Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Contratto H3g non onorato

22 ottobre 2007
Domanda 22 ottobre 2007
Spettabile ente nel febbraio 2005 il mio ex compagno decide di passare al gestore h3g con comodato per 2 telefoni. Accede alla promozione tramite promoter e intesta le usim sul mio nominativo senza consultarmi poiche' il suo nominativo risultava giuridicamente non idoneo. Per l'attivazione era necessario l'addebito di rid su c/c bancario e il pagamento del comodato tramite ricarica del cellulare di e 20, che se non fossero state ricaricate ogni mese, sarebbero state scalate dal c/c e tramutate in ricarica da consumare tramite servizi telefonici. Al tempo non possedevo conto corrente e il mio ex compagno attivo' il rid sul proprio conto personale. Risultato: 2 utenze e 2 comodati a me intestati ma con addebito sul conto corrente di altra persona. A luglio 2006, dopo definitiva rottura dei rapporti personali con il mio ex convivente, mi vedo recapitare tramite sms un ammonimento da parte della tre che diceva che alcune fatture risultavano insolute. Strana cosa visto che si parlava di fatture ed io sono persona fisica, strano anche l'uso del plurale, poiche' al massimo mi ero dimenticata di ricaricare solo una volta... Tempo dopo mi viene staccata l'utenza e mi viene recapitata una lettera da parte di h3g in cui si avvisava del blocco dell'utenza. Con una trafila che non sto qui a descrivere riesco ad ottenere nello specifico la descrizione delle fatture che mi vengono contestate e con mio stupore mi rendo conto che la maggior parte della cifra richiesta e' composta da ricariche non effettuate dall'utenza che usava il mio ex compagno. Contatto furiosa il mio ex e scopro che aveva tolto il rid bancario poiche' aveva rotto il cellulare e non gli pareva regolare dover continuare a pagare una cosa che non usava piu',e che non intendeva pagarla,di conseguenza la TRE richiede a me di pagare ben 2 utenze tutti i mesi fino allo scadere del rimborso del comodato... Avendo una situazioni LAVORATIVA che non poteva permettersi il non uso del cellulare decisi mio malgrado di saldare parzialmente queste posizioni, sapendo che la situazione si sarebbe ben presto riproposta. Infatti: ad oggi (10/2007) hanno provveduto a staccare tutte e due le utenze e mi e' pervenuta la lettera di un avvocato che mi richiede la somma di 400 comprensiva di euro 200 di penale per la disdetta del contratto anticipata del comodato d'uso. Vorrei sapere se si puo' ritenere valido un contratto intestato ad una persona ma con addebito bancario sul conto corrente di un altra, che non e' neppure un familiare...ho i miei dubbi in quanto se domani decidessi di intestare un qualsiasi bene (un mutuo ad esempio) ad un altra persona e rilasciare l'addebito sul mio conto corrente e poi un giorno mi stufassi di pagarlo togliendo il rid (poiche' avrei piena facolta' di farlo)potrei tranquillamente lasciare nei problemi qualcun'altro? Per cortesia richiedo consiglio in maniera celere poiche' dovro' muovermi legalmente...
Myriam, da Montopoli

Risposta ADUC
Dovrebbe considerare che lei, con l'uso prima e il pagamento dopo (pur se parziale) ha avvallato la situazione anomala che si era determinata con l'intestatario dell'utenza diverso da chi si impegnava al pagamento, per cui la questione ci sembra fra questi due soggetti e non con il gestore che, invece, pretende il rispetto del contratto. Prima di tutto faccia una verifica della legittimita' degli importi che le chiedono (per la quantita' essenzialmente), quindi proceda nei confronti del suo ex-convivente a richiedergli il dovuto, al limite con una messa in mora: clicca qui Il gestore va comunque onorato.
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