Cara ADUC
Contratto di Italia-programmi?
Domanda
20 luglio 2012
Gentile ADUC,
come tantissimi altri utenti, sono incorso ad ottobre del 2011 nella trappola del sito ITALIA-PROGRAMMI.NET per scaricare un programma gratuito e ritrovarmi una decina di giorni più tardi vincolato ad un presunto contratto biennale. Allora non ero consapevole della natura illegale della richiesta e pagai la prima rata nel timore di provvedimenti giudiziari. Ho tuttavia notato che nel contratto riportato sul loro sito web sotto la voce "Condizioni generali di vendita" è scritto testualmente ai punti 7.4 e 7.5 "A seguito della conclusione del contratto, il Fornitore provvederà ad inviare al Cliente la fattura recante l’importo complessivo per l’utilizzo del servizio per i successivi 12 mesi.
Allo scadere dei 12 mesi successivi alla conclusione del contratto, il Fornitore provvederà ad inviare al Cliente ulteriore fattura recante l’importo complessivo per l’utilizzo del servizio per i successivi 12 mesi residui." E inoltre al punto 7.7 "In caso di mancato pagamento dell’importo indicato in fattura, le spese sostenute dal Fornitore per il recupero stragiudiziale del credito saranno addebitate al Cliente nella misura massima del 20% calcolato sull’importo dovuto e, in ogni caso, per un importo minimo di € 19,00." Ho risposto a questi signori facendo presente di essermi registrato in data 31 Ottobre 2011 e che, secondo quanto indicato sopra, dovrei essere in regola con i pagamenti fino ad ottobre 2012; e che le loro pretese altamente onerose (allego a titolo di esempio l'ultimo sollecito di minaccia con scadenza 27.07.2012 in cui si nomina un fantomatico studio legale e un importo di 373,5 euro), in ogni caso, non dovrebbero eccedere, per quanto indicato nelle medesime disposizioni, i 115,2 euro per una rata da 96. Mi hanno risposto in maniera decisa, ignorando palesemente le mie osservazioni, intimandomi di pagare per evitare complicazioni. Ammesso dunque che il presunto contratto sottoscritto on-line sia valido, Italia-programmi sta violando apertamente le medesime disposizioni alle quali pretende di appellarsi per giustificare la propria campagna vessatoria. Mi domando come mai, nonostante le continue segnalazioni ed esposti presso le varie procure, questi truffatori abbiano un sito web ancora attivo e possano continuare ad inviare lettere minatorie senza essere rintracciati. C'è qualche aggiornamento sulle indagini tuttora in corso? Dobbiamo continuare ad ignorare ogni loro richiesta nonostante il carattere sempre più perentorio? Ho già presentato denuncia in merito presso la Polizia Postale circa due settimane fa: cosa altro possiamo fare per costringerli a desistere in maniera definitiva? Grazie e distinti saluti
Agostino, da Campobasso (CB)
come tantissimi altri utenti, sono incorso ad ottobre del 2011 nella trappola del sito ITALIA-PROGRAMMI.NET per scaricare un programma gratuito e ritrovarmi una decina di giorni più tardi vincolato ad un presunto contratto biennale. Allora non ero consapevole della natura illegale della richiesta e pagai la prima rata nel timore di provvedimenti giudiziari. Ho tuttavia notato che nel contratto riportato sul loro sito web sotto la voce "Condizioni generali di vendita" è scritto testualmente ai punti 7.4 e 7.5 "A seguito della conclusione del contratto, il Fornitore provvederà ad inviare al Cliente la fattura recante l’importo complessivo per l’utilizzo del servizio per i successivi 12 mesi.
Allo scadere dei 12 mesi successivi alla conclusione del contratto, il Fornitore provvederà ad inviare al Cliente ulteriore fattura recante l’importo complessivo per l’utilizzo del servizio per i successivi 12 mesi residui." E inoltre al punto 7.7 "In caso di mancato pagamento dell’importo indicato in fattura, le spese sostenute dal Fornitore per il recupero stragiudiziale del credito saranno addebitate al Cliente nella misura massima del 20% calcolato sull’importo dovuto e, in ogni caso, per un importo minimo di € 19,00." Ho risposto a questi signori facendo presente di essermi registrato in data 31 Ottobre 2011 e che, secondo quanto indicato sopra, dovrei essere in regola con i pagamenti fino ad ottobre 2012; e che le loro pretese altamente onerose (allego a titolo di esempio l'ultimo sollecito di minaccia con scadenza 27.07.2012 in cui si nomina un fantomatico studio legale e un importo di 373,5 euro), in ogni caso, non dovrebbero eccedere, per quanto indicato nelle medesime disposizioni, i 115,2 euro per una rata da 96. Mi hanno risposto in maniera decisa, ignorando palesemente le mie osservazioni, intimandomi di pagare per evitare complicazioni. Ammesso dunque che il presunto contratto sottoscritto on-line sia valido, Italia-programmi sta violando apertamente le medesime disposizioni alle quali pretende di appellarsi per giustificare la propria campagna vessatoria. Mi domando come mai, nonostante le continue segnalazioni ed esposti presso le varie procure, questi truffatori abbiano un sito web ancora attivo e possano continuare ad inviare lettere minatorie senza essere rintracciati. C'è qualche aggiornamento sulle indagini tuttora in corso? Dobbiamo continuare ad ignorare ogni loro richiesta nonostante il carattere sempre più perentorio? Ho già presentato denuncia in merito presso la Polizia Postale circa due settimane fa: cosa altro possiamo fare per costringerli a desistere in maniera definitiva? Grazie e distinti saluti
Agostino, da Campobasso (CB)
Risposta ADUC
si', continui d ignorare. probabilmente stanno facendo l'ultimo attacco prima di cambiare pelle e avviare una nuova truffa.
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