Cara ADUC
Contratto affitto esagerato
Domanda
11 febbraio 2009
Spett.le ADUC,
vi scrivo per sapere se potete darmi consiglio per risolvere la situazione che vado ad esporvi:
vivo con la mia compagnia (intestataria del contratto) ed i nostri 2 figli, di 11 mesi e 7 anni, in un appartamento in affitto dall'anno 1999, si tratta di una casetta indipendente di circa 80 mq, l'iniziale contratto delle durata di 4+4 anni è scaduto nel 2007, ed aveva un canone di 450¤, dei quali la metà abbiamo sempre versato in contanti e fuori contratto.
Nel 2007 dopo aver acquistato un terreno edificabile abbiamo iniziato la trafila per poter costruire e alla scadenza del contratto d'affitto, ci siamo ritrovati a dover accettare un rinnovo che prevedeva per il primo anno un canone di 600¤ e a partire dal secondo 950¤, oltre ad avere una clausola che prevede la nostra impossibilità ad argomentare qualsiasi rivalsa sui precedenti canoni pagati in nero. L'alternativa era cercare un appartamento temporaneo sostitutivo e traslocare il tutto durante gli ultimi mesi di gravidanza.
Abbiamo quindi accettato il contratto, sperando di poter entrare nella nostra nuova casa entro il 2008.
Purtroppo le varie magagne burocratiche non ci hanno ancora permesso di poter usufruire della nuova casa, e nel frattempo i vari problemi inerenti l'attuale appartamento si sono acuiti, questi sono: movimenti di assestamento (speriamo.....) della casa che hanno creato grosse crepe nei muri, lo spostamento degli stipiti delle porte, inclusa quella d'ingresso, rendendole ormai quasi inutilizzabili e facendo sì che sia quasi impossibile chiudere quella d'ingresso.
I muri di quasi tutte le stanze, in particolare quelle da letto, sono in buona parte ricoperti da uno spesso strato di muffa che piu' volte a nostre spese abbiamo rimosso, ripristinando la tinteggiatura dei muri e facendo anche interventi in muratura.
Tutto questo è stato segnalato al proprietari e abbiamo avuto per tre volte la loro visita accompagnati da due tecnici i quali hanno verificato le "preoccupanti" crepe nei muri e lo stato insalubre creato dalle muffe.
Nonostante cio' i promessi interventi per verificare la stabilità della struttura, per isolarla dalle infiltrazioni e per ripristinare l'utilizzo delle porte, specialmente quella d'ingresso, non vengono effettuati.
Ci stiamo quindi chiedendo cosa dobbiamo fare per diminuire il canone, non crediamo sia equo rispetto alle attuali condizioni dell'appartamento e che ci sia stato imposto approfittando nella nostra situazione di bisogno. Purtroppo l'esosissimo canone d'affitto è sommato al mutuo per la nuova casa e il tutto pesa moltissimo sulla nostra economia.
Ringraziandovi per la gentile disponibilità e per l'ottimo servizio che svolgete, di cui mi avete in altre occasioni gia' dimostrato la serietà, vi porgo i miei piu' distinti saluti.
Andrea, da Albissola Superiore (SV)
vi scrivo per sapere se potete darmi consiglio per risolvere la situazione che vado ad esporvi:
vivo con la mia compagnia (intestataria del contratto) ed i nostri 2 figli, di 11 mesi e 7 anni, in un appartamento in affitto dall'anno 1999, si tratta di una casetta indipendente di circa 80 mq, l'iniziale contratto delle durata di 4+4 anni è scaduto nel 2007, ed aveva un canone di 450¤, dei quali la metà abbiamo sempre versato in contanti e fuori contratto.
Nel 2007 dopo aver acquistato un terreno edificabile abbiamo iniziato la trafila per poter costruire e alla scadenza del contratto d'affitto, ci siamo ritrovati a dover accettare un rinnovo che prevedeva per il primo anno un canone di 600¤ e a partire dal secondo 950¤, oltre ad avere una clausola che prevede la nostra impossibilità ad argomentare qualsiasi rivalsa sui precedenti canoni pagati in nero. L'alternativa era cercare un appartamento temporaneo sostitutivo e traslocare il tutto durante gli ultimi mesi di gravidanza.
Abbiamo quindi accettato il contratto, sperando di poter entrare nella nostra nuova casa entro il 2008.
Purtroppo le varie magagne burocratiche non ci hanno ancora permesso di poter usufruire della nuova casa, e nel frattempo i vari problemi inerenti l'attuale appartamento si sono acuiti, questi sono: movimenti di assestamento (speriamo.....) della casa che hanno creato grosse crepe nei muri, lo spostamento degli stipiti delle porte, inclusa quella d'ingresso, rendendole ormai quasi inutilizzabili e facendo sì che sia quasi impossibile chiudere quella d'ingresso.
I muri di quasi tutte le stanze, in particolare quelle da letto, sono in buona parte ricoperti da uno spesso strato di muffa che piu' volte a nostre spese abbiamo rimosso, ripristinando la tinteggiatura dei muri e facendo anche interventi in muratura.
Tutto questo è stato segnalato al proprietari e abbiamo avuto per tre volte la loro visita accompagnati da due tecnici i quali hanno verificato le "preoccupanti" crepe nei muri e lo stato insalubre creato dalle muffe.
Nonostante cio' i promessi interventi per verificare la stabilità della struttura, per isolarla dalle infiltrazioni e per ripristinare l'utilizzo delle porte, specialmente quella d'ingresso, non vengono effettuati.
Ci stiamo quindi chiedendo cosa dobbiamo fare per diminuire il canone, non crediamo sia equo rispetto alle attuali condizioni dell'appartamento e che ci sia stato imposto approfittando nella nostra situazione di bisogno. Purtroppo l'esosissimo canone d'affitto è sommato al mutuo per la nuova casa e il tutto pesa moltissimo sulla nostra economia.
Ringraziandovi per la gentile disponibilità e per l'ottimo servizio che svolgete, di cui mi avete in altre occasioni gia' dimostrato la serietà, vi porgo i miei piu' distinti saluti.
Andrea, da Albissola Superiore (SV)
Risposta ADUC
nel suo caso ci pare siano rilevabili diverse irregolarita', ma dare un consiglio sull'opportunita' di una causa a distanza e' impossibile. Quello che possiamo dirle e' che lei puo' certamente contestare i problemi dell'immobile sollecitando interventi risolutori, con invio di messa in mora e semmai tentando poi, come primo passo, una conciliazione presso il giudice di pace o la locale camera di commercio. Sulla regolarita' del contratto puo' esprimersi solo un legale (o comunque un esperto in materia). Queste le istruzioni per la messa in mora:
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