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Cara ADUC

Contratto H3G momodesign

18 novembre 2008
Domanda 18 novembre 2008
In data 20/12/2007 ho sottoscritto un contratto con H3G riguardante la "momodesign MD-@" che doveva avere un costo mensile di 19 Euro + IVA per un traffico convenuto di 5 gigabyte la settimana. Trascorsi appena ventidue giorni dall'attivazione del servizio, esso mi è stato reso inaccessibile perché, a partire dal 13/01/08, H3G bloccò l'utenza adducendo la motivazione di un "eccesso di consumo". Ho poi scoperto che l'errore era da addebitare al rivenditore presso il quale avevo effettuato l'acquisto del servizio; risultò infatti che il negoziante aveva attivato il contratto in maniera errata: nel computer di H3G non appariva infatti l'opzione "B.ON".
In data 25/01/08, tramite il mio legale, ho scritto ad HG3 per comunicare, tra le altre cose, di disconoscere ogni addebito superiore a quello pattuito da contratto,e invitando l'interlocutore ad una pronta riattivazione del servizio. Nella stessa missiva ho chiesto al gestore della carta di credito (CLARIMA) e al mio istituto di credito di non onorare alcuna richiesta di pagamento proveniente da H3G.
Quest'ultima ha reagito il 24/04/08, ovvero dopo tre mesi, palesando il riscontro dell'errore e asserendo di avermi fatto un accredito; per ottenere la riattivazione del servizio, infine, venivo invitato a saldare una differenza di Euro 93,33.
Dal momento che l'importo richiestomi non corrispondeva a quello pattuito da contratto, e che esso appariva comunque sproporzionato rispetto alla fruizione del servizio per soli 22 giorni, ed essendo ormai trascorsi quattro mesi dalla sottoscrizione del contratto, ho a mia volta risposto tramite e-mail rendendo esplicita la volontà di non procedere alla riattivazione di alcun servizio offertomi da H3G per le ragioni sopra esposte, e proponendo un importo a saldo con conseguente stralcio.
In data 6/8/08 H3G mi preannuncia per raccomandata la risoluzione del contratto.
In data 15/10/08 H3G mi fattura 690,60 Euro quale recesso anticipato.
Oggi, 13/11/08, tale importo mi è stato addebitato sulla carta di credito.
Per i fatti sopra enunciati vorrei chiedere un parere sulle attività da porre in essere a tutela di un consumatore ingiustamente depredato di circa 700 Euro; preciso che, qualora Voi ne ravvedeste gli estremi, sono disposto a chiedere un risarcimento danni.
Guido, da Firenze (FI)

Risposta ADUC
l'argomento e' gia' stato trattato sia da noi che dall'Antitrust:
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Nel suo caso, tuttavia, ci sembra di capire che si tratti di un'ipotesi diversa, nella quale l'opzione era attivabile solo dal negoziante. Di conseguenza la richiesta di rimborso di quanto pagato ingiustamente va rivolta al negoziante.
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