Cara ADUC
Contestazione Vodafone
Domanda
28 luglio 2011
Buongiorno,
a settembre del 2009 un agente Vodafone mi convinse di fare tre contratti Vodafone (telefono con internet casa, cellulare e chiavetta internet per mio figlio e cellulare di mia moglie) che sono stati per me una vera e propria disgrazia che sia aggiungeva al difficile periodo che attraversavo poichè mio figlio viveva una fase di gravi scompensi psichiatrici.
A dicembre dello stesso anno ho dato la disdetta per tutte le linee telefoniche senza però elencarle specificatamente. La cosa si è protratta per mesi e finalmente circa sei mesi fa si è raggiunto un accordo extragiudiziale in base all'accordo del 19 giugno 2009 tra Vodafone e 17 associazioni dei consumatori (tra cui voi) in cui Vodafone mi ha pagato 200 euro per la utenza intestata a mio nome ed 86 euro per quella di mia moglie mentre io ho pagato 100 per la chiavetta di mio figlio in quanto Vodafone ha riconosciuto l'abbattimento da 540 eur a 100 eur per traffico effettivamente utilizzato.
Per una mia dimenticanza non ho specificato le richieste per il cellulare di mio figlio (che era l'unica utenza che è stata utilizzata per qualche mese e di cui ho pagato alcuni canoni) è rimasto fuori dell'accordo il cellulare di mio figlio.
Ora sebbene:
a) io abbia inviato a Vodafone una lettera nel dicembre del 2009 di rescindere tutti i contratti che avevo in essere con loro;
b) sebbene l'utenza in questione non sia stata più utilizzata e non so neanche se sia attiva o meno;
c) sebbene nell'accordo extragiudiziale non si faccia espressamente menzione (nè per le mie richieste di danno, nè per la continuazione del servizio) dell'utenza del cellulare di mio figlio
Vodafone continua ad inviarmi fatture e solleciti di recupero tramite la società di recupero crediti Gerit Equitalia che si presenta quasi fosse un ufficio statale (ma non c'è conflitto di interessi se lo stato si affida ad una società che poi presta lo stesso servizio ad una società che potrebbe essere a sua volta debitrice nei confronti dello stato?) comunicandomi, in una mia richiesta di chiarimento per via telefonica, che in nome ed in base all'accordo extragiudiziale io sono obbligato a continuare a pagare l'utenza in questione.
Per me dovrà essere Vodafone a richiedere per vie legali il corrispettivo delle fatture emesse nel qual caso io cercherò di contrapporre le stesse motivazioni addotte per l'accordo per arrivare ad un accordo di riconoscere i consumi ed il canone finchè il telefono è stato usato e richiedere gli eventuali danni per il disservizio riconosciuto.
La mia richiesta:
E' giusta questa mia interpretazione?
O non ci sono neanche le premesse per sottoporvi il caso?
Grazie.
Raul, da Tivoli (RM)
a settembre del 2009 un agente Vodafone mi convinse di fare tre contratti Vodafone (telefono con internet casa, cellulare e chiavetta internet per mio figlio e cellulare di mia moglie) che sono stati per me una vera e propria disgrazia che sia aggiungeva al difficile periodo che attraversavo poichè mio figlio viveva una fase di gravi scompensi psichiatrici.
A dicembre dello stesso anno ho dato la disdetta per tutte le linee telefoniche senza però elencarle specificatamente. La cosa si è protratta per mesi e finalmente circa sei mesi fa si è raggiunto un accordo extragiudiziale in base all'accordo del 19 giugno 2009 tra Vodafone e 17 associazioni dei consumatori (tra cui voi) in cui Vodafone mi ha pagato 200 euro per la utenza intestata a mio nome ed 86 euro per quella di mia moglie mentre io ho pagato 100 per la chiavetta di mio figlio in quanto Vodafone ha riconosciuto l'abbattimento da 540 eur a 100 eur per traffico effettivamente utilizzato.
Per una mia dimenticanza non ho specificato le richieste per il cellulare di mio figlio (che era l'unica utenza che è stata utilizzata per qualche mese e di cui ho pagato alcuni canoni) è rimasto fuori dell'accordo il cellulare di mio figlio.
Ora sebbene:
a) io abbia inviato a Vodafone una lettera nel dicembre del 2009 di rescindere tutti i contratti che avevo in essere con loro;
b) sebbene l'utenza in questione non sia stata più utilizzata e non so neanche se sia attiva o meno;
c) sebbene nell'accordo extragiudiziale non si faccia espressamente menzione (nè per le mie richieste di danno, nè per la continuazione del servizio) dell'utenza del cellulare di mio figlio
Vodafone continua ad inviarmi fatture e solleciti di recupero tramite la società di recupero crediti Gerit Equitalia che si presenta quasi fosse un ufficio statale (ma non c'è conflitto di interessi se lo stato si affida ad una società che poi presta lo stesso servizio ad una società che potrebbe essere a sua volta debitrice nei confronti dello stato?) comunicandomi, in una mia richiesta di chiarimento per via telefonica, che in nome ed in base all'accordo extragiudiziale io sono obbligato a continuare a pagare l'utenza in questione.
Per me dovrà essere Vodafone a richiedere per vie legali il corrispettivo delle fatture emesse nel qual caso io cercherò di contrapporre le stesse motivazioni addotte per l'accordo per arrivare ad un accordo di riconoscere i consumi ed il canone finchè il telefono è stato usato e richiedere gli eventuali danni per il disservizio riconosciuto.
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E' giusta questa mia interpretazione?
O non ci sono neanche le premesse per sottoporvi il caso?
Grazie.
Raul, da Tivoli (RM)
Risposta ADUC
quanto stabilito dall'accordo se ha acconsentito ad esso, è dovuto. In ogni caso, ci pare anche a noi che la soluzione migliore sia quella di attendere passi concreti di Vodafone e difendersi in quella sede. Però valuti lei con le carte alla mano.
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