Cara ADUC
Contratto indebitamente attivato
Domanda
21 aprile 2016
Buona sera,
Nel 2012 abbiamo attivato un contratto Vodafone che prevedeva una linea fissa, servizi adsl e due numeri mobili Vodafone.Vodafone non ha mai attivato i servizi, ma ha sempre scalato i soldi dal conto corrente. Dopo molte PEC con il servizio clienti ci hanno detto di aver annullato il contratto (2013 circa) e successivamente ci hanno rimborsato le cifre scalateci.Nel 2015 ci siamo accorti che su un altro contratto Vodafone, legato a un altro numero mobile,era stato inserito un servizio adsl.Il servizio clienti ha detto che tale adsl è attiva dal 2012.Quindi,pare che l'adsl sia stata trasferita dal vecchio contratto a questo numero che non c'entrava nulla.Ho scritto una raccomandata a Vodafone di diffida e messa in mora in cui ho richiesto il risarcimento delle mensilità.Mi hanno risposto dopo 5 mesi offrendomi molto meno del dovuto(il 50% delle bollette e nessun tipo di indennizzo)dicendo di farlo in via bonaria, come una conciliazione, di 707 circa euro perché secondo loro avrei dovuto farlo entro 45 dal ricevimento della prima bolletta.
In allegato inoltro il file con tutti i fatti narrati dettagliatamente. Premesso che la cifra è irrisoria rispetto a ciò che mi spetterebbe e premesso che mi pare illogico che pur dichiarandomi nel torto mi propongano lo stesso una collaborazione dandomi più soldi di quelli che secondo loro dovrebbero essermi risarciti, ha senso, con gli strumenti in mio possesso per mostrare le mie ragioni (il conto telefonico; la loro ammissione che il servizio adsl fosse indebito da una data totalmente casuale; l’incongruenza tra i numeri cellulari del contratto e il numero cellulare su cui viene addebitato l’adsl; la data errata sul contratto), rifiutare la loro proposta e cercare di procedere tramite vie legali per rivendicare una cifra maggiore? Oppure devo rassegnarmi e accettare la loro proposta perché finirebbero per essere più i soldi investiti per risolvere la vicenda che quelli di effettivo risarcimento?
grazie!
Benedetta, da Milano (MI)
Nel 2012 abbiamo attivato un contratto Vodafone che prevedeva una linea fissa, servizi adsl e due numeri mobili Vodafone.Vodafone non ha mai attivato i servizi, ma ha sempre scalato i soldi dal conto corrente. Dopo molte PEC con il servizio clienti ci hanno detto di aver annullato il contratto (2013 circa) e successivamente ci hanno rimborsato le cifre scalateci.Nel 2015 ci siamo accorti che su un altro contratto Vodafone, legato a un altro numero mobile,era stato inserito un servizio adsl.Il servizio clienti ha detto che tale adsl è attiva dal 2012.Quindi,pare che l'adsl sia stata trasferita dal vecchio contratto a questo numero che non c'entrava nulla.Ho scritto una raccomandata a Vodafone di diffida e messa in mora in cui ho richiesto il risarcimento delle mensilità.Mi hanno risposto dopo 5 mesi offrendomi molto meno del dovuto(il 50% delle bollette e nessun tipo di indennizzo)dicendo di farlo in via bonaria, come una conciliazione, di 707 circa euro perché secondo loro avrei dovuto farlo entro 45 dal ricevimento della prima bolletta.
In allegato inoltro il file con tutti i fatti narrati dettagliatamente. Premesso che la cifra è irrisoria rispetto a ciò che mi spetterebbe e premesso che mi pare illogico che pur dichiarandomi nel torto mi propongano lo stesso una collaborazione dandomi più soldi di quelli che secondo loro dovrebbero essermi risarciti, ha senso, con gli strumenti in mio possesso per mostrare le mie ragioni (il conto telefonico; la loro ammissione che il servizio adsl fosse indebito da una data totalmente casuale; l’incongruenza tra i numeri cellulari del contratto e il numero cellulare su cui viene addebitato l’adsl; la data errata sul contratto), rifiutare la loro proposta e cercare di procedere tramite vie legali per rivendicare una cifra maggiore? Oppure devo rassegnarmi e accettare la loro proposta perché finirebbero per essere più i soldi investiti per risolvere la vicenda che quelli di effettivo risarcimento?
grazie!
Benedetta, da Milano (MI)
Risposta ADUC
nessuno le può garantire un esito positivo della vicenda, ma se le sue ragioni sono, come sembra, giustificate, limitandosi al solo contenzioso rimasto, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo i dovuti rimborsi ed eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo i dovuti rimborsi ed eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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