servizio, ma ci saremmo rivolti ad altri.
Dato che la consegna (caso?!) è avvenuta in tutta fretta il 23/12, non ho potuto ricontattare lo studio fino al 7/01/09. Inviai, quindi, una A/R il 30/12, specificando tutto ciò per cui non eravamo soddisfatti, pregandoli di ricontattarci per trovare una soluzione amichevole. Nulla: alla fine li abbiamo contattati noi e ieri abbiamo avuto un incontro col titolare. Si è risolto in un nulla di fatto; ci parlò di copyright e ci disse che il CD fornito è quello che danno a tutti. Ma non era quello che avevamo chiesto!
Abbiamo, inoltre, avuto da ridire sull'impaginazione dell'album: dopo la scelta delle foto, chiedemmo esplicitamente di poterlo visionare prima della stampa. Ci fu detto che non era possibile né necessario (al momento della firma ci dissero che avremmo visionato passo per passo lo sviluppo dell'album). Ci fu detto che nessuno si era mai lamentato e che saremmo stati soddisfatti del risultato. Noi non lo siamo: almeno per metà dell'album. Alle nostre proteste ci dissero che non era possibile farlo ristampare. Se l'album l'ho commissionato io, non ho il diritto di averlo come piace a me?!
Se mi rivolgo a un avvocato o al giudice di pace posso avere quello per cui abbiamo firmato (da contratto: "album 80 foto, compresi 2 album genitori, dischetto"). Ovviamente abbiamo firmato tutte le clausole (pro forma, ci dissero!) tra cui: proprietà dei negativi (loro), responsabilità nostra (alta) e loro (inesistente), loro diritto ad utilizzare le foto ad uso commerciale, nessun diritto nostro sulle foto, tempi di pagamento e ritiro (per noi, ovvio). Non sono vessatorie? non vanno firmate una ad una? Abbiamo apposto 2 firme: una per l'accettazione del contratto ed una per tutte e 9 le clausole. Posso, almeno, revocare loro il diritto all'uso delle mie immagini a scopo pubblicitario?
Silvia, da Milano (MI)

Risposta ADUC
lei ha diritto ad avere cio' che ha commissionato. La doppia firma per le clausole potenzialmente vessatorie le rende valide, ma se sono vessatorie, non c'e' doppia firma che tenga, per cui vanno viste nello specifico. Ma questo, al momento, ci sembra secondario rispetto al fatto che le hanno reso un servizio diverso da quanto richiesto, per cui le consigliamo di far leva su questo, anche con testimonianze verbali di questo loro impegno. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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