Cara ADUC
Contratto di Interest Rate Swap
Domanda
18 maggio 2004
Un mio cliente societa' in nome collettivo ha sottoscritto un contratto relativo ad operazioni di "Interest rate swap" (operazione derivati).
Considerato che non si tratta di operatore qualificato (e' una semplice societa' di persone e non una societa' di capitali): 1) si puo' impugnare il contratto stesso?
Va inoltre sottolineato che tale contratto e' stato fatto sottoscrivere dal legale rappresentante in data odierna (12/05/2004) con data 06/02/2003! (in effetti il contratto prevede la dichiarazione esplicita di possedere una specifica competenza ed esperienza in materia come previsto dall'art. 31 comma 2 del Regolamento Consob delibera n. 11522.
Cordiali saluti.
Simone, da Gargallo/Novara
Considerato che non si tratta di operatore qualificato (e' una semplice societa' di persone e non una societa' di capitali): 1) si puo' impugnare il contratto stesso?
Va inoltre sottolineato che tale contratto e' stato fatto sottoscrivere dal legale rappresentante in data odierna (12/05/2004) con data 06/02/2003! (in effetti il contratto prevede la dichiarazione esplicita di possedere una specifica competenza ed esperienza in materia come previsto dall'art. 31 comma 2 del Regolamento Consob delibera n. 11522.
Cordiali saluti.
Simone, da Gargallo/Novara
Risposta ADUC
I contratti di IRS, Interest Rate Swap, sono considerati strumenti finanziari a tutti gli effetti, e pertanto gli intermediari devono
rispettare tutta la normativa per essi prevista. L'art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza), infatti, considera strumenti finanziari anche "i contratti di scambio a pronti e a termine
(swap) su tassi di interesse, su valute, su merci, nonche' su indici azionari (equity swaps), anche quando l'esecuzione avvenga attraverso il pagamento di differenziali in contanti". Pertanto, nell'effettuazione di un contratto swap, l'intermediario deve
seguire tutte le regole previste per la sollecitazione all'investimento:
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Un giudizio vero e proprio lo si puo' esprimere solo dopo aver valutato tutta la documentazione ma, da cio' che descrive, la banca ha rispettato la normativa seppur facendo firmare documenti retro-datati:
evidentemente si sono accorti di aver dimenticato qualcosa ed hanno "regolarizzato" a modo loro.
----------------------.
Ha risposto Giuseppe D'Orta
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rispettare tutta la normativa per essi prevista. L'art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza), infatti, considera strumenti finanziari anche "i contratti di scambio a pronti e a termine
(swap) su tassi di interesse, su valute, su merci, nonche' su indici azionari (equity swaps), anche quando l'esecuzione avvenga attraverso il pagamento di differenziali in contanti". Pertanto, nell'effettuazione di un contratto swap, l'intermediario deve
seguire tutte le regole previste per la sollecitazione all'investimento:
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Un giudizio vero e proprio lo si puo' esprimere solo dopo aver valutato tutta la documentazione ma, da cio' che descrive, la banca ha rispettato la normativa seppur facendo firmare documenti retro-datati:
evidentemente si sono accorti di aver dimenticato qualcosa ed hanno "regolarizzato" a modo loro.
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