Cara ADUC
Contratto EnergIT
Domanda
14 novembre 2017
Buongiorno,
scrivo per sottoporvi il seguente problema avvenuto con il recesso dal contratto siglato da parte del mio condominio con la compagnia EnergIT.
A metà 2015 infatti abbiamo deciso di recedere dal contratto di fornitura, effettuando il passaggio ad A2A.
EnergIT ci informa che per poter accettare la richiesta, dobbiamo prima modificare i dati dell'utenza, in quanto il precedente amministratore aveva probabilmente comunicato i dati errati.
In particolare, Nome Condominio, POD, ed ubicazione dell'utenza erano corretti, ma l'ubicazione del contratto era posta in altro luogo, probabilmente la sede del vecchio amministratore, e pure il C.F. era sbagliato.
Come da richiesta, comunichiamo l'ubicazione corretta.
Per tutta risposta EnergIT, anziché trasferire il contratto ad A2A, instaura un nuovo contratto dal 1 ottobre 2015, trattandoci come un soggetto diverso, ed applicando peraltro tariffe ancor più alte di quelle precedenti (prima erano circa 120 euro a bimestre, poi diventano 80-90 al mese...). Per completezza di informazione, EnergIT ci invia anche un plico da firmare per l'accettazione del nuovo contratto, che ovviamente noi NON abbiamo mai firmato in quanto ci siamo sempre rifiutati di riconoscere l'esistenza di questo secondo contratto.
A inizio 2016 quindi, su suggerimento di A2A, inviamo nuovamente la disdetta, che a questo punto viene accettata, ma con l'applicazione di un corrispettivo per il recesso di oltre 150 euro più spese legali.
In seguito avvengono una serie di altre traversie, tra cui il trasferimento del contratto da parte di EnergIT sia al Servizio Elettrico Nazionale che ad A2A, con conseguente doppia fatturazione, che però fortunatamente siamo già riusciti a risolvere.
La mia domanda conseguentemente è la seguente:
1) EnergIT ha effettivamente la possibilità di instaurare un nuovo contratto ed a condizioni più gravose, sulla base di un cambio di alcuni dati del soggetto del contratto?
2) Anche ammettendo che il secondo contratto sia lecito, è legittima la richiesta di pagamento di una penale per il recesso, nonostante il cliente sia un condominio, e quindi un consumatore?
Vi ringrazio anticipatamente per la consueta disponibilità
Cordiali saluti
Roberto, da Castiglione Delle Stiviere (MN)
scrivo per sottoporvi il seguente problema avvenuto con il recesso dal contratto siglato da parte del mio condominio con la compagnia EnergIT.
A metà 2015 infatti abbiamo deciso di recedere dal contratto di fornitura, effettuando il passaggio ad A2A.
EnergIT ci informa che per poter accettare la richiesta, dobbiamo prima modificare i dati dell'utenza, in quanto il precedente amministratore aveva probabilmente comunicato i dati errati.
In particolare, Nome Condominio, POD, ed ubicazione dell'utenza erano corretti, ma l'ubicazione del contratto era posta in altro luogo, probabilmente la sede del vecchio amministratore, e pure il C.F. era sbagliato.
Come da richiesta, comunichiamo l'ubicazione corretta.
Per tutta risposta EnergIT, anziché trasferire il contratto ad A2A, instaura un nuovo contratto dal 1 ottobre 2015, trattandoci come un soggetto diverso, ed applicando peraltro tariffe ancor più alte di quelle precedenti (prima erano circa 120 euro a bimestre, poi diventano 80-90 al mese...). Per completezza di informazione, EnergIT ci invia anche un plico da firmare per l'accettazione del nuovo contratto, che ovviamente noi NON abbiamo mai firmato in quanto ci siamo sempre rifiutati di riconoscere l'esistenza di questo secondo contratto.
A inizio 2016 quindi, su suggerimento di A2A, inviamo nuovamente la disdetta, che a questo punto viene accettata, ma con l'applicazione di un corrispettivo per il recesso di oltre 150 euro più spese legali.
In seguito avvengono una serie di altre traversie, tra cui il trasferimento del contratto da parte di EnergIT sia al Servizio Elettrico Nazionale che ad A2A, con conseguente doppia fatturazione, che però fortunatamente siamo già riusciti a risolvere.
La mia domanda conseguentemente è la seguente:
1) EnergIT ha effettivamente la possibilità di instaurare un nuovo contratto ed a condizioni più gravose, sulla base di un cambio di alcuni dati del soggetto del contratto?
2) Anche ammettendo che il secondo contratto sia lecito, è legittima la richiesta di pagamento di una penale per il recesso, nonostante il cliente sia un condominio, e quindi un consumatore?
Vi ringrazio anticipatamente per la consueta disponibilità
Cordiali saluti
Roberto, da Castiglione Delle Stiviere (MN)
Risposta ADUC
domanda n.1: nessuno può modificare unilateralmente le clausole o le condizioni di un contratto già sottoscritto dalle parti. Nel suo caso il problema è stato risolto in quanto la disdetta del 2° contratto è stata accettata.
Domanda n. 2: Il Condominio non deve pagare alcuna penale nè spese legali per i cambio di fornitore poichè la delibera 302/2016/R /COM dell'autorità per l'energia all'art. 2 prevede: "Il diritto di recesso esercitato nel termine di preavviso ...non può essere sottoposto a a penali nè a spese di chiusura. Eventuali clausole si considerano non apposte."
Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Qui come presentare reclamo all'Aeeg:
http://www.autorita.energia.it/it/callcenter.htm
Domanda n. 2: Il Condominio non deve pagare alcuna penale nè spese legali per i cambio di fornitore poichè la delibera 302/2016/R /COM dell'autorità per l'energia all'art. 2 prevede: "Il diritto di recesso esercitato nel termine di preavviso ...non può essere sottoposto a a penali nè a spese di chiusura. Eventuali clausole si considerano non apposte."
Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Qui come presentare reclamo all'Aeeg:
http://www.autorita.energia.it/it/callcenter.htm
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