Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Contratto H3G

14 febbraio 2008
Domanda 14 febbraio 2008
In data 18/05/2007 mio marito ha stipulato un contratto con la società H3G che gli ha consegnato due videofonini.
In data 23/05/2007 ha inviato una raccomandata A/R con cui comunicava la volontà di recedere dal contratto. In tale periodo i videofonini sono stati utilizzati anche per consumare il credito inserito nei videofonini al momento della stipula del contratto. In agosto 2007, a seguito di modifica unilaterale del piano tariffario, è stata inviata ulteriore raccomandata A/R con sui si comunicava l'illegittimità di questa modifica, si evidenziava che a suo tempo era stata già inviata comunicazione con cui si manifestava la volontà di recedere da contratto e si chiedeva la disattivazione delle Usim. In tutto questo periodo la società non si è fatta mai sentire.
Sono state inviate ulteriori raccomandate chiedendo la disattivazione delle Usim per procedere alla restituzione dei videofonini e alla fine hanno risposto dicendo di procedere alla consegna dei videofonini presso un rivenditore autorizzato.
Il rivenditore autorizzato non prende in carico i videofonini perchè le Usim non sono state disattivate. Ancora oggi, a distanza di 9 mesi dalla prima comunicazione, i videofonini non sono stati disattivati.
Si può chiedere la restituzione della caparra consegnata al momento della firma del contratto ed un eventuale risarcimento per tutte le raccomandate inviate e per tutto il tempo perso dietro a questa storia infinita?
Grazie per una eventuale risposta.
Angela, da Comerio (VA)

Risposta ADUC
non ci e' chiaro se le usim sono state o meno utilizzate anche dopo che il credito e' scaduto. In caso affermativo, a nostro parere la disdetta deve essere reinviata. In caso contrario, occorre intimare il gestore alla disattivazione e risarcirvi il danno, con raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
Circa il rimborso della caparra, dipende da cosa prevede il contratto.
Ad ogni modo, in caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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