Cara ADUC
Continuazione rapporto di lavoro domestico dall'estero
Domanda
24 novembre 2009
Buongiorno.
Siamo una famiglia residente negli UAE con alle nostre dipendenze un ragazzo dello Sri Lanka come collaboratore domestico da piu' di un anno. Questo ragazzo e' ormai parte della famiglia e, in vista di un possibile rientro definitivo in Italia tra uno o due anni, vorremmo portarlo con noi per la continuazione del rapporto lavorativo. So che il suo caso esula dai contingenti annuali di immigrazione e che il nulla osta al suo impiego in Italia dovrebbe essere garantito previa presentazione del contratto tradotto e vidimato dal Consolato di Dubai. Vorrei per cortesia sapere quali sono le successive formalita' da seguire ed i tempi da considerare; vorrei prendere le cose con un certo anticipo visto che ho quattro figli ancora piccoli ed il suo aiuto sara' determinante. Preciso che con molta probabilita' mio marito continuera' a lavorare all'estero e quindi non potremo presentare una dichiarazione dei redditi Italiana per dimostrare di poter assumere un colf; so pero' che possiamo presentare una dichiarazione "cumulativa" dei redditi dei familiari diretti. Vogliate per cortesia anche indicarmi se potete aiutarmi, o chi lo puo' fare e a pagamento ovviamente, nel disbrigo materiale delle formalita'. La probabile zona di residenza sara' nei Castelli Romani in provincia di Roma (non so ancora in quale Comune).
Vi ringrazio e porgo cordiali saluti
Manno, da Albano Laziale (RM)
Siamo una famiglia residente negli UAE con alle nostre dipendenze un ragazzo dello Sri Lanka come collaboratore domestico da piu' di un anno. Questo ragazzo e' ormai parte della famiglia e, in vista di un possibile rientro definitivo in Italia tra uno o due anni, vorremmo portarlo con noi per la continuazione del rapporto lavorativo. So che il suo caso esula dai contingenti annuali di immigrazione e che il nulla osta al suo impiego in Italia dovrebbe essere garantito previa presentazione del contratto tradotto e vidimato dal Consolato di Dubai. Vorrei per cortesia sapere quali sono le successive formalita' da seguire ed i tempi da considerare; vorrei prendere le cose con un certo anticipo visto che ho quattro figli ancora piccoli ed il suo aiuto sara' determinante. Preciso che con molta probabilita' mio marito continuera' a lavorare all'estero e quindi non potremo presentare una dichiarazione dei redditi Italiana per dimostrare di poter assumere un colf; so pero' che possiamo presentare una dichiarazione "cumulativa" dei redditi dei familiari diretti. Vogliate per cortesia anche indicarmi se potete aiutarmi, o chi lo puo' fare e a pagamento ovviamente, nel disbrigo materiale delle formalita'. La probabile zona di residenza sara' nei Castelli Romani in provincia di Roma (non so ancora in quale Comune).
Vi ringrazio e porgo cordiali saluti
Manno, da Albano Laziale (RM)
Risposta ADUC
secondo le normativa italiana e' necessario produrre il contratto di lavoro autenticato dalla rappresentanza diplomatica o consolare. L'ufficio competente al rilascio del nulla osta e' la Direzione provinciale del lavoro del luogo in cui si svolgera' la prestazione lavorativa, cui consigliamo di rivolgervi subito per chiedere l'elenco degli ulteriori documenti necessari. Una volta ottenuto il nullaosta il suo dipendente potra' fare ingresso in Italia, ed entro otto giorni da allore dovra' chiedere il rilascio di permesso di soggiorno alla competente questura.
ADUC Immigrazione - http://immigrazione.aduc.it/
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