Cara ADUC
Conto corrente personal-aziendale
Domanda
10 giugno 2010
Gentile Signora / Egregio Signore,
ho dei problemi seri con la mia banca che vado a descrivere in dettaglio.
Sono un artigiano che ha aperto partita iva a gennaio di quest'anno, e spesso vengo pagato dai miei clienti con assegni.
Quando ho aperto partita IVA il commercialista mi ha detto che, essendo la mia una ditta individuale, potevo utilizzare il mio conto corrente personale anche per il lavoro. Ho deciso così di utilizzare il conto corrente IWBANK cointestato con mia moglie.
Anziché scegliere semplicemente il nome "xxxx", siccome mi ero preparato già la grafica sulle fatture che avrei emesso, ho fatto registrare la ditta come "L'Orobico di xxxx". La mia resta comunque una ditta individuale: vado in giro col furgone a riparare macchine utensili presso le officine dei clienti e di volta in volta rilascio fattura. I clienti mi pagano tramite assegno bancario o tramite bonifico.
Purtroppo venerdì 4 giugno ultimo scorso sono stato contattato da un impiegato IWBANK, tale Sig. xxxxxx, che mi ha detto che non può incassare tre degli assegni che ho versato presso la filiale di Almenno San Bartolomeo della Banca Popolare di Bergamo (circuito UBI di cui fa parte IWBANK) in data 1/06/2010 con la motivazione che sono intestati a "L'Orobico di xxxx", e non a "xxxx",quindi non può mandarli all'incasso e ha intenzione di rispedirmeli per posta.
La cosa mi è parsa strana in quanto in precedenza avevo già versato degli assegni che mi avevano intestato come "L'Orobico di xxxxx" presentati all'incasso sempre presso lo stesso istituto di credito, e mi erano stati accreditati senza problema alcuno.
Io ho discusso un po' con l'impiegato (presumo che sia impiegato anche se non ha voluto dirmi né il suo ruolo né chi fosse il suo principale, lui ha detto che per me era IW BANK) per cercare di portarlo alla ragione, ma mi ha detto che per lui non era possibile incassare tali assegni e che me li avrebbe rispediti per posta.
Il problema maggiore comunque, come ho spiegato al sig. xxxxx, è che il cassiere della banca che IW BANK mi ha indicato per effettuare i versamenti me li ha presi come buoni, li ha girati per l'incasso, barrati, tagliati e sono pertanto inutilizzabili. Non potrei quindi più incassarli presso nessun istituto di credito: oltre al problema che faccio già fatica a farmi pagare dai clienti questi mi creano un disservizio non indifferente per un artigiano che fa fatica ad arrivare a fine mese. Consideri che non mi è possibile tornare dai miei clienti e chiedere di essere pagato una seconda volta per questioni di tempo.
Io ho già inviato fax e e-mail indirizzate alla direzione dell'istituto di credito con scritto che qualora mi pervenissero al mio recapito degli assegni non incassabili avrei sporto denuncia: oggi li ho contattati tramite chat disponibile dal loro sito web e mi hanno confermato, nella persona di xxx. (non ha voluto specificare il cognome per esteso), che mi hanno spedito gli assegni dopo averli invalidati in quanto la verifica dei vizi* *formali dell'assegno viene effettuata **successivamente al loro versamento materiale, e anche se sono stati loro a invalidarli dicono che io devo recarmi dai miei clienti a richiedere un nuovo assegno.
Vi chiedo informazioni su come procedere per i danni materiali e morali subiti, e se potete indicarmi o farmi contattare da un'avvocatura presso il quale richiedere come procedere per denunciare l'istituto di credito
IWBANK.
Cordiali saluti.
Allegati: copia del fax inviato alla direzioine IWBANK e copia della
conversazione effettuata via chat (durata più di 2 ore per i prolungati
silenzi dell'operatore)
ho dei problemi seri con la mia banca che vado a descrivere in dettaglio.
Sono un artigiano che ha aperto partita iva a gennaio di quest'anno, e spesso vengo pagato dai miei clienti con assegni.
Quando ho aperto partita IVA il commercialista mi ha detto che, essendo la mia una ditta individuale, potevo utilizzare il mio conto corrente personale anche per il lavoro. Ho deciso così di utilizzare il conto corrente IWBANK cointestato con mia moglie.
Anziché scegliere semplicemente il nome "xxxx", siccome mi ero preparato già la grafica sulle fatture che avrei emesso, ho fatto registrare la ditta come "L'Orobico di xxxx". La mia resta comunque una ditta individuale: vado in giro col furgone a riparare macchine utensili presso le officine dei clienti e di volta in volta rilascio fattura. I clienti mi pagano tramite assegno bancario o tramite bonifico.
Purtroppo venerdì 4 giugno ultimo scorso sono stato contattato da un impiegato IWBANK, tale Sig. xxxxxx, che mi ha detto che non può incassare tre degli assegni che ho versato presso la filiale di Almenno San Bartolomeo della Banca Popolare di Bergamo (circuito UBI di cui fa parte IWBANK) in data 1/06/2010 con la motivazione che sono intestati a "L'Orobico di xxxx", e non a "xxxx",quindi non può mandarli all'incasso e ha intenzione di rispedirmeli per posta.
La cosa mi è parsa strana in quanto in precedenza avevo già versato degli assegni che mi avevano intestato come "L'Orobico di xxxxx" presentati all'incasso sempre presso lo stesso istituto di credito, e mi erano stati accreditati senza problema alcuno.
Io ho discusso un po' con l'impiegato (presumo che sia impiegato anche se non ha voluto dirmi né il suo ruolo né chi fosse il suo principale, lui ha detto che per me era IW BANK) per cercare di portarlo alla ragione, ma mi ha detto che per lui non era possibile incassare tali assegni e che me li avrebbe rispediti per posta.
Il problema maggiore comunque, come ho spiegato al sig. xxxxx, è che il cassiere della banca che IW BANK mi ha indicato per effettuare i versamenti me li ha presi come buoni, li ha girati per l'incasso, barrati, tagliati e sono pertanto inutilizzabili. Non potrei quindi più incassarli presso nessun istituto di credito: oltre al problema che faccio già fatica a farmi pagare dai clienti questi mi creano un disservizio non indifferente per un artigiano che fa fatica ad arrivare a fine mese. Consideri che non mi è possibile tornare dai miei clienti e chiedere di essere pagato una seconda volta per questioni di tempo.
Io ho già inviato fax e e-mail indirizzate alla direzione dell'istituto di credito con scritto che qualora mi pervenissero al mio recapito degli assegni non incassabili avrei sporto denuncia: oggi li ho contattati tramite chat disponibile dal loro sito web e mi hanno confermato, nella persona di xxx. (non ha voluto specificare il cognome per esteso), che mi hanno spedito gli assegni dopo averli invalidati in quanto la verifica dei vizi* *formali dell'assegno viene effettuata **successivamente al loro versamento materiale, e anche se sono stati loro a invalidarli dicono che io devo recarmi dai miei clienti a richiedere un nuovo assegno.
Vi chiedo informazioni su come procedere per i danni materiali e morali subiti, e se potete indicarmi o farmi contattare da un'avvocatura presso il quale richiedere come procedere per denunciare l'istituto di credito
IWBANK.
Cordiali saluti.
Allegati: copia del fax inviato alla direzioine IWBANK e copia della
conversazione effettuata via chat (durata più di 2 ore per i prolungati
silenzi dell'operatore)
Risposta ADUC
prima di tutto le consigliamo di verificare con l'ottica del proprio avvocato del diavolo tutta la situazione, sia leggendo il contratto con la banca, sia informandosi sulla compatibilità fiscale di un cc ad uso promiscuo. Nel caso trovasse conferma alla sue tesi, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
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