Cara ADUC
Contestazione fattura TIM fisso
Domanda
14 dicembre 2017
Salve,
lo scorso giugno ho contattato il servizio clienti TIM poiché i costi del servizio per il telefono fisso erano diventati davvero esorbitanti. L'operatrice verifica e mi conferma che la mia è una tariffa vecchissima effettivamente molto costosa e poco conveniente, e anzi si stupisce che nessuno mi abbia mai contatta per propormi tariffe migliori. Sulla base delle mie necessità, praticamente solo internet, mi propone la tariffa smart che, a soli 40 euro mensili, mi offriva internet fino a 7 mega illimitato e chiamate gratuite per fissi e cellulari (anche perché in quel momento non c'erano offerte per chi era già cliente TIM, e nella mia zona non è ancora attiva la fibra). Chiedo se la tariffa abbia costi aggiuntivi, mi assicura di no anche perché, precisa, ormai questa è la tariffa così detta base, così, anche se non è proprio quello che cercavo (avrei voluto solo internet senza l'opzione voce) aderisco. La prima bolletta utile arriva ad ottobre al costo di circa 80 euro quindi tutto regolare. Oggi ricevo la nuova bolletta: euro 179,80! Nella descrizione costi leggo "Importi una tantum contributo attivazione TIM smart euro 98" più i costi del servizio smart 80 euro per il bimestre. Ho chiamato il servizio clienti, che risponde dall'estero, per avere chiarimenti. Mi viene detto che era stata fatta una modifica contrattuale e che pertanto c'era un costo di attivazione, che è stato addebitato su questa bolletta perché era gratis per i primi 3 mesi, ma poi doveva essere pagato. Ho protestato dicendo che non mi era stato detto nulla circa questa "clausola dilatoria", al contrario mi era stato assicurato che non vi erano costi aggiuntivi di nessun titolo, pertanto è mia ferma intenzione contestare la fattura in questione. L'operatore prende in carico la pratica, annota la mia contestazione mi dice di non pagare al momento la bolletta e di attendere, sarò presto contattata. Considerato che ritengo non sufficiente tale contestazione vorrei un consiglio su come agire, se effettivamente non devo pagare la bolletta e se posso chiedere copia della registrazione della conversazione avvenuta all'atto dell'adesione alla tariffa per far valere le mie ragioni.
Spero possiate aiutarmi a risolvere la questione.
Ringrazio per la cortese disponibilità
Giusi, da Trecastagni
lo scorso giugno ho contattato il servizio clienti TIM poiché i costi del servizio per il telefono fisso erano diventati davvero esorbitanti. L'operatrice verifica e mi conferma che la mia è una tariffa vecchissima effettivamente molto costosa e poco conveniente, e anzi si stupisce che nessuno mi abbia mai contatta per propormi tariffe migliori. Sulla base delle mie necessità, praticamente solo internet, mi propone la tariffa smart che, a soli 40 euro mensili, mi offriva internet fino a 7 mega illimitato e chiamate gratuite per fissi e cellulari (anche perché in quel momento non c'erano offerte per chi era già cliente TIM, e nella mia zona non è ancora attiva la fibra). Chiedo se la tariffa abbia costi aggiuntivi, mi assicura di no anche perché, precisa, ormai questa è la tariffa così detta base, così, anche se non è proprio quello che cercavo (avrei voluto solo internet senza l'opzione voce) aderisco. La prima bolletta utile arriva ad ottobre al costo di circa 80 euro quindi tutto regolare. Oggi ricevo la nuova bolletta: euro 179,80! Nella descrizione costi leggo "Importi una tantum contributo attivazione TIM smart euro 98" più i costi del servizio smart 80 euro per il bimestre. Ho chiamato il servizio clienti, che risponde dall'estero, per avere chiarimenti. Mi viene detto che era stata fatta una modifica contrattuale e che pertanto c'era un costo di attivazione, che è stato addebitato su questa bolletta perché era gratis per i primi 3 mesi, ma poi doveva essere pagato. Ho protestato dicendo che non mi era stato detto nulla circa questa "clausola dilatoria", al contrario mi era stato assicurato che non vi erano costi aggiuntivi di nessun titolo, pertanto è mia ferma intenzione contestare la fattura in questione. L'operatore prende in carico la pratica, annota la mia contestazione mi dice di non pagare al momento la bolletta e di attendere, sarò presto contattata. Considerato che ritengo non sufficiente tale contestazione vorrei un consiglio su come agire, se effettivamente non devo pagare la bolletta e se posso chiedere copia della registrazione della conversazione avvenuta all'atto dell'adesione alla tariffa per far valere le mie ragioni.
Spero possiate aiutarmi a risolvere la questione.
Ringrazio per la cortese disponibilità
Giusi, da Trecastagni
Risposta ADUC
Il codice del consumo prevede che in caso di contatto telefonico l'operatore debba, all'inizio della conversazione, rivelare la propria identità e anche quella della persona o società per conto della quale sta chiamando, nonché specificare lo scopo (commerciale) della chiamata.
Le informazioni obbligatorie in questo caso vengono date a voce ma comunque il consumatore è vincolato solo dopo la firma dell'offerta, solo quindi dopo che ha accettato l'offerta per iscritto.
Riguardo alle modalità di accettazione scritta venditore e consumatore possono mettersi d'accordo prevedendo modalità anche diverse dal classico invio cartaceo per posta, per esempio con invio tramite supporto durevole (invio file, cd rom, dischetto, pennetta, etc.) e conferma via mail, fax, sms o altro mezzo, anche eventualmente con firma elettronica. Su questo fa fede la registrazione telefonica e la prova grava sul gestore chiamante.
Quindi nel suo caso, in mancanza di prova contraria da parte del gestore, fa bene a bloccare la bolletta ed attendere il contatto.
Le modifiche unilaterali del contratto, come il costo di attivazione, non sono valide se non sono state espressamente accettate dall'utente.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Le informazioni obbligatorie in questo caso vengono date a voce ma comunque il consumatore è vincolato solo dopo la firma dell'offerta, solo quindi dopo che ha accettato l'offerta per iscritto.
Riguardo alle modalità di accettazione scritta venditore e consumatore possono mettersi d'accordo prevedendo modalità anche diverse dal classico invio cartaceo per posta, per esempio con invio tramite supporto durevole (invio file, cd rom, dischetto, pennetta, etc.) e conferma via mail, fax, sms o altro mezzo, anche eventualmente con firma elettronica. Su questo fa fede la registrazione telefonica e la prova grava sul gestore chiamante.
Quindi nel suo caso, in mancanza di prova contraria da parte del gestore, fa bene a bloccare la bolletta ed attendere il contatto.
Le modifiche unilaterali del contratto, come il costo di attivazione, non sono valide se non sono state espressamente accettate dall'utente.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
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